accursio ha scritto:
Tornando indietro nel tempo, nella Juve dei primi anni 60 giocava al fianco di Sivori e Charles, una giovane promessa: Nicolè, additato dai contemporanei come un sicuro fuoriclasse. Il ragazzo non manterrà le attese diventando un vero e proprio bidone.
Sempre in quegli anni nel Milan fece la sua comparsa dopo una tourneè rossonera in Brasile, Germano, anche lui visto da Viani come un grande giocatore, mentre Rocco era più scettico. Il brasiliano fu considerato uno dei tanti eredi di Pelè, ma in Italia si mise in mostra solo nei rotocalchi rosa.
non definirei Nicolè un bidone, calciatore che esordì giovanissimo e nei tre scudetti della juve di sivori e charles diede un ottimo contributo più tre coppa italia, tra cui la prima della roma con suo gol decisivo, è tutt'ora il più giovane esordiente in nazionale e il più giovane ad aver indossato la fascia di capitano, lasciò il calcio abbastanza presto(circa 26 27 anni) per problemi muscolari e di peso, ogni giorno che stava fermo ingrassava circa due chili
germano all'inizio con il milan fece abbastanza bene, ma quando ritorno dopo l'anno con il genoa, fu coinvolto in un incidente stradale, le cui conseguenze non gli permisero di scendere in campo per l'intera stagione, a questo aggiungete l'ostracismo della famiglia augusta e il quadro è completo. Dopo l'esperienza in belgio, anche lui si ritirò prima di arrivare ai 30 anni.
ps, l'acquisto di germano venne caldeggiato da Altafini e Sani, due che conoscevano il calcio brasiliano