epico ha scritto:
PP ultrà ha scritto:
Sul discorso delle regole però mi sia consentito fare una riflessione: sono state cambiate perché quel tipo di calcio, ormai esasperato di tatticismo, rischiava di diventare noioso. Si diceva che la "partita perfetta" doveva finire 0-0, e questo non giovava a un movimento che, da quel periodo in poi, cercò sempre più di "emanciparsi" dallo spettacolo live a favore degli schermi televisivi, come Marcus ha giustamente osservato...
e' risaputo che questa e' la mentalita' di Blatter , ovvero il voler tanti gol , la filosofia infantile di Blatter e' che per divertirsi a vedere una partita bisogna vedere tanti gol , Gianni Brera aberrava tale filosofia , secondo lui una partita che finiva 5-0 era una monnezza e dovuta alla scarsita' difensiva , per lui la partita perfetta doveva finire sullo 0-0.
Blatter invece si diverte solo se vede tanti gol , non importa che poi una partita che finisce 6-0 come un barcellona valladolid dei tempi nostri sia noiosa e faccia cambiare a noi nostalgici canale dopo 20 minuti a partita gia' chiusa.
Italia 90 fu il punto della svolta , come sappiamo quello e' stato il Mondiale piu' difensivo della storia e con la media gol piu' bassa , per uno come Blatter che il divertimento in una partita e' vedere tanti gol cio' era aberrante , voleva vendere il prodotto della coppa del MOndo e del calcio in generale a prezzi piu' alti , gia' c'erano i diritti tv per le reti pubbliche , all'orrizonte si profilavano le pay tv , cosi diede mandato ad Aigner di studiare nuove regole per far segnare piu' gol , perche' per BLatter il divertimento e' vedere tanti gol , si proposero anche molte regole poi non messe in vigore tra cui allargare ed alzare le porte o annullare il fuorigiuoco ecc.
Le regole che invece passarono vennero rese ufficiali nel calcio a partire dalla stagione 1992-93.
In linea generale concordo con te, infatti molte cose del calcio attuale sono fatte ad uso e consumo di chi non ha cultura calcistica e si ferma all'apparenza: la Liga attuale è uno spaccato esemplare di questo, quando si vedono Messi e soprattutto Ronaldo cercare la tripletta in una partita già chiusa al 30° del primo tempo è perché il pubblico che interessa veramente a quei club non è quello lì presente allo stadio ma i cinesi e gli arabi che guardano quello "spettacolo" in tv, essenzialmente solo limitandosi alle highlights.... però io non demonizzo più di tanto quelle regole: come hai giustamente detto te a Italia 90 si segnò pochissimo, poteva essere un mondiale bellissimo, e in effetti per certi versi lo fu, ma la finale fu veramente una roba indegna, e in generale molti campioni da cui ci si aspettavano sfracelli topparono di brutto: Vialli, Van Basten, per certi versi persino Maradona.... In Italia la maggior parte delle partite che coinvolgevano squadre che lottavano per non retrocedere rischiavano di essere di una noia mortale, per cui personalmente ritenni e ritengo tuttora positive le nuove regole introdotte (ci eravamo scordati di citarne un'altra fondamentale: i 3 punti, inventati dagli inglesi 10 anni prima....). Queste regole a fine anni 90, primi anni 2000 già c'erano, ma in Italia le partite erano tutt'altro che "ridicole", e ve lo dico io che all'epoca la serie A potevo vederla dal vivo ogni 15 giorni a 300 metri da casa mia.... Per cui il problema del calcio attuale non sono le "nuove" regole, ma altri fattori ovvero:
- il contesto economico: i soldi sono finiti nelle mani di 6-7 società super ricche che in Europa fanno man bassa di tutti i giocatori migliori
- le scommesse, e mi fermo qui....