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Giacinto Facchetti
Iniziò la carriera nella squadra di calcio del suo paese natale, la Trevigliese, nel ruolo di attaccante. Venne
scoperto da Helenio Herrera che lo portò all'Inter per il finale di stagione 1960-1961, trasformandolo in terzino.
Facchetti divenne uno dei cardini della cosiddetta "Grande Inter" che si aggiudicò la Coppa dei Campioni nel 1964
e nel 1965 e il campionato italiano
nel 1963, 1965, 1966 e 1971. Con la squadra nerazzurra vinse anche due Coppe Intercontinentali ed una Coppa Italia.
Con l'Inter in 634 partite realizzò 75 gol: fu nel 1965-66 il primo difensore italiano a segnare 10 reti in un
campionato , con l'Inter chiuse la carriera nel 1978.
In Nazionale, Facchetti esordì il 27 marzo 1963 ,Da allora disputò un totale di 94 match con gli azzurri, disputo'
i mondiali del 1966 dopo i quali divenne capitano della nazionale che guido' alla vittoria dell'Europeo 1968 ,poi
diventera' vicecampione del mondo ai Mondiali del 1970 e partecipera'anche ai mOndiali del 1974 sfiorando poi
anche quelli del 1978 mancati per un infortunio.
Dotato di un fisico imponente , e' un terzino fluidificante
sontuoso che attacca e difende , forte atleticamente aggredisce la fascia con grande impatto rivelandosi anche
notevole goleador ,un terzino che sa diventare all'improvviso ala, avanzando fino alla porta rivale
con scatto ,velocita', potenza , classe , tecnica e capacita' di cross.
A queste doti offensive abbina grandi doti difensive , sa marcare , e' tempista , una colonna in difesa,
dove fa fruttare la sua presenza e prestanza fisica che ne fa anche un ottimo colpitore di testa , ha doti
di comando e di senso della posizione che gli permetteranno di chiudere la carriera da sontuoso libero ,e'
corretto e leale ed ha grande personalita'.
E' Reputato uno dei migliori difensori di tutte le epoche e nel mondo la sua fama e' grande , fu tra i primi
in Europa a creare il ruolo del terzino d'attacco , Gianni Brera lo soprannomino'"Giacinto Magno" per tracciarne
la grandezza ,Capitano di pulizia e di forza, capitano sempre a testa alta, capitano onesto e chiaro ,
e' scomparso di recente per una malattia implacabile ma il suo mito vive nell'eternita'.
Paolo Maldini
Figlio di Cesare Maldini, è considerato uno dei più grandi difensori della storia del calcio
grazie alle sue doti di tecnica, velocità, prestanza fisica e duttilità.
Paolo Maldini ha legato la sua intera carriera al Milan ,Ha debuttato in Serie A nel 1985 a 16 anni come
terzino destro , l'anno dopo a 17 anni era gia' titolare della fascia difensiva sinistra giacche' a
destra stazionava il classico Tassotti , con il Milan ha una bacheca stratosferica : 7 scudetti ,5 supercoppe
italiane , 1 coppa Italia , 5 coppe dei campioni ,5 supercoppe europee , 2 coppe intercontinentali , 1 coppa
del Mondo per club.
Vive il Milan del pre Berlusconi , quindi con l'avvento del super presidente vive gli anni favolosi del Milan
di Sacchi , squadra votata di recente all'estero come squadra piu' forte della storia , almeno a livello di club.
In nazionale debutta nel 1988 in amichevole contro la Jugoslavia ereditando il ruolo che fu di Cabrini , partecipa
agli Europei 88 in cui nella sfida contro la spagna non fa mai toccare la palla a Michel ,ai Mondiali del 1990 e'
ancora protagonista arrivando terzo , quindi arriva secondo al Mondiale 94 in cui gioca da capitano quando per
un infortunio al menisco non e' in campo Baresi , come nel 1990 perde ai rigori , fatto che si ripetera' nel 1998
al Mondiale francese ma questa volta nei quarti di finale , nel 2000 partecipa al suo terzo Europeo dopo quello
del 1988 e quello del 1996 , arriva ancora secondo in modo beffardo quando la vittoria pareva fatta ,il Mondiale
del 2002 e' il suo ultimo torneo , Maldini in questo torneo delude ed e' deluso da Trapattoni che consente al
romanista Totti atteggiamenti inacettabili , Maldini da capitano cerca di mettere in riga lo sconsiderato giocatore
della capitale che pero'e' il cocco del Trap , a fine torneo lascera' la nazionale anche a seguito di fatti cosi
vergognosi , inacettabili per un campione come lui , con la nazionale chiude a 126 presenze e 7 gol e con 74 partite
da capitano.
Giocatore dotato di grande fisico e forza , atletico , veloce , grintoso , e' ambidestro e si destreggia egregiamente
con entrambi i piedi , e' sontuoso nel colpo di testa , pomposo nell'anticipo , ciclonico nell'intervento in scivolata ,
dotato di grande tecnica , classe , resistenza , lealta', spessore morale ,personalita', carisma ,
Paolo Maldini e' il calciatore perfetto,
oltre che da terzino su entrambe le fasce e' sfarzoso anche come centrale difensivo , ruolo che ha ricoperto sopratutto
nel finale di carriera , Maldini grazie alle sue straordinarie doti e alle sue vittorie va inserito di diritto tra i
miti del calcio.
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