epico ha scritto:
Sara' pp ultra ma il concetto blatteriano che una partita e' bella solo se si segnano tanti gol non mi trova concorde , poi e' evidente che se parliamo di livello calcistico il fare tanti gol non e' assolutamente significativo di alto livello competitivo ma il contrario , come disse gianni Brera a dispetto di cio' che si puo' pensare meno gol si fanno in una partita e piu' e' alto il livello , le partite tra scapoli e ammogliati fece l'esempio Brera finiscono 10 a 8 o 20 a 15 .
Non ho detto che una partita è bella se si segnano tanti gol, perlomeno non è quello che penso io.... ho detto che PURTROPPO il "concetto blatteriano" di cui parli è aderente ai gusti calcistici degli spettatori di paesi che non hanno la minima cultura calcistica ma che attualmente sono quelli dove il "pianeta calcio" lucra a livello di business.... lo spettatore medio cinese, arabo o nordamericano plaude di più il 4° gol di Cristiano Ronaldo al Rayo Vallecano che le 23 volte in cui la difesa del Milan riesce a mettere in fuorigioco il Real Madrid nel famoso 1-1 con gol di Van Basten dell'89...
Però le regole introdotte nei primi anni 90 non erano tanto finalizzate a quello quanto, come hai detto te, ad evitare che il calcio diventasse una sorta di wrestling con la palla... la regola dei 3 punti venne inventata dagli inglesi non per aumentare il numero di gol, quanto ad evitare che lo 0-0 fosse considerato un risultato generalmente "accettabile".... la regola del fallo da dietro venne inventata affinché giocatori come Van Basten non chiudessero anzitempo la carriera a causa delle botte subite dai difensori, e secondo me è giusto così.... poi certo, palloni leggeri e quant'altro fanno parte delle distorsioni di cui sopra, le stesse che hanno portato a concepire la confederation's cup con tahiti, il "mondiale per club" ad abu dhabi al posto della vecchia coppa intercontinentale e, forse, gli europei del 2020 con Brasile e Argentina (avete letto bene, c'era scritto stamattina sul televideo).