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Tratto da gazzetta.it
Via alla F.1, mille le novità
Ferrari, il digiuno è finito?
Domenica in Bahrain scatta il Mondiale 2010 e una nuova rivoluzione con nuovi punteggi, e l'abolizione dei rifornimenti. I favoriti sono il Cavallino (con un Alonso in più), la McLaren, la Red Bull e la Mercedes del rientrante Schumacher. In calendario anche la Corea del Sud
MILANO, 8 marzo 2010 - Fernando Alonso in Ferrari, la McLaren con due inglesi al volante, il ritorno di Michael Schumacher (ma tra le file della Mercedes), un pilota come Vettel che cerca la definitiva consacrazione, nuove regole con l’addio ai rifornimenti, nuovo sistema di punteggio che ricorda quello della moto con 25 punti a vittoria e 18 al secondo classificato. E ancora un nuovo GP orientale (in Corea del Sud) e l’arrivo di due piloti come Petrov e Chandhok, testimoni del sempre più tangibile corteggiamento di Bernie Ecclestone ai loro rispettivi Paesi (e mercati), Russia e India. Sull’altro piatto della bilancia ci sono però anche i dolorosi addii di Bmw e Toyota, una crisi economica che morde ancora, l’arrivo di nuovi team di cui si sa poco e soprattutto si dubita della reale velocità in pista. Uno, addirittura, la USF1, già fuori prima ancora di cominciare. È insomma una F.1 con tantissimi spunti interessanti ma anche con qualche preoccupazione quella che domenica riapre i battenti in Bahrain. Sono 19 gli appuntamenti in calendario, con Monza il 12 settembre e Abu Dhabi tappa conclusiva il prossimo, lontanissimo 14 novembre.
SPERANZE FERRARI — Al netto delle dichiarazioni di facciata i test invernali hanno detto abbastanza chiaramente che Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull (in rigoroso ordine alfabetico) sono con ogni probabilità le favorite per la vittoria finale. La rossa dopo un digiuno di due stagioni schiera finalmente il pilota forse più completo, Alonso, che dopo i due con la Renault vuole il terzo titolo sotto le insegne del Cavallino, quelle che regalano eterna gloria. Massa dopo il terribile incidente dell’Ungheria è pienamente recuperato e ha motivazioni extra. La F10 sembra nata bene e soprattutto robusta. Gli ingredienti per il riscatto sembrano esserci tutti.
GLI AVVERSARI — Però anche gli avversari non scherzano. A cominciare dalla “nazionale inglese”, la McLaren, che schiera Lewis Hamilton e l’iridato in carica Jenson Button. Nelle ultime uscite del Frecce d’argento sono sembrate velocissime. Come pure le Red Bull dei coriacei Vettel e Webber, sulle quali però pesano un po’ di dubbi affidabilità. E poi le Mercedes di ex sua maestà Michael Schumacher e Nico Rosberg. Il rientro di Schumi a 41 anni, da qualunque parte lo si guardi, semplici appassionati o tifosi ferraristi “traditi”, è una storia tutta da vedere e da gustare. Anche perché tra gli addetti ai lavori il sospetto che Michael sia ancora nettamente più forte di tanti suoi giovani colleghi è molto forte. E per gli avversari non sarà piacevole riaverlo contro, estremamente motivato e pure diretto da Ross Brawn, diabolico nella gestione di gara dal muretto e nell’interpretazione, a volte un po’ troppo ardita, dei regolamenti tecnici. Schumi ha detto oggi dalle pagine del suo sito di non essere obbligato a vincere. Ma nella sua vita non ha mai cominciato nemmeno una partita a briscola se non era per vincere.
GLI OUTSIDER — Occhio alla Toro Rosso, alla Renault di Kubica e Petrov (il primo russo in F.1) e alla Williams del solito Barrichello e del giovane e molto promettente Nico Hulkenberg (non a caso ci ha già messo le mani sopra Willy Weber, manager di un certo Schumacher). Poi comincia la F.1 degli altri, quella di Force India e Lotus, dove correranno gli italiani Liuzzi e Trulli, quella della Sauber di Kobayashi e De la Rosa, e quella dei misteri, cioè di squadre come Virgin e Hispania Racing. La Virgin, quella del miliardario e avventuriero Richard Branson, interamente progettata al computer, è almeno riuscita a presentarsi negli ultimi test. La Hispania, Campos fino a pochissimi giorni fa, ha cambiato proprietà e si presenterà in pista con le monoposto della Dallara e al volante Bruno Senna e l’indiano Karun Chandhok. Domenica saranno un po' meno misteriose.
Bahrain, gli orari
Questi gli orari del GP del Bahrain, prima prova del Mondiale 2010:
VENERDI
8.00-9.30 - Prove libere
12.00-13.30 - Prove libere
SABATO
9.00-10.00 - Prove libere
12.00 - Qualifiche
DOMENICA
13 - GP del Bahrain
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