Deus84 ha scritto:
JNC ha scritto:
Topic sulla falsa riga di 'Non solo Puskás'
L'Argentina, oltre a Batistuta, ha sfornato altri grandi bomber, alcuni ritenuti vere e proprie leggende in patria (ma lo sapete meglio di me): Alberto Ohaco, Barnabé Ferreyra, Manuel Seoane, Luis Artime, Herminio Masantonio, e sicuramente tanti altri che non conosco.
Chi sa dirmi qualcosa su di loro?
ohaco appartiene all'epoca pionerestica in sudamerica, da quello che si legge era un giocatore tecnicamente straordinario, molto bravo nel dribbling, molto uomo squadre e bravo nei passaggi. una specie di schiaffino, diciamo, più mezzala che centrattacco
ferreyra vecchio volpone era invece un centrattacco coi controcaffi. omino piccolo ma muscolarmente impressionante, tecnicamente niente di speciale, ma aveva un tiro che era un programma...un destro di potenza devastante, oltre che molto preciso. ottima lettura dell'azione offensiva.
seoane altra mezzala simile ad ohaco, meno tecnico, ambidestro, bravo nell'ultimo passaggio e completissimo.
artime era un centrattacco sullo stile di ferreyra. uomo d'area come pochi, eccezionale nell'area di rigore per senso del goal e capacità di trovare la rete in tutti i modi. Tiro non potentissimo ma molto preciso
masantonio, simle al bati, meno veloce ma altrettanto potente. buono tecnicamente ma niente di eccezionale, tiro potentissimo, coraggioso e parecchio cazzuto
Sì quoto Deus.
Aggiungo che gli argentini hanno sempre avuto grandi calciatori, per Brera era la Nazione che ne ha prodotti di più in termini quantitativi, anche più di Brasile e Uruguay, ma poi vincevano meno perché poco organizzati e troppo dediti all'estetica.
Il più grande di tutti, tra i centravanti argentini, più di Batistuta, è stato probabilmente Adolfo Pedernera, attaccante che sapeva muoversi negli spazi con un'intelligenza unica e giocava un po' in tutte le posizioni dell'attacco. Certamente il miglior attaccante puro del decennio 40-50 e tra i migliori calciatori del periodo, sfortunato come Moreno, V. Mazzola e altri, perché nel suo periodo aureo non si giocò alcun Mondiale o competizione di livello globale (comunque Pedernera fu grande in Coppa America).
Di quelli da te citati, ritengo che i più bravi fossero Ohaco, uno dei più grandi calciatori del decennio 10-20, e Manuel Seoane, un vero portento in termini realizzativi: in un anno, mi pare nel 25 ma vai a controllare, forse è nel 22, realizzò qualcosa come 55 gol in un campionato. Oggi penso che idealmente Seoane potrebbe essere una seconda punta o anche un centravanti veloce, che oggi va tanto di moda (si usa sempre meno la punta fisica centrale). Ohaco potrebbe essere più una mezzala, ma anche una seconda punta, rapida e tecnicamente raffinatissima.
Bernabè Ferreyra, detto “La Fiera” ebbe un impatto devastante nei primi Anni Trenta, era un attaccante tecnico, potente e completo, una prima punta dal potenziale strepitoso, ma poi calò e in nazionale trovò sempre poco spazio. Un episodio curioso è che un commentatore radiofonico durante una partita chiese la linea e comunicò via radio “gol di Ferreyra su rigore”. In realtà Ferreyra aveva fallito quel rigore. Solo che il commentatore, convintissimo che Ferreyra (assolutamente infallibile dal dischetto) segnasse, volle fare lo sborone, chiese la linea prima e annunciò a tutti il gol. Si scoprì la gaffe solo a fine partita, non é dato sapere se il giornalista fu poi cazziàto aspramente dai suoi superiori.
Il più famoso attaccante argentino di quegli anni è Stabile, poiché eroe del primo Mondiale, ma a conti fatti forse era il meno dotato tra questi o perlomeno quello con la carriera di minor levatura anche a causa di un devastante infortunio.
Masantonio era un centravanti potente e molto forte in area di rigore, mi pare morì tra l'altro giovanissimo verso i 40 anni.
Non citi Manuel Ferreira, altro straordinario attaccante Anni 30 e anche Marcovecchio, attaccante Anni 10.
Ma, ripeto, se vuoi la lista può essere lunghissima, l'Argentina è la patria degli attaccanti.