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Tratti da gazzetta.it
Bergamasco ha ancora fame
"Possiamo ripeterci"
Mirco torna sulla vittoria dell'Italia al Sei Nazioni contro la Francia: "Dimostriamo che non è stata una casualità". E ammette: "E' stata un'emozione difficile da spiegare. Questo risultato fa bene a tutto il nostro movimento"
MILANO, 14 marzo 2011 - Euforia continua. La vittoria contro la Francia al Sei Nazioni ha dato una grande scossa all'Italia del rugby. E' Mirco Bergamasco, uno degli eroi del Flaminio, a ribadire il concetto: "Ora sta a noi dimostrare che non è stata una casualità e che abbiamo i mezzi per scrivere altre pagine di storia".
liberazione — Così l'azzurro a 48 ore dalla storica impresa contro la Francia. "È un'emozione grande e difficile da spiegare - dice Bergamasco a Radio Anch'io Lo Sport -. Sogni una vita questi momenti e sicuramente al fischio finale c'è stata una gioia e una liberazione enormi. Abbiamo finalmente raccolto i frutti del lavoro iniziato tanti anni fa. C'è passione, voglia di lavorare e di crescere. Questo risultato positivo è una gioia che esplode, fa bene alla testa, allo spirito e a tutto il movimento italiano", aggiunge.
cos'è cambiato — L'Italia ha reagito proprio quando sembrava non esserci più speranza: "Quello che è cambiato di più è la pazienza avuta nella linea di meta avversaria, quello che ci è mancato col Galles - spiega Mirco -. Con l'Inghilterra poi è stato un passo falso recuperato velocemente. Abbiamo preso 60 punti non ci ha fatto bene, ma ci ha aiutato a capire che non era la vera Italia quella entrata in campo a Twickenham. Con la Francia abbiamo curato il dettaglio, abbiamo saputo crederci fino alla fine. È stata una partita importante dal punto di vista della fiducia, abbiamo capito che mantenendo il possesso e giocando palloni possiamo mettere in difficoltà chiunque".
Sei Nazioni, l'Italia non è sazia
Barbecue con vista Scozia
Dopo la storica vittoria contro la Francia gli azzurri sono in ritiro alla Borghesiana per prepararsi alla sfida coi britannici: tra le attività anche la grigliata preparata da Perugini e Castrogiovanni. Dubbio in terza linea tra Barbieri e Derbishyre
MILANO, 15 marzo 2011 - Settimana anomala per la Nazionale italiana di rugby, reduce dallo storico successo per 22-21 sulla Francia e in raduno alla Borghesiana (Roma) in vista del match in programma sabato a Murrayfield contro la Scozia, per l'ultima giornata del Sei Nazioni. Rispetto al solito programma, con doppio allenamento al martedì, mercoledì di riposo, allenamento e annuncio della formazione al giovedì, gli azzurri, come anticipavano il barbecue che si era cominciato ad allestire oggi già prima di mezzogiorno (a cucinare hanno poi pensato soprattuto Totò Perugini e Martin Castrogiovanni) ed i tavoli sistemati sul prato all'ombra dei pini (il sole e la temperatura decisamente primaverile a far da contorno), hanno modificato riti ed appuntamenti. Oggi la squadra si è allenata al mattino, come al solito, ed ha goduto poi di mezza giornata di riposo.
IL XV — Mercoledì invece è in programma un allenamento al mattino, quindi intorno a mezzogiorno il team manager Gino Troiani annuncerà il XV per la partita di sabato (ore 15.30). Diverse le possibili novità, a far da contraltare ai 6 cambi (più uno di posizione) che il c.t. aveva varato per la partita contro i bleus. Dovrebbero infatti tornare titolari Totò Perugini e Leonardo Ghiraldini in prima linea, Quintin Geldenhuys in seconda, Kris Burton all'apertura e Alberto Sgarbi centro. Sembra scontata la conferma ad estremo di Andrea Masi, uomo del match sabato scorso ed autore dell'unica meta degli azzurri. Dubbio invece in terza linea tra la conferma di Robert Barbieri o la promozione di Paul Derbishyre.
