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 Oggetto del messaggio: La strana storia di Gyula Grosics
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http://carotenuto.blogautore.repubblica ... uori-area/

http://hungarianspectrum.org/2009/11/06 ... a-grosics/

Nel caotico panorama politico dell'Europa dell'Est del secondo guerra spicca la storia, spesso ignorata di Gyula Grosics, il portiere della Grande Ungheria: nato in una famiglia povera e molto religiosa, pareva destinato a diventare un prete ma a diciott'anni fu inquadrato in un'organizzazione paramilitare delle SS.

A guerra finita, nonostante le sue simpatie politiche destrorse e schiettamente anti-comuniste (da ragazzo era tifoso del Ferencvaros, club notoriamente con simpatie politiche di destra), fu inquadrato nella Honved, la squadra dell'esercito della nuova Ungheria comunista. Divenuto leggenda con l'Aranycsapat, nel 1956 durante l'insurrezione anti-sovietica La Pantera nera fu molto attiva ad aiutare gli insorti. Dopo la repressione sovietica però, mentre la quasi totalità dei giocatori di Honved e Voros Logobo decise di chiedere asilo politico all'estero, Grosics fu assieme a Bozsik e al vecchio Hidegkuti uno dei pochissimi giocatori a decidere di ritornare in Ungheria. Grosics fu così l'ultimo superstite della Squadra d'Oro e difese con onore la porta della Nazionale magiara anche ai mondiali del 1958 e del 1962!

Nel 2008, all'età di 82 anni, gli fu data l'opportunità di giocare un'amichevole con la squadra che tifava, il Ferencváros contro lo Sheffield United. Gyula batté il calcio di inizio e restò in porta quaranta secondi, prima di essere sostituito, il cerchio si era così chiuso....


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 Oggetto del messaggio: Re: La strana storia di Gyula Grosics
MessaggioInviato: mer 28 dic 2016, 17:41 
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Sì, conoscevo la sua storia, Grosics dovette ringraziare Puskas che era suo amico e pur essendo un liberale era molto influente in Ungheria anche ai tempi della dittatura. Puskas in Ungheria è importante come Santa Elisabetta.


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 Oggetto del messaggio: Re: La strana storia di Gyula Grosics
MessaggioInviato: mer 28 dic 2016, 19:21 
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Marco Bode ha scritto:
Sì, conoscevo la sua storia, Grosics dovette ringraziare Puskas che era suo amico e pur essendo un liberale era molto influente in Ungheria anche ai tempi della dittatura. Puskas in Ungheria è importante come Santa Elisabetta.


Secondo me va anche evidenziato come la dicotomia fascismo/comunismo fosse molto meno sentita all'epoca, visto che l'Ungheria comunista aveva già regolato i conti con i nazisti ed aveva come priorità la lotta al capitalismo. In questo senso il trionfo sull'Inghilterra, patria del liberalismo, può essere letto come un vero e proprio trionfo dello stalinismo sul liberalismo.


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 Oggetto del messaggio: Re: La strana storia di Gyula Grosics
MessaggioInviato: mer 28 dic 2016, 19:56 
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Io ho sentito che assieme a Czibor e Kocsis doveva giungere al Barcellona anche Bozsik che invece fece il "gran rifiuto" decidendo di tornarsene oltrecortina con un Honved che ormai era diventata una squadra da centro classifica, chissà cosa sarebbe capitato al Barca con il trio ungherese al completo...


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 Oggetto del messaggio: Re: La strana storia di Gyula Grosics
MessaggioInviato: gio 29 dic 2016, 10:45 
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ciccio graziani ha scritto:
Io ho sentito che assieme a Czibor e Kocsis doveva giungere al Barcellona anche Bozsik che invece fece il "gran rifiuto" decidendo di tornarsene oltrecortina con un Honved che ormai era diventata una squadra da centro classifica, chissà cosa sarebbe capitato al Barca con il trio ungherese al completo...


Bozsik tornò in Ungheria perché era un comunista convinto.
Czibor era di destra.
Grosics di destra, come visto.
Puskas viaggiava oltre la politica, ma di fondo era un liberale.


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 Oggetto del messaggio: Re: La strana storia di Gyula Grosics
MessaggioInviato: gio 29 dic 2016, 13:03 
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Marco Bode ha scritto:

Bozsik tornò in Ungheria perché era un comunista convinto.
Czibor era di destra.
Grosics di destra, come visto.
Puskas viaggiava oltre la politica, ma di fondo era un liberale.


Bozsik era anche deputato del Partito Comunista, era uno che ci credeva sul serio, io ho letto comunque che gli fu proposto di giocare per il Barcellona e che rifiutò.

Grosics non andò all'estero anche per un motivo molto semplice: allora con le frontiere chiuse e gli stranieri centellinati, i portieri avevano poco mercato: più facile che trovassero impiego all'estero centrocampisti ed attaccanti che portieri e difensori


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 Oggetto del messaggio: Re: La strana storia di Gyula Grosics
MessaggioInviato: dom 21 nov 2021, 12:40 
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Peccato non conoscere l'ungherese: c'è tanto materiale su di lui in lingua originale (documentari, articoli, biografie ecc...).

Aiutandomi con Google Translate ho scoperto questo suo curioso aneddoto a proposito della leggendaria Inghilterra-Ungheria 3-6 del 1953. La fonte è il giornale Délmagyarország del 26 novembre 1993


"Grosics Gyula, az egykori „fekete párduc", a sokszoros válogatott kapus arról emlékezett, hogy 6:3-as állásnál, amikor a világraszóló magyar győzelem már biztos volt, kicsit „eljátszotta" kézsérülését, mert ezzel kívánt lehetőséget adni Gellér Sándor tartalékkapusnak arra, hogy ő is védhessen a világ egyik leghíresebb stadionjában. Az akkori szabályok szerint ugyanis cserére nem volt mód, csakis sérülés esetén lehetett ilyesmire sort keríteni".

"Gyula Grosics, l'ex "pantera nera", il portiere della nazionale, ha ricordato che sul punteggio di 6-3, quando la vittoria ungherese famosa in tutto il mondo era già certa, ha "finto" un po' l'infortunio alla mano, perché voleva dare la possibilità al portiere Sándor Gellér di difendersi anche lui in uno degli stadi più famosi al mondo. Secondo le regole dell'epoca, non era possibile sostituirlo, solo in caso di infortunio".

Ripeto: la traduzione non è il massimo perché è tramite Google Translate, ma il senso si capisce.


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