Rendiamo giustamente omaggio alla Sampdoria e al suo ritorno nella massima competizione europea dopo qusi 20 anni di attesa.
Riviviamo quella splendida cavalcata nell'edizione 91/92, purtroppo interrottasi a pochi metri dal traguardo.
Posto questo articolo tratto dal blog storiedicalcio, augurando alla Samp un in bocca al lupo per il match di stasera.
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L'isola felice del calcio italiano si è finalmente issata in vetta al campionato, forte di un gruppo formidabile e unito anche fuori dal rettangolo di gioco. Vialli e Mancini sono i due fiori all'occhiello, ma Mannini, Vierchowod, Lombardo, Dossena e "nonno" Cerezo formano un cast di supporto di tutto rispetto. A guidare adeguatamente la squadra pensano Vujadin Boskov, grande e navigato allenatore, e il presidente-papà Paolo Mantovani, creatore del miracolo doriano.
La Coppa dei Campioni è la nuova grande sfida a cui il gruppo consapevolmente sacrifica il possibile bis in campionato. I primi due turni sono agevoli e proiettano la Samp nei gironi di semifinale dove avrà come avversari Stella Rossa, Anderlecht e Panathinaikos.l primo incontro si disputa a Marassi contro la Stella Rossa detentrice del trofeo. È una grande serata per i blucerchiati con la premiata ditta Vialli-Mancini sugli scudi. Nel primo tempo Vialli dalla destra crossa un pallone che Mancini è lesto a deporre alle spalle del portiere slavo, con l'aiuto di una leggera deviazione di Nedeljkovic.
Nella ripresa Mancini ricambia il favore e disegna un millimetrico lancio di cinquanta metri che incontra Vialli scattato in profondità; il centravanti controlla il pallone e con un diagonale di sinistro timbra il 2-0 finale per l'entusiasmo della folla blucerchiata.
Sotto un'insolita nevicata i doriani, privi di Mancini, strappano poi un prezioso pari a reti bianche ad Atene contro il Panathinaikos, prima del letargo invernale della Coppa. A primavera riprendono le ostilità e la Samp si complica clamorosamente la vita perdendo una partita incredibile a Bruxelles contro l'Anderlecht. Due volte in vantaggio grazie a un Vialli scatenato, gli uomini di Boskov si fanno rimontare e capitolano al novantesimo.
Nel ritorno a Genova la Samp rimette le cose a posto imponendosi 2-0 e proiettandosi verso la sfida decisiva con la Stella Rossa, capofila del girone. I doriani si giocano la qualificazione a Sofia poiché gli slavi sono costretti in campo neutro per via della guerra civile.Nonostante una partenza a handicap, infortunio a Cerezo dopo 10 minuti e punizione gol di Sinisa Mihajlovic, la Doria gioca alla grande, sorretta da un Mancini da Pallone d'Oro. Finisce 3-1 per la Samp e il margine potrebbe anche essere maggiore.
Il pareggio di Marassi contro il Panathinaikos vale l'accesso alla finale di Wembley.
A Londra putroppo le cose non vanno come sperano i ragazzi di Boskov, clamorosamente "traditi" da Vialli, che incappa in una serata no, forse distratto dalla trattativa boom con la Juventus e poco aiutato da Mancini, sotto tono. Pagliuca è un baluardo insuperabile, ma per la Samp è molto dura. I gregari si impegnano alla morte (Pari è implacabile su Laudrup), ma sono i primi violini a steccare. Nei supplementari arriva la beffa: la terrificante botta di Ronald Koeman su punizione che buca Pagliuca pone fine al ciclo di quella splendida Samp, che nel giro di pochi anni perderà tutti i suoi pezzi più pregiati, a cominciare da Vialli, Cerezo, Pari e Boskov, che lasceranno la compagnia dopo la finale.
Sedicesimi di Finale
Sampdoria-Rosenborg a:5-0 r:2-1
Ottavi di Finale
Budapest Honvéd-Sampdoria a:2-1 r:1-3
Fase a Gironi
Sampdoria-Stella Rossa 2-0
Panathinaikos-Sampdoria 0-0
Anderlecht-Sampdoria 3-2
Sampdoria-Anderlecht 2-0
Stella Rossa-Sampdoria 1-3
Sampdoria-Panathinaikos 1-1
Finale
Barcellona-Sampdoria 1-0 d.t.s.
video della finale