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riporto qui il primo stralcio su Maradona scritto interamente da me.
Maradona nasce il 30 ottobre del 1960 nell'ospedale di Lanus , e' il quinto figlio di otto fratelli , il primo maschio , vive con la sua famiglia in un sobborgo povero di Buenos Aires di nome Villa Fiorito , la sua famiglia e' molto povera ma dignitosa , vivono tutti e 10 padre madre e 8 figli in una casetta di 2 stanze senza pavimento e senza acqua corrente , quando Diego ha 3 anni e si diverte a vedere passare il treno suo cugino Beto gli regala un pallone da calcio , Diego dira' che quello e' stato il piu' bel regalo ricevuto in vita sua , la notte ci dorme abbracciato e comincia a passare i suoi pomeriggi in infinite partite a pallone sulle strade disesstate di villa fiorito con altri ragazzini come lui dimostrando gia' un talento che poi tutto il modo considerera' unanimamente come divino.
Tra i suoi piu' grandi amici di quelle infinite partitelle sui campetti polverosi vi e' un coetaneo di nome Goyo Carrizzo , che e' anche suo compagno di scuola , un giorno propio a scuola nel 1969 Goyo gli dice : << Sai Diego ieri sono stato ad allenarmi con L'Argentinos ..mi hanno detto di portare anche altri ragazzi a provinare vuoi venire >>....Diego ci vorrebbe andare ma e' timoroso di chiederlo ai genitori , teme che non gli diano il permesso , ma non e' cosi....i genitori gli danno il permesso .
Diego incanta..intorno a lui quando palleggia si forma un capanello di bambini meravigliati , l'allenatore delle giovanili Francis Cornejo e' stupito ma non crede che il ragazzo abbia 9 anni e lo accusa di essere un nano e un impostore , ma il giorno il padre gli portera' i documenti e Cornejo dovra' ammettere di essere di fronte ad un miracolo...Diego entra nelle Cebolittas insieme all'amico Goyo....quelle cebolittas dell?argentinos Junior grazie alla presenza di Diego passeranno alla storia come la piu' forte squadra giovanile della storia argentina con un record di 136 partite consecutive senza sconfitte.
Ma Diego brucia le tappe gia' noto in tutto l'ambiente giovanile dove gli allenatori delle squadre avversarie si rifiutano di giocarci contro e giocoliere in televisione e negli intervalli delle partite dei grandi , debutta nella prima squadra dell'argentinos Juniors nel 1976 a 15 anni nel campionato di serie A Argentina...al primo pallone toccato da professionista fa subito un tunnel ad un avversario poi passa in mezzo a 2 e serve un assist...poche settimane e verranno anche i primi gol , il rendimento a 16 anni con la maglia da titolare dell'Argentinos e' tale che nel Febbraio del 1977 il ct della nazionale maggiore Menotti lo conovoca e lo fa debuttare in nazionale A contro l'ungheria , nel frattempo il suo rendimento con L'argentinos continua ad aumentare...gonfia le reti delle porte avversarie in continuazione , appare inarrestabile.
Diego e' gia' vicino al suo sogno , giocare il mondiale del 1978 e per di piu' in patria....e' tra i 25 convocati prima della scrematura finale che deve ridurne il numero a 22...a sorpresa e nonostante l'opinione pubblica lo spingesse a furor di popolo Diego e' lasciato fuori dai 22 , Menotti sostiene che e' troppo giovane per dargli la responsabilita' di non fallire cio' ch non si doveva assolutamente fallire ma triste consolazione consiglia all?afa di inserirlo in una lista di giocatori definita patrimonio nazionale , la delusione di Diego e' immensa...in futuro dira' che quello e' stato il piu' grande dolore della sua vita...fugge dal ritiro in lacrime e sara' inconsolabile per molto tempo versando per quell'avvenimento fiumi di lacrime per giorni e giorni.
Pochi giorni dopo quella delusione atroce scende in campo con L'argentinos , e' arrabbiato , segna 2 gol e fa 2 assist in una vittoria per 4-2...quel giorno si rende conto che la rabbia gli fa da combustibile , gli fa girare il motore alla massima potenza , il suo rendimento nellArgentinos esplode , si laurea capocannoniere del campionato..titolo che vincera' per altre 4 volte in seguito sempre con L'argentinos , nel frattempo si prende una sua percentuale rivincita e nel 1979 porta il titolo mondiale del primo mondiale under 20 in Argentina..nel torneo giocato in Giappine viene anche premiato come miglior giocatore , dal 1979 diventa anche titolare finalmente fisso della nazionale maggiore e nello stesso anno vince il pallone d'oro sudamericano come miglior giocatore che gioca nel continente ( ed allora i sudamericani e' bene ricordarlo giocavano tutti in patria ) , titolo bissato anche nel 1980 , Diego segna 116 gol in partite ufficiali con L'argentinos Junior e nel 1981 avviene il suo trasferimento all'amato Boca Juniors sua squadra del cuore.....con il Boca la fama di Maradona aumenta ancora , la sua squadra grazie a lui organizza amichevoli in tutto il mondo pagate a peso d'oro con l'unica condizione che il Boca deve presentare il suo astro , Con il Boca gioca un altro campionato strepitoso , vince il campionato e segna 28 gol ufficiali...e solo i successi internazionali in coppa libertadorese e intercontinentale di Zico gli negano il terzo pallone d'oro sudamericano di seguito , nel frattempo 2 cose incombono...il suo trasferimento al Barcellona .. (il Boca non ha i soldi per pagare l'altra meta' del cartellino all'Argentinos) e il mundial di Spagna del 1982.
Maradona si presenta sul palcoscenico del suo primo vero mondiale da stella piu' attesa , ma solo nella partita contro L'Ungheria riuscira' a rendere da par suo segnando tra l'altro 2 gol....nelle sfide successive tocca A Italia e Brasile e Maradona nella prima sfida braccato da uno spietato Gentile non riesce a fare la differenza , la sfida col terzino italiano e' una lotta quasi selvaggia , la battaglia in campo e' ancestrale , e le poche volte che riesce a saltare il rude difensore finisce a terra per calcioni che L'arbitro Rumeno Rainea ( amico di Artemio Franchi ) lascia colpevolmente correre , nella successiva sfida col Brasile L'argentina non c'e e Maradona con la squadra sotto nel punteggio e virtualmente eliminata perde la testa e a 10 minuti dalla fine rifila un bel calcione dove non batte il sole al brasiliano Batista..reo di passare li vicino in quel momento...cosi finisce il suo mondiale che a detta di tutti doveva essere il suo.
Il campionato spagnolo di inizio anni 80 e' molto diverso da quello attuale in cui predomina la tecnica...all'epoca e' fatto di gioco quasi bestiale e di furia...nessuno sembra preoccuparsi della tecnica ma solo di far saltare il test di cooper....Maradona si trova davanti un calcio diverso ma gli ci vuole poco per ambientarsi , quando ormai ha ingranato trasmettendo alla squadra la tecnica e l'intelligenza si deve fermare per diversi mesi per un epatite virale.....senza Maradona il Barcellona perde il campionato .
prossimamente il secondo tempo.
Ultima modifica di epico il sab 6 ott 2007, 14:24, modificato 1 volta in totale.
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