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Claudio Gentile.
E considerato uno dei migliori difensori italiani di sempre.
Dopo aver giocato nell'Arona e nel Varese nel 1973 viene ceduto alla Juventus con la quale
debutta subito in serie A , restera' in bianconero 11 stagioni fino al 1984 , quindi fino al 1987 gioca
nella Fiorentina e un anno dopo chiude la carriera nel Piacenza , in serie A vanta 283 presenze e 9 gol,
ha vinto 6 scudetti , 2 coppe Italia , 1 coppa delle coppe e 1 coppa Uefa , tutti trofei vinti con la Juve.
Con la nazionale ha giocato dal 1975 al 1984 , fu il miglior stopper ai Mondiali argentini del 1978 dove fermo'
tutti gli avversari marcati , nel 1982 al Mondiale spagnolo divenne campione del mondo da grandissimo protagonista ,
in quel torneo Bearzot gli affido' la marcatura a uomo prima dell'Argentino Maradona e poi del brasiliano Zico ,
saputo di questo Gentile si isolo' dal mondo , si fece crescere i baffi per assumere un aspetto piu' torvo e nella
partita contro L'Argentina sara' protagonista della marcatura piu' ancestrale che si sia mai vista su un campo di
calcio , Gentile segue per ogni centimetro del campo Maradona che viene letteralmente seviziato e sodomizzato da Gentile,
anche complice un regolamento molto piu' permissivo sui falli di quello attuale , nella successiva partita contro Zico si
ripete e cosi pone le basi per la vittoria mondiale.
Marcatore mostruoso, implacabile , Gentile e' una roccia nel fisico , ha grinta grandissima ed e' molto duro nei contrasti,
ma e' anche capace di giocare il pallone e sa essere un ottimo fluidificante e crossatore se necessario avendo una buona
tecnica .
E' molto furbo e intelligente in campo , e' un avversario terribile per qualunque attaccante ed un muro invalicabile,
Nel 2007 il quotidiano inglese The Times
l'ha inserito all'ottavo posto nella classifica dei calciatori più cattivi di tutti i tempi.
In una intervista ha dichiarato :«Sono cresciuto in Libia», racconta, «mio padre si era trasferito con la famiglia a
Tripoli ed è lì che ho avuto le prime esperienze calcistiche ; esperienze a livello di bambini, ovviamente, ma che mi
hanno dato un’impronta incredibile. In parole povere, giocavamo a calcio, ma finiva a botte; io ero piccolo, ma ricordo
che ogni pomeriggio, dopo la scuola, ci trovavamo in strada, gli italiani da una parte e gli arabi dall’altra.
cominciava fra cento sorrisi poi, alla minima discussione, giù botte da orbi;
sono stato temprato così alla battaglia, lì bisognava colpire il pallone ma, soprattutto, guardarsi alle spalle, per
evitare i calcioni che arrivavano».
E fu lì che Claudio Gentile imparò a forgiare il suo carattere, non potendo immaginare che 22 anni dopo il suo nome
sarebbe stato consegnato alla storia del calcio da un titolo mondiale e dall’essere stato capace di fermare
Zico e Maradona.
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