|
Tratto da gazzetta.it
Ecco le Final Eight
Siena cerca il bis
Da giovedì a domenica Avellino ospite la Coppa Italia: si comincia con la sfida tra padroni di casa e Milano, poi Caserta-Bologna. Venerdì Siena-Montegranaro e Cantù-Biella
MILANO, 17 febbraio 2010 -Prende il via la Coppa Italia che nella “quattro giorni” di Final Eight al Pala Del Mauro di Avellino assegnerà il primo trofeo del 2010. Campione uscente la Montepaschi Siena.
Pepsi Caserta–Canadian Solar Bologna (giovedì ore 18)
Nessuno ha vinto questo trofeo più volte della Virtus (8, al pari di Treviso) che, per la prima volta non in casa dopo tre anni, arriva all'appuntamento carica: nelle ultime sette partite ha perso solo contro le due squadre più in forma del momento, Siena e Montegranaro. Caserta, dopo 8 vinte nelle prime 10 partite, da quando è venuta in campionato al Pala Del Mauro il 19 dicembre non ha più vinto due partite di fila. Dopo Siena, sono le squadre che perdono meno palloni del campionato: degno di nota soprattutto per Caserta, che gioca ad alto numero di possessi (solo Pesaro e Cremona di più) grazie al dominio sotto i tabelloni (prima del campionato per rimbalzi presi); trascinata dai 16 punti di media di Ere, quinto realizzatore della Serie A, la Pepsi concede solo il 32,2 per cento da tre, seconda del campionato. La Virtus è la difesa più forte dietro Siena (72 punti subiti di media, 0,861 punti per possesso avversario), ma da una squadra così difensiva non ti aspetteresti che è anche tra le prime per produttività offensiva, con 0,946 punti per possesso. Top scorer Moss, con 12,7 punti.
Il precedente - 28 novembre a Bologna 72-84 (Penn 19, Sanikidze 13; Di Bella 21,Jones 17, Bowers 11)
Armani Jeans Milano–Air Avellino (giovedì ore 20.30)
Domenica Avellino è tornata a mettere in fila due successi, come non le succedeva dalla striscia di sei vittorie consecutive con cui ha aperto il campionato. Sette sono state invece le vittorie consecutive di Milano nel cuore del girone di andata. Se finirà punto a punto è la sfida tra le due migliori squadre del campionato dietro Siena ai tiri liberi, forti anche in area (seconda e terza per rimbalzi, terza e quarta per percentuale da due) ma poco precise da fuori (penultima da tre punti Milano, quartultima Avellino). Alzando molto il numero dei possessi, graduatoria in cui è quarta in Serie A, la Air sfianca gli avversari concedendo di media solo il 36,7% da tre (terza in campionato) e il 48,9% da due (seconda). Al di là del fattore campo, probabile che ci sia uno sbilancio di falli tra la terza (Milano a 22,1) e la penultima (Avellino, con 20,4). Possibile sbilancio anche nel saldo perse/recuperate: l'Armani Jeans è la squadra che perde più palloni del campionato (17,9), Avellino è dopo Siena la squadra presente alla Final Eight che ne recupera di più (17,6). Finley è il miglior realizzatore milanese con 14 punti di media, Dee Brown dall'altra parte è quarto realizzatore del campionato (16,1 punti) e primo assistman (5,2). Troutman è il giocatore in Serie A che subisce (5,6) e commette (3,7) più falli.
Il precedente - 13 dicembre ad Avellino 66-73 (Brown 16, Troutman 14, Nelson 13; Finley 20, Bulleri 13, Mancinelli e Rocca 10)
Montepaschi Siena–Sigma Coatings Montegranaro (venerdì ore 18)
Il problema della squadra più in forma del campionato dei mortali (cinque vittorie di fila, dieci vinte nelle ultime tredici) è trovare l'immortale Siena. I marchigiani hanno svoltato dopo l'inserimento di Tsaldaris: dando una stretta alla difesa, sono passati nelle ultime cinque gare da 78,2 punti subiti di media a 68,8. Prima contro ultima per percentuale al tiro dal campo, Montegranaro è anche la squadra che concede alle avversarie la più alta percentuale da due (55,7%) e produttività offensiva (0,956 punti per possesso). Ma grazie ai due migliori rimbalzisti difensivo e offensivo del campionato, Brunner (top scorer marchigiano con 14 di media) e Ivanov, riesce a riprendere il 37,4% dei tiri che ha sbagliato. Nelle ultime quattro edizioni la Coppa Italia ha sempre cambiato vincitore, Siena prova a sfatare la tendenza. Con cinque trofei, Marconato è il giocatore in attività che ha vinto più volte la Coppa Italia, terzo di sempre dietro a Pittis (6) e Meneghin (7).
Il precedente - 20 dicembre a Siena 97-66 (Lavrinovic 23, Hawkins 19, Zisis 15; Brunner 15, Hite Marquinhos e Ivanov 11)
Ngc Cantù–Angelico Biella (venerdì ore 20.30)
Due basket molto diversi ma accomunati dal cammino. Partite entrambe con quattro vinte nelle prime cinque gare di campionato, sono entrambe non nel proprio miglior momento: Biella ha perso quattro partite di fila e sette delle ultime nove, Cantù è andata ko in quattro delle ultime sei gare (e una delle sei era con Napoli). L'Angelico è tra le presenti alla Final Eight la difesa più bucata, con 80,1 punti e 90,9 di valutazione concessi di media, e trova terreno fertile nella Ngc, che ha la migliore produttività offensiva del campionato dietro Siena (0,973 punti per possesso), terza in Serie A per percentuale dal campo (50,5%) e seconda da tre (41,8%). Cantù è terza per minor numero di punti concessi (74,4) perchè è la squadra in Italia che gioca al più basso numero di possessi. Filosofia opposta per Biella, che aumenta i suoi ritmi anche riprendendo a rimbalzo offensivo il 35,5% dei tiri sbagliati. Aradori, con 17,7 punti di media, è il miglior marcatore tra quelli arrivati alla Final Eight; a Cantù nessuno segna più dei 13,8 punti di Mazzarino. Prevedibile sbilanciamento ai tiri liberi: l'Angelico è quella che ne fa tirare di più agli avversari (24,2 con 24,4 falli di media), la Ngc quella che ne fa tirare di meno (15,7 con 18,2 falli). Chi la mette sui propri binari, la vince.
Il precedente - 21 novembre a Cantù 86-93 (Mazzarino 25, Ortner 14, Jeffers e Leunen 12; Aradori 20, Chessa 17, Pasco 14, Ona Embo 13, Smith 12)
Ultima modifica di giova84 il gio 25 feb 2010, 1:12, modificato 1 volta in totale.
|