ciccio graziani ha scritto:
Mio bisnonno ha avuto la fortuna di giocare contro una squadra inglese (anni 20-30 circa), da quello che ha riferito a mio nonno, gli inglesi erano superiori agli italiani solo per la stazza fisica. Gli ignlesi allora erano più alti degli italiani e più robusti, quando entravano i tackle mettevano paura, saltavano di testa quasi mezzo metro più in alto degli altri...
Però se guardiamo gli aspetti meramente tecnici e tattici la scuola inglese è sopravvalutata da sempre. Anche negli anni d'oro del calcio dei Mestri (anni 30-40) giocatori veramente tecnici si contano sulle dita di una mano (Matthews, Bastin).
Dal punto di vista tattico gli inglesi, a differenza dei danubiani e dei sudamericani, hanno sempre sottovalutato la natura geometrica del calcio. Il tanto ddcantato WM era un modulo che era nato più per distruggere il calcio che per proporlo, il Sistema di Chapman si esprimeva attraverso geometrismi rozzi, non come il Metodo che è l'essenza della geometria applicata al calcio. Solo negli anni 60 gli inglesi, grazie a Ramsey, scoprirono che il calcio è geometria applicata con il 4-4-2 che in fase offensiva si spiegava a rombo...
La superiorità degli inglesi era dovuta più alla forza fisica che alla tecnica di gioco. Eloquente è la partita del 1934 ad Highbury: l'Inghilterra schiaccia per mezz'ora l'Italia, poi però esauritasi la spinta, emerge tutta la superiorità dell'Italia che se non fosse stata in dieci per tutta la partita avrebbe potuto tranquillamente vincere la partita.
La superiorità degli inglesi era dovuta oltre alla forza fisica e al Sistema, un modulo che andava a nozze contro le squadre metodiste che contrapposte uomo contro uomo tendevano ad essere svantaggiate dalla maggior prestanza fisica tipica delle squadre inglesi.
Anche la partita del 1948 persa a Torino per 4 a 0 può essere riletta in un modo diverso. L'Inghilterra, grazie a due giocate di Matthews che propizia i due gol di Mortensen ha la strada. L'Italia, che predilige il gioco di rimessa, è costretta ad attaccare a testa bassa, si scopre, colleziona un sacco di occasione mancate per imprecisione o sfortuna, e alal fine l'Inghilterra segna due gol in contropiede con Finney. Non dimentichiamo che il Pozzo visto all'opera dal 1945 al 1948 è stato forse uno dei peggiori CT di tutti i tempi: riusciva a far giocare da cani una squadra (il Grande Torino) che in campionato strutolava tutti le concorrenti.
Poi nel 1950 i Maestri scesero sulla terra e presero gol da un lavapiatti haitiano che militava per caso nei mdoesti USA, tale Gaedjens. poi, i maestri furono impallinati dalla Spagna di Zarra (che un anno prima aveva perso contro il Grande Torino vestito d'azzurro 3 a 1) e se ne tornarono a casa. Anche nel 1954 e nel 1958 (anche se con attenuanti) l'Inghilterra fece abbastanza pena. nel 1962 furono eliminati ai quarti dal Brasile, quindi non me la sento di definire fallimentare quella esperienza. nel 1966 Ramsey cambia modulo e grazie a un'ottima squadra (tra le migliori espresse dall'Inghilterra) vince i Mondiali grazie a qualche aiuto arbitrale di troppo. Poi è la soita Inghilterra Mediocre: nel 1970 esce ai quarti, nel 1974 e nel 1978 non si qualifica, nel 1982 è mediocre a Spagna 1982, nel 1986 è Maradona a cacciarla. L'unica Inghilterra discreta fu quella di Italia 90, trascinata da un grande Gascoigne, giocatore che con una testa diversa sarebbe stato garndissimo.... poi un'infinita eliminazione ai quarti di finale.
Inventarono il calcio e poi?
Su molti aspetti concordo e ne abbiamo già parlato anche in altri topic. Non sul Sistema però, che è stato un modulo di grande importanza per lo sviluppo del calcio, grazie al Sistema - per esempio - è venuto alla ribalta il centrocampo come settore dominante del gioco. Il Sistema trasformava la partita in una serie di duelli individuali, in quanto le squadre erano disposte a specchio, e quindi solamente chi era dotato di grande forza tra i singoli riusciva a trasformare questo modulo in una tattica vincente: vedi Arsenal di Chapman, Grande Torino, Grande Ungheria. Tre squadre sistemiste che, anche grazie al Sistema (o comunque calzando questo vestito tattico) hanno cambiato il calcio. Il Sistema era più adatto del Metodo a giocatori fisici, come inglesi, tedeschi, nordici in generale, puntava più sulle doti atletiche e dinamiche che tecniche, questo sì, ma denigrarlo non è giusto perché - ripeto - è stato alla base dei successivi sviluppi del calcio...Dal Sistema si passò al Mezzo Sistema, da una commistione tra Sistema e Metodo nacquero l'idea del Catenaccio, della Diagonal sudamericana, dei moduli di matrice numerica sempre in Sud America. Il Sistema come detto ha trasformato il centrocampo nel settore chiave e ha favorito quei terzini che volevano spingere e non solo difendere, facendo in questo modo nascere i cosiddetti “terzini fluidificanti” che oggi ancora sono una delle chiave di volta del calcio moderno. Pensiamo ad esempio a Eddie Hapgood dell'Arsenal, forse il primo terzino sinistro fluidificante della storia.