freebandiera ha scritto:
Partita tristemente nota, che avrebbero dovuto assegnare a tavolino alla squadra Italiana.
Indimenticabile l'introduzione di Pizzul alla partita.
Partita povera di emozioni e vittoria discussa, con un lancio illuminante di Platini per Boniek, e rigore assegnato (per quanto evidentemente non all'interno dell'area di rigore) realizzato dal francese (che si è lasciato trasportare dall'euforia del Gol e successivamente criticato aspramente).
Ciao
Secondo me, l'errore dell'arbitro dipese dal genio di Platinì. Platinì fece un lancio siderale, ed era di poco fuori dalla sua area con l'arbitro a due passi: l'arbitro, dunque, era sull'azione, ma l'azione si trasformò in un lancio che ribaltò completamente la zona del campo.
Quindi: vero, il fallo fu fuori dall'area e sarebbe stata punizione dal limite. Il problema è che per l'arbitro capire la corretta dinamica fu complicatissimo proprio in virtù dell'assist geniale di "Le Roi".
D'altronde, ci sono stati errori, anche solo nelle finali di Coppa Campioni/Champions, molto più facili da leggere e che non sono stati visti: vedi il goal irregolare che ha determinato l'ultima vittoria del Real....
Al di la della tragedia che successe, non concordo sul fatto delle poche azioni da goal: Tacconi compì alcuni miracoli.
Sul fatto della ripetizione: in quel momento venne presa la decisione, forse, più plausibile. Perché sarebbe stato oltremodo difficile far evacuare, in quei momenti tragici, lo stadio.
Non condivido molto sulla ripetizione, anche se sicuramente sarebbe stata un'ipotesi da valutare (ma forse, a quel punto, non si sarebbe dovuto giocare). In ogni caso, in che clima si sarebbe arrivati a giocare un'eventuale ripetizione? Il rischio sarebbe stato di scontri gravissimi tra le frange più esagitate della tifoseria...
(Comunque non dimentichiamoci che, in quegli anni, la Juve aveva battuto regolarmente le inglesi: prima l'Aston Villa (82-83(, poi il Manchester (83-84), poi lo stesso Liverpool nella SuperCoppa Europea 1985, con un punteggio di 2-0 ma con una superiorità molto netta, oltre il 2-0: sono convinto che, in condizioni di festa normale come si conviene allo sport, avrebbe vinto egualmente).