epico ha scritto:
lo cedette per disperazione dopo le sue imbarazzanti prove....In Italia falli' , poche storie.
Scusa, ma questa frase non corrisponde alla realtà.
Nel 1988-89 (dopo due stagioni sfortunate con Marchesi - legate sia a problemi tattici che fisici - mentre la prima con il Trap fu ottima),
Zoff (allenatore) lo rilanciò alla grande: la stagione 88-89 di Laudrup fu in costante crescendo, con ottime prestazioni.
Con il passare delle partite, Zoff restituì a Laudrup la sua posizione di trequartista, esaltata poi dal Barca di Cruyff.
Laudrup giocò da 8 in pagella sia contro il Napoli (4-2 al San Paolo per la Juve) sia con la Roma.
E proprio contro la Roma gli fanno questa intervista, dove lui dimostra di non essere solo elegante sul campo ma anche un signore (cosa di cui nessuno ha mai dubitato) fuori dal campo... E gli chiedono: <<E' vero che il Barcellona ti voleva già per la sfida di campionato contro il Real?>>.
Non è Boniperti che decide di cederlo ma lui che trova allettante provare una nuova sfida: certo, la Juve avrebbe potuto rilanciare l'offerta, ma cediamo un Laudrup completamente ritrovato sotto tutti i profili... Un grandissimo campione. E forse, mi permetto di aggiungere (ho letto una recente intervista di Boniperti dove lo ha inserito "tra i giocatori più forti che abbia mai acquistato per la Juve", non fu Boniperti a credere a questa crescita esponenziale di Laudrup ma Agnelli...).
A Barcellona, infatti, Laudrup esplose alla grande, dimostrandosi, anche nel senso della maturità, il vero fuoriclasse che è sempre stato...
https://www.youtube.com/watch?v=UBhy2C6kj9A