Francesco82 ha scritto:
Di Pelé si è detto tanto, e giustamente, ma a me in quel torneo fanno impazzire anche Gerson (l'uomo chiave) e Tostao.
L'uomo chiave di quel Brasile era Clodoaldo....

Gli altri 5 erano "solo" dei formidabili numeri 10, i migliori di sempre in quel ruolo, ma si "limitavano" a stare lì nella metà campo avversaria a disegnare i loro meravigliosi arabeschi e ovviamente a segnare.
Clodoaldo era uno che aveva la tecnica che gli avrebbe consentito di giocare titolare col n. 10 in qualsiasi squadra del mondo quasi al livello degli altri 5, ma in più fungeva (E BENE) da unico "frangiflutti" davanti alla difesa, un pò un Gattuso coi piedi di Pirlo... Memorabili alcune sue giocate in quel mondiale, recuperava palla e subito dopo serviva un compagno con colpi di tacco o rabone....
Francesco82 ha scritto:
Italia meno spettacolare ma come 11 non abbiamo mai fatto di meglio, dal mio punto di vista: assurdo non aver sfruttato al meglio Rivera e Mazzola. Anche Riva e Facchetti erano il top al mondo nel ruolo, Albertosi era sul podio, Burgnich idem, De Sisti non era Pirlo ma rimane fra i migliori registi della storia del nostro calcio, e Domenghini è di poco inferiore ai Causio & C. (cioè lo è come classe pura, meno per resa: doti di corsa incredibili e carriera di altissima fascia).
Appunto.
Rivera (o Mazzola) - Riva - Boninsegna (sempre molto sottovalutato) è DI GRAN LUNGA il tridente azzurro più forte di sempre (al pari di Baggio-Vialli-Mancini se solo ce lo avessero fatto vedere....). In difesa c'erano quelli della grande Inter.
Chi dice che nel 90 l'Italia era complessivamente più forte probabilmente ha ragione, ma come nell'esempio del tridente sopra citato, un conto è quelli che AVREBBERO POTUTO E DOVUTO giocare (Vierchowood, Costacurta, Evani, Ancelotti, Mancini) e quelli che giocarono effettivamente (Ferri, De Agostini, Giannini, De Napoli, Carnevale).