GOLDEN BOY — La vittoria con la Francia, però, il gruppo se l'è già messa alle spalle. "Da ieri abbiamo cominciato a pensare a Murrayfield", spiega Tommaso Benvenuti. "Fondamentale è restare concentrati, è vietato rilassarsi. La soddisfazione, anche personale, per la vittoria contro una grande squadra è legittima, ma se vogliamo ripetere quella prestazione, ce la dobbiamo dimenticare. Alla fine del match c'é stata grandissima soddisfazione, grandissima euforia, ma ti rendi veramente conto di quello che hai fatto solo 3-4 ore dopo. Ma adesso la cosa importante è restare umili, volare basso, continuare a lavorare, che poi i risultati arrivano". Il 20enne golden boy del Benetton Treviso ha messo le mani nell'azione della meta di Masi. "E' stata una bella azione", dice. "Io preferisco giocare centro, ma all'ala mi trovo bene, è un ruolo che ho ricoperto anche a Treviso. E sono a completa disposizione, mi adatto alle esigenze. Contro la Francia comunque ho sbagliato diverse cose, ho rivisto il video con il c.t. Nick Mallett e Tronky (Alessandro Troncon, il coach dei trequarti), c'é tanto da migliorare". Rimasto a guardare nelle prime tre giornate del Torneo, Benvenuti ha colllezionato con la Francia il suo quarto cap in azzurro e lo score racconta di 2 vittorie e 2 sconfitte: un bilancio che fa invidia a tutti gli altri azzurri. "E' solo fortuna", replica sorridendo.
SOTTO CON LA SCOZIA — A Robert Barbieri invece il compito di presentare la Scozia. "Per batterli dovremo metterci più cuore di loro, senza mollare di un centimetro", avverte il ventiseienne flanker del Benetton. "Loro sono forti nel contatto, stiamo preparando una grande difesa, che è sempre stato il nostro punto forte. Dovremo cercare di metterli sotto pressione in mischia e touche, dovremo andare a contestare ogni pallone, magari cercarndo di indurli al fallo per guadagnare qualche calcio di punizione. Sarà una battaglia dal primo minuto". Anche perché la Scozia, reduce da quattro sconfitte, vorrà evitare di chiudere all'ultimo posto. "Ma adesso noi non possiamo permetterci un calo, anzi, dovremo cercare si sfruttare l'opportunità". Senza guardare indietro, nel bene, come per la vittoria contro la Francia, o nel male, come per i rimpianti dopo le sconfitte con Irlanda e Galles. "Perché c'é sempre da imparare, anche dagli errori", chiude Barbieri.
Maso e Semenzato in corsa tra i migliori
(r.p) Andrea Masi e Fabio Semenzato sono in corsa per il premio destinato al miglior giocatore del Sei Nazioni. I due azzurri sono finiti in una lista che comprende altri 10 nomi, secondo un criterio che prevede l'ingresso automatico in nomination di tutti i giocatori che sono stati designati "man of the match" nelle 12 partite sin qui giocate dopo le prime 4 giornate del Torneo. La lista verrà completata dopo gli incontri della quinta e ultima giornata in programma sabato (Scozia-Italia, Irlanda-Inghilterra e Francia-Galles). Gli altri nominati sono gli inglesi Toby Flood, Chris Ashton, James Haskell e Tom Palmer, i francesi Thierry Dusautoir e Maxime Medard, i gallesi Sam Warburton e James Hook e gli irlandesi Sean O'Brian e Ronan O'Gara. I tifosi potranno poi votare i loro giocatori preferiti attraverso il sito ufficiale del Torneo.
Ultima modifica di giova84 il mer 23 mar 2011, 1:03, modificato 1 volta in totale.
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