Marcus ha scritto:
Io la penso come Deus. A livello di club Messi è già oggi tra i primissimi di ogni tempo e può tranquillamente divenire il migliore di sempre, in questo ambito.

In nazionale il discorso cambia, come sappiamo bene

Anche per me però questo divario di prestazioni tra club e nazionale è inspiegabile. Non basta dire
non ha carisma come fa qualcuno ben noto, perché le lacune caratteriali non sono sufficienti (da sole) a giustificare una sorta di improvvisa dimenticanza delle straordinarie doti tecniche di cui Messi dispone.
Vero.
Qualcuno sorriderà, qualcun altro mi insulterà, ma io penso che parlare di bambagia non sia sbagliato. Solo che la bambagia di cui parlo io non è una bambagia di livello tecnico (Messi ha già fatto vedere che può fare a meno di xavi o iniesta) ma una bambagia a livello mentale.
Sin dalla più tenera età Messi ha avuto un carattere difficile. Introverso quasi a livello patologico, chiuso in sé stesso, timidissimo, emotivo, non ha mai amato stare in compagnia, sin dalla più giovane età amava trascorrere il tempo da solo. Questo non è un "difetto": è semplicemente il suo carattere. Non possiamo giudicarlo in tal senso. Come sappiamo Messi è arrivato al Barcelona sin da giovanissimo: lì, sono stati tutti come una famiglia per lui.
Lo hanno cresciuto, hanno creduto in lui e negli anni ha sviluppato un rapporto di amicizia, di affetto e di stima reciproca con le persone che lo hanno aiutato. Ci ha messo del tempo per via del suo carattere, ma alla fine per lui il Barcelona è più di una squadra. E' una grande famiglia: probabilmente neanche esiste un caso simile nel calcio.
La differenza tra il Lionel Culé e quello Argentino va spiegata in tal senso: da sempre la nazionale argentina è stata un posto complicato. Dissidi interni continui, fazioni opposte, un ambiente difficilissimo e ostile già per un carattere "normale". Non è solo questione di pressioni, ma c'è dell'altro. Non è un caso che solo giocatori di forte personalità abbiano saputo imporsi in una nazionale simile (Maradona, Mascherano, Passarella, Kempes, Rattin, pochi altri), spesso non senza difficoltà. Il carattere di Messi costituisce un aggravante in tal senso, ed è logico pensare che le sue difficoltà emotive e psicologiche riemergano nuovamente in un ambiente simile. Con il tempo Lio è cambiato, è vero, ma fondamentalmente rimane un ragazzo tremendamente insicuro, a disagio con gli altri, molto introverso, che non ama sbilanciarsi. Che ne pensate ?