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Difficile stabilire una top per decade perché molti allenatori sono stati sulla cresta dell'onda per più di un decennio, ci provo lo stesso partendo dal 1929:
1930-39:
- CHAPMAN: l'inventore del modulo WM e, di riflesso, padre del calcio inglese
- MEISL: uno dei primi teorici del cosiddetto calcio totale, capostipite della cosiddetta scuola danubiana con il suo Wunderteam.
- POZZO: una versione di Meisl più italica e difensivista, vince due mondiali e un'olimpiade, va in crisi nel dopoguerra con la fine del regime e l'avvento del WM...
- RAPPAN: padre del Verrou o Catenaccio, anima del calcio svizzero.
1939-49: non saprei visto che molti tecnici ereano già attivi negli anni 30 e altri saranno attivi nella decade successiva, cito solo ERBSTEIN, il padre del grande Torino ma che dal punto di vista tattico non portò grandissime novità...
1949-59:
- SEBES: selezionatore dell'Aranycsapat, l'inventore della seconda versione di calcio totale dopo quella di Meisl. Introduce finto centravanti e trasforma il WM nel modulo 4-2-4
- GUTTMAN: esporta il 4-2-4 di di marca magiara in Brasile, modulo ripreso dalla Nazionale verdeoro campione del mondo nel 1958 e 1962, alla guida del Benfica vince tutto quello che c'era da vincere.
1959-69:
- ROCCO: padre del calcio all'italiana, erroneamente da molti bollato come catenaccio, inventa il cosiddetto "modulo contropiedista" riprendendo le teorie di Rappan: tre difensori più un libero staccato, due centrocampisti di contenimento e 4 attaccanti pronti ad aggredire gli spazi. Vince tutto con il Milan in due periodi distinti.
- HERRERA: riprende e perfeziona le idee di Rocco e di altri tecnici italiani, rivoluziona i metodi di allenamenti introducendo gli allenamenti con il pallone, grande psicologo e motivatore.
- RAMSEY: inventore del 4-4-2, modulo che soppianta oltremanica il vetusto WM, vince un mondiale (con qualche aiutino di troppo) con i Maestri.
- SHANKLY/STEIN/BUSBY: padri rispettivamente di Liverpool, Celtic e Manchester United, dal punto di vista tattico non portano niente di nuovo...
1969-79:
- HAPPEL: porta in Olanda il concetto danubiano di calcio totale, la zona, la tattica del fuorigioco. Vince una coppa dei Campioni con il modesto Feyenord e porta in finale circa dieci anni dopo l'ancor più modesto Bruges e l'Olanda, il resto è leggenda.
- MICHELS: perfeziona le idee di Happel portandole all'estremo, unsice il concetto di calcio totale di derivazione danubiana con quello nordico fatto di atletismo, forza fisica e corsa. Anima dell'Ajax e dell'Arancia Meccanica.
- LATTEK: eminenza grigia del Bayern, il Re di Coppe perché vinse un Coppa dei campioni con il Bayern, una Coppa UEFA con il Borussia Moenchengladbach e una Coppa delle Coppe con il Barcellona. Esponete della scuola tedesca, tatticamente non porta grosse innovazioni...
- CLOUGH: grande motivatore, è l'artefice del miracolo Nottingham Forest, il club con più coppe dei Campioni in bacheca che campionati...Tatticamente comunque, non porta niente di nuovo.
- HERBIN: inventore del gioco corto, porta il modesto Saint Etienne alla finale di Coppa Campioni. Crea la prima scuola calcistica nazionale a Fontainbleu, può essere considerato come il padre della scuola calcistica francese.
1979-89:
- BEARZOT: unisce il concetto di calcio totale con quello di calcio all'italiana, nel 1978 regala spettacolo con la Nazionale in Argentina ma arriva quarto, nel 1982 vince uno dei mondiali più incredibili della storia. Uno dei primi tecnici ad usare una sorta di 5-3-2 ripreso negli anni seguenti da altri allenatori (Bilardo, Beckembauer, Scala).
- TRAPATTONI: come Bearzot fautore della Zona Mista, alla Juve è uno dei primi tecnici a costruire un centrocampo aggressivo e fisico di stampo olandese senza registi. Vince tutto quello che c'era da vincere con la formidabile Juventus di Platini, a 73 anni non ha ancora smesso di allenare e raccogliere successi in giro per il mondo, cahpeau!
- SACCHI: figura molto complessa, amato o odiato, crea una sorta di polpettone unendo nella sua concezione calcistica difesa alta a zona (Happel), squadra corta (Herbin), pressing asfissiante (Michels). Crea un personalissimo 4-4-2, vince tutto con un Milan stellare, appena tutti incominciano a copiare le sue idee declina.
- LOBANOVSKY: fautore dell'atleticismo e del calcio collettivo di stampo marxista/leninista. Vince e stupisce con la Dinamo kiev, sfortunato con la nazionale sovietica con la quale comunque reagala spettacolo.
1989-99:
- CAPELLO: al Milan prende il testimone da Sacchi, unisce il concetto di calcio all'italiana con quello di calcio sacchiano, fautore di un 4-4-2 molto rigido e difensivo.
- FERGUSON: creatore di 3 diverse generazioni ugualmente vincenti al Manchester United, che ininterrottamente allena da ben 26 anni, dal punto di vista tattico non ha creato niente di nuovo...
- LIPPI: grande motivatore, tecnico tatticamente duttile e intelligente che ha vinto tutto con la Juventus, dal punto di vista tattico anche lui non ha inventato nulla di nuovo...
- CRUYFF/VAN GAAL: al Barcellona e all'Ajax introducono il modulo 3-4-3 che si rifà parzialmente al WM di scuola inglese.
- HITZFELD: vince due coppe dei Campioni con due club diversi, Borussia Dortmund e Bayern, dal punto di vista tattico riprende molti concetti della scuola tedesca ma non esprime nulla di nuovo.
1999-2009:
- ANCELOTTI: introduce il centrocampo a rombo su imitazione del suo maestro Liedholm, poi vira sul 4-5-1, altro modulo che ha segnato i primi anni duemila. Specialista in Coppe
- DEL BOSQUE: vince tutto sia con il Real Madrid dei Galacticos che con la Spagna, grande gestore di uomini, dal punto di vista tattico ha usato moduli diversissimi, il 5-3-2 al Real e il 4-5-1 con finto centravanti ai recenti europei.
- HIDDINK: una sorta di Ernst Happel degli anni Duemila, gira il mondo ad insegnare calcio creando miracoli autentici come la Corea del Sud del 2002 o la Russia del 2008. Ineccepibile dal punto di vista tattico, è fautore di un 4-5-1 veloce e dinamico.
- MOURINHO: fine psicologo e motivatore, dal punto di vista tattico reintroduce nelle sue squadre un sorta di 4-2-3-1 di stampo rocchiano-trapattoniano.
- GUARDIOLA: padre del tichi taca e della nuova frontiera del calcio totale, riprende molti concetti della Grande Ungheria (finto centravanti) e dalla scuola olandese (pressing tutto campo) e della tradizione spagnola (possesso palla orizzontale).
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