termopiliano ha scritto:
Per quanto riguarda il macro tema "convocazioni" credo che questo sia nel complesso il meno impattante. Cioè sicuramente c'erano alcuni elementi convocabili al posto di altri. Ma non credo che i vari Locatelli, Politano, Orsolini, Pinamonti (o qualche altro che magari dimentico) per quanto magari più meritevoli (o funzionali) di altri non ti avrebbero sostanzialmente cambiato la vita o stravolto chissà ché.
Alla fine mi pare ci sia un solo elemento dal profilo internazionale lasciato fuori dai convocati, ossia Verratti. Però ecco bisogna vedere come stava messo fisicamente e atleticamente. Escluso Cristiano Ronaldo (che è un mostro) tutti i giocatori che sono andati in Arabia o giù di lì hanno palesato un evidente calo dal punto di vista atletico e delle prestazioni fisiche in generale. Cioè non me la sento di colpevolizzarlo per non aver chiamato Verratti e come dicevo nemmeno per le convocazioni in generale.
Ragionando in termini assoluti, nessuno dei giocatori esclusi è di per sé scandaloso che sia rimasto a casa, ma in relazione alle condizioni con cui si sono presentati alcuni dei convocati certe scelte vanno a mio avviso ridiscusse.
Locatelli ad esempio veniva da una stagione mortificante, ma forse possiamo dire che era con quello con più esperienza nel giocare in una squadra allo sbando.
Secondo me se lo avessimo convocato contro la Svizzera avrebbe giocato, per la necessità che si è palesata di coprirci, al suo posto invece c'era Folorunsho, uno che spernacchiavamo quando giocava con noi in serie C, ora diventato giocatore di spessore, chiamato si diceva per "tentare la botta" e che pure non abbiamo schierato neanche nella disperazione, in una partita in cui era evidente che la palla in area non sarebbe mai arrivata.
termopiliano ha scritto:
Personalmente penso che quando un allenatore è in confusione dal punto di vista tattico e gestionale poi tende a farlo notare anche a livello comunicativo e mediatico. Spalletti non c'ha capito niente sul campo e parimenti non c'ha capito niente nelle varie conferenze stampa e interviste post partita. Un mix micidiale tra confusione e presunzione.
Purtroppo credo che questa sia stata la causa principale del disastro, un allenatore incapace di comunicare con i giocatori sul giusto livello.
E' scientificamente provato che la leadership non si imponga attraverso un linguaggio razionale, non puoi portare un gruppo a dare il meglio di sé convincendoli con argomentazioni sensate, ma occorre creare un racconto, un'epica che attivi aree diverse del cervello e in qualche modo costringa ciascuno a sentire la responsabilità, la necessità di quello che si sta facendo.
Quando uscimmo nel 2016 ricordo Barzagli piangere disperato come un bambino davanti ai microfoni: nessuno si aspettava che passassimo contro la Germania con Sturaro, De Sciglio, Parolo e Giaccherini; eppure lui e gli altri la vissero come un fallimento epocale, come fosse questione di vita o di morte. Nulla di questo si è visto sabato sera.
Io mi immagino perfettamente Spalletti che intorta di parole e concetti tattici l'intera squadra senza comunicare con loro su un piano irrazionale, e questo a mio avviso spiegherebbe come fa una squadra a entrare in campo dopo l'intervallo, in svantaggio, e non chiudere le maglie come un sol uomo ma anzi lasciare che quelli, indisturbati, vadano a segnarne un altro.