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Ecco le Final Eight
Siena cerca il bis

Da giovedì a domenica Avellino ospite la Coppa Italia: si comincia con la sfida tra padroni di casa e Milano, poi Caserta-Bologna. Venerdì Siena-Montegranaro e Cantù-Biella

MILANO, 17 febbraio 2010 -Prende il via la Coppa Italia che nella “quattro giorni” di Final Eight al Pala Del Mauro di Avellino assegnerà il primo trofeo del 2010. Campione uscente la Montepaschi Siena.

Pepsi Caserta–Canadian Solar Bologna (giovedì ore 18)
Nessuno ha vinto questo trofeo più volte della Virtus (8, al pari di Treviso) che, per la prima volta non in casa dopo tre anni, arriva all'appuntamento carica: nelle ultime sette partite ha perso solo contro le due squadre più in forma del momento, Siena e Montegranaro. Caserta, dopo 8 vinte nelle prime 10 partite, da quando è venuta in campionato al Pala Del Mauro il 19 dicembre non ha più vinto due partite di fila. Dopo Siena, sono le squadre che perdono meno palloni del campionato: degno di nota soprattutto per Caserta, che gioca ad alto numero di possessi (solo Pesaro e Cremona di più) grazie al dominio sotto i tabelloni (prima del campionato per rimbalzi presi); trascinata dai 16 punti di media di Ere, quinto realizzatore della Serie A, la Pepsi concede solo il 32,2 per cento da tre, seconda del campionato. La Virtus è la difesa più forte dietro Siena (72 punti subiti di media, 0,861 punti per possesso avversario), ma da una squadra così difensiva non ti aspetteresti che è anche tra le prime per produttività offensiva, con 0,946 punti per possesso. Top scorer Moss, con 12,7 punti.
Il precedente - 28 novembre a Bologna 72-84 (Penn 19, Sanikidze 13; Di Bella 21,Jones 17, Bowers 11)

Armani Jeans Milano–Air Avellino (giovedì ore 20.30)
Domenica Avellino è tornata a mettere in fila due successi, come non le succedeva dalla striscia di sei vittorie consecutive con cui ha aperto il campionato. Sette sono state invece le vittorie consecutive di Milano nel cuore del girone di andata. Se finirà punto a punto è la sfida tra le due migliori squadre del campionato dietro Siena ai tiri liberi, forti anche in area (seconda e terza per rimbalzi, terza e quarta per percentuale da due) ma poco precise da fuori (penultima da tre punti Milano, quartultima Avellino). Alzando molto il numero dei possessi, graduatoria in cui è quarta in Serie A, la Air sfianca gli avversari concedendo di media solo il 36,7% da tre (terza in campionato) e il 48,9% da due (seconda). Al di là del fattore campo, probabile che ci sia uno sbilancio di falli tra la terza (Milano a 22,1) e la penultima (Avellino, con 20,4). Possibile sbilancio anche nel saldo perse/recuperate: l'Armani Jeans è la squadra che perde più palloni del campionato (17,9), Avellino è dopo Siena la squadra presente alla Final Eight che ne recupera di più (17,6). Finley è il miglior realizzatore milanese con 14 punti di media, Dee Brown dall'altra parte è quarto realizzatore del campionato (16,1 punti) e primo assistman (5,2). Troutman è il giocatore in Serie A che subisce (5,6) e commette (3,7) più falli.
Il precedente - 13 dicembre ad Avellino 66-73 (Brown 16, Troutman 14, Nelson 13; Finley 20, Bulleri 13, Mancinelli e Rocca 10)

Montepaschi Siena–Sigma Coatings Montegranaro (venerdì ore 18)
Il problema della squadra più in forma del campionato dei mortali (cinque vittorie di fila, dieci vinte nelle ultime tredici) è trovare l'immortale Siena. I marchigiani hanno svoltato dopo l'inserimento di Tsaldaris: dando una stretta alla difesa, sono passati nelle ultime cinque gare da 78,2 punti subiti di media a 68,8. Prima contro ultima per percentuale al tiro dal campo, Montegranaro è anche la squadra che concede alle avversarie la più alta percentuale da due (55,7%) e produttività offensiva (0,956 punti per possesso). Ma grazie ai due migliori rimbalzisti difensivo e offensivo del campionato, Brunner (top scorer marchigiano con 14 di media) e Ivanov, riesce a riprendere il 37,4% dei tiri che ha sbagliato. Nelle ultime quattro edizioni la Coppa Italia ha sempre cambiato vincitore, Siena prova a sfatare la tendenza. Con cinque trofei, Marconato è il giocatore in attività che ha vinto più volte la Coppa Italia, terzo di sempre dietro a Pittis (6) e Meneghin (7).
Il precedente - 20 dicembre a Siena 97-66 (Lavrinovic 23, Hawkins 19, Zisis 15; Brunner 15, Hite Marquinhos e Ivanov 11)

Ngc Cantù–Angelico Biella (venerdì ore 20.30)
Due basket molto diversi ma accomunati dal cammino. Partite entrambe con quattro vinte nelle prime cinque gare di campionato, sono entrambe non nel proprio miglior momento: Biella ha perso quattro partite di fila e sette delle ultime nove, Cantù è andata ko in quattro delle ultime sei gare (e una delle sei era con Napoli). L'Angelico è tra le presenti alla Final Eight la difesa più bucata, con 80,1 punti e 90,9 di valutazione concessi di media, e trova terreno fertile nella Ngc, che ha la migliore produttività offensiva del campionato dietro Siena (0,973 punti per possesso), terza in Serie A per percentuale dal campo (50,5%) e seconda da tre (41,8%). Cantù è terza per minor numero di punti concessi (74,4) perchè è la squadra in Italia che gioca al più basso numero di possessi. Filosofia opposta per Biella, che aumenta i suoi ritmi anche riprendendo a rimbalzo offensivo il 35,5% dei tiri sbagliati. Aradori, con 17,7 punti di media, è il miglior marcatore tra quelli arrivati alla Final Eight; a Cantù nessuno segna più dei 13,8 punti di Mazzarino. Prevedibile sbilanciamento ai tiri liberi: l'Angelico è quella che ne fa tirare di più agli avversari (24,2 con 24,4 falli di media), la Ngc quella che ne fa tirare di meno (15,7 con 18,2 falli). Chi la mette sui propri binari, la vince.
Il precedente - 21 novembre a Cantù 86-93 (Mazzarino 25, Ortner 14, Jeffers e Leunen 12; Aradori 20, Chessa 17, Pasco 14, Ona Embo 13, Smith 12)


Ultima modifica di giova84 il gio 25 feb 2010, 1:12, modificato 1 volta in totale.

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Bologna liquida Caserta
Avellino elimina Milano

Nei primi quarti di finale di Coppa Italia la Canadian Solar supera 88-78 la Pepsi e i padrooni di casa dell'Air battono 59-55 l'Armani Jeans

AVELLINO, 18 febbraio 2010 - Prima giornata delle Final Eight che domani vedranno i quarti completarsi con Siena-Montegranaro e Cantù-Biella.

Canadian Solar Bologna-Pepsi Caserta 88-78
La squadra che ha vinto più volte la Coppa Italia e ha giocato le ultime tre finali, la Virtus, non torna a casa subito a dispetto dei pronostici, anche se stavolta gioca non solo lontano da Casalecchio ma materialmente fuori casa, con gli spalti quasi tutti casertani. La squadra di Lardo guadagna la semifinale moltiplicando la propria abituale produttività offensiva per l'alto numero di possessi imposto dalla Pepsi, che commette l'errore di concedere troppo spazio alla Virtus per far entrare in ritmo il proprio attacco. A lungo Bologna fa la formichina, Caserta sembra controllare la partita poi guardi il tabellone e dice Virtus. Di mestiere e di metodo, mai appariscente ma concretissima. La Pepsi fa (coi ritmi alti) e disfa (con marcature per così dire “larghe”) una partita ad alta produttività per gli attacchi. Spinta anche a +5 da Hite (10 punti al riposo) e Di Bella, Caserta è ripresa dalla perfezione al tiro di Maggioli e dai guizzi di Collins (18-20 bolognese al 9'). Dopo una fiammata di Jones per il 27-20, in un secondo quarto ancora punto a punto in cui calano le percentuali da tre la Virtus prende il pallino del gioco ed è Caserta a dover sempre ricucire (40-43 al 18'). Il ritorno in campo è una sparatoria tra Maggioli e Di Bella che fa rimettere la testa avanti a Caserta ma è un attimo, sul 50-49 al 22', prima che arrivi l'allungo decisivo. A firmarlo sono un Koponen di grande incisività (12 punti in 11', era a zero al riposo) e il 5/8 da tre dopo l'intervallo della Virtus, proprio quando le si abbassano le percentuali da due: tirano peggio i bolognesi, ma molto di più di Caserta in un terzo quarto da sette recuperi (3 su Di Bella) e zero perse. Le triple di Koponen e Vukcevic a inizio quarto periodo ufficializzano il break sul 61-73 al 31', allungato sul 70-86 al 38'.
Caserta: Hite 16, Jones 13, Michelori 13
Bologna: Hurd 13, Moss 13, Koponen 12

Air Avellino-Armani Jeans Milano 59-55
Con una rimonta finale che infiamma la bolgia del Pala Del Mauro, Avellino conquista la semifinale contro Bologna. Lo fa con un incredibile 11-0 negli ultimi 210 secondi, quando Milano (senza Finaley e Petravicius e frenata da un osceno 1/18 da 3) si spegne sul +7, conquistato con un crescendo che era parso inesorabile. Ma sul più bello Akyol ha riaperto il match e Brown lo ha richiuso, ma in favore della Air. Gli irpini avevano esibito da subito uno Szewczyk strabordante, che prima ingaggia una bella sfida con Rocca e poi rimedia col suo momento d'oro all'11-4 di fuga Armani con Maciulis al 6'. Dodici punti già nel primo quarto, il polacco ne segna 10 nel 18-2 con cui Avellino vola 15-25 a metà secondo periodo proprio con una rubata di Szewczyk e coast to coast concluso in schiacciata. Milano, 5/15 al tiro nel primo quarto per i tanti errori di Bulleri e Maciulis, si sveglia qui, dopo un antisportivo su Acker (nel primo tempo 1/5, ma 3 recuperi) sfruttato solo in parte. Ma l'attacco irpino va in panne e i rimbalzi offensivi di Troutman (però troppo presto a tre falli) sopperiscono solo in parte al crollo delle percentuali, tanto più perchè l'Armani Jeans non regala più i palloni persi nel primo quarto. La logica conseguenza è il 9-0 milanese che polverizza il vantaggio irpino sul 24-25 al 18'30”. Con Nelson e soprattutto la spinta di Brown, Avellino tiene fino al 28-35 a metà terzo periodo, anche perché dopo 27' Milano ha ancora la miseria di 32 punti segnati. Con la carica di Szewczyk ormai esaurita e senza risorse alternative, a punteggi così bassi basta che Maciulis metta tre canestri in fila per riaprire la partita, lasciando che sia Bulleri a segnare dalla lunetta il sorpasso sul 42-41 a fine terzo quarto. E' l'inizio di uno schiacciante 19-5 dell'Armani Jeans, che in 7' concede alla Air un solo canestro su azione, la tripla da metà campo di Brown a fine terzo parziale. Avellino smette di attaccare, è solo nelle mani delle invenzioni del proprio play, e Milano tocca il 51-44 con Becirovic al 34' per mantenere il +7 fino a 3'20” dalla fine. Da qui in poi però l'Armani non segna più. A mandarla in bambola sono due triple di Akyol in 40”, che riaprono il match in un attimo. Entrati sul 55 pari nell'ultimo minuto con un libero di Troutman, qui Bulleri sbaglia due triple, mentre Brown dalla lunetta non sbaglia niente: l'11-0 con cui la Air chiude la partita è suggellato dal 55-59, la semifinale è di Avellino.
Avellino: Szewczyk 16, Brown 13, Akyol 9
Milano: Rocca 13, Maciulis 12, Bulleri 8


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Bucchi nella gestione della gara e degli uomini stasera ha superato se stesso Asd Rulez....!!!

Becirovic in campo porta Milano avanti di 7 a 2.30 dalla fine e Pierino che fa?...lo toglie inserendo Bulleri e Mordente che fino a quel momento "vantavano" in coppia un meraviglioso 3/16 al tiro.
Risultato: 2 triple di fila di Akyol,partita riaperta e Milano in bambola.
Per non parlare poi di Viggiano (l'uomo più in forma del roster) utilizzato per soli 4 minuti.
Poi certo...si potrebbe parlare delle delle 2 preghiere di Lauwers e Brown esaudite dagli dei che in una partita a punteggio basso contano e non poco...ma tutto passa in secondo piano alla vista dello scempio combianto da quell'essere seduto sulla panchina milanese.

L'olimpia sta fallendo uno ad uno tutti gli obiettivi stagionali (giusto domenica ci siamo fatti uccellare in casa da Caserta) ma lui sta ancora li al suo posto predicando il non gioco e la dirigenza continua a sostenerlo.

non so chi sia da mettere per primo al rogo...se Pierino o Proli che ha deciso (o assecondato Bucchi) di prendere Ianes ben sapendo della fragilità di rocca e petravicius...oramai sono quasi due mesi che giochiamo senza centro


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Siena supera Montegranaro
Biella fa fuori Cantù

Final Eight: la Montepaschi batte la Sigma 84-68 e domani in semifinale affronterà l'Angelico, che con la coppia Garri-Aradori si è imposta contro la squadra lombarda

AVELLINO, 19 febbraio 2010 - Dopo i successi di Bologna e Avellino nella prima giornata, si completa il programma dei quarti di finale di Coppa Italia.

Montepaschi Siena-Sigma Montegranaro 84-68
Con un'accelerazione a metà secondo quarto la Montepaschi stacca la Sigma e allarga il divario fino a +17, conquistando da pronostico il posto di terza semifinalista di questa Coppa Italia. Protagonista un Benjamin Eze da 12 punti nei primi 11'. E' qui che, approfittando delle triple sbagliate da Montegranaro Siena tenta la fuga sull'11-6. Troppo presto, perchè pur sparando da fuori la Sutor si conquista possessi a rimbalzo d'attacco col lavoro di Ivanov: l'8-1 marchigiano vale il vantaggio sul 12-14 all'8, che diventa 20-26 al 12' con Tsaldaris e Brunner. Nonostante un buon Antonutti, le troppe triple cercate da Montegranaro (12 tiri da tre su 27 totali nel primo tempo) rovinano il buon lavoro in area, che con il positivo ingresso dall'altra parte di Marconato scade anche a rimbalzo, dove adesso è Siena a conquistarsi possessi aggiuntivi: Sato è ovunque e con 8 punti in 4' anima il break di 15-3 dal 15' in poi che manda la Montepaschi al riposo sul 44-37. E' l'inizio della fine per Montegranaro, perchè i toscani tornano dal riposo con il 9-2 del game over: 53-39 a metà di un terzo quarto di miserie per i marchigiani con un 3/15 al tiro che vale la bandiera bianca. Quando la Sigma, innervosita non poco dall'arbitraggio, fa la mossa di provare a rientrare, Siena torna schiacciante fino al 72-55 al 33' in un secondo tempo utile per allenarsi nell'attacco alla zona e per far esordire per un paio di minuti Slokar. Il sogno di Montegranaro era finito il giorno del sorteggio.
Siena: Eze 17, Sato 13, Hawkins 11
Montegranaro: Tsaldaris 12, Ivanov 11, Maestranzi 11

Ngc Cantù-Angelico Biella 65-70
Biella finisce in pasto a Siena battendo Cantù nella sfida tra le due squadre che arrivavano alla Final Eight nel peggior stato di forma del lotto. E a lungo si vede. Così, tranne Siena, tutte le teste di serie finiscono a casa al primo turno. Seconda squadra del campionato al tiro da tre, nella serata che conta i brianzoli chiudono con 2/10 dalla lunga distanza una gara che aveva provato a giocarsi, riaprendola, con l'austera concretezza di Ortner. Ma, pescando Pasco, godendosi un buon Garri e trovando sempre la giocata da campione di Garri, a Biella basta un primo quarto da favola, solo poi da gestire. I piemontesi scappano infilando tre triple di fila (Smith e Chessa per il 6-18 all'8') in un avvio in cui Cantù è vuota: seconda squadra del campionato per produttività offensiva, dei 25 possessi giocati nel primo quarto invece 18 vanno a vuoto (11 perse) e solo quattro sono canestri. I brianzoli si scuotono con un 7-0 subito respinto da Achara, ma conquistando viaggi in lunetta (8 falli subiti nel secondo quarto) riescono comunque a rientrare 26-27 al 17' sul massimo sforzo. Ma un 9-0 di risposta biellese in 90 secondi suggellato da Aradori allarga il divario fino al 26-36 prima del riposo. Quando Cantù avrebbe bisogno di uno sforzo offensivo per rientrare, implode in un ritorno dall'intervallo da soli tre punti segnati in sette minuti e un terzo quarto da 9 punti totali e 2/11 al tiro: all'Angelico basta il minimo sindacale per toccare il 33-44 al 26', e quando accelera con una tripla di Soragna vola sul 37-50 al 29' con Garri. Qua l'orgoglio e il mestiere di Leunen e soprattutto Ortner cuce su canestri di rapina in area l'8-0 a cavallo dell'ultimo mini-riposo che rianima Cantù: con una tripla di Markoishvili i brianzoli provano a riaprire il match sul 48-52 a 7'30” dal termine e con Biella nel panico si riavvicinano sul 57-59 con l'austriaco a 150 secondi dalla fine. Ma Aradori li mortifica con una tripla immediata, Pasco è un terminale quasi infallibile e Garri corona la serata di grazia con la schiacciata in contropiede del 59-66 entrando nell'ultimo minuto. Biella è la quarta semifinalista.
Cantù: Ortner 18, Leunen 14, Green 9
Biella: Aradori 17, Garri 15, Pasco 13


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Coppa, finale Siena-Bologna
Travolte Biella e Avellino

Final 8 di Coppa Italia: successo della Virtus, che nella semifinale pomeridiana sconfigge Avellino 73-61 trascinata da un super Collins da 17 punti. In serata Siena spazza via Biella 83-53 con un super Ress

AVELLINO, 20 febbraio 2010 - La finale di Coppa Italia è Siena-Bologna, come l'anno scorso.

Montepaschi Siena-Angelico Biella 83-53
Niente di nuovo da Avellino: la Montepaschi Siena batte l’Angelico Biella 83-53 nella semifinale di coppa Italia e domenica, nella finale contro la Virtus Bologna, cercherà di allungare la striscia di competizioni vinte in Italia a sei, Supercoppe comprese. È dalla coppa del 2008, quando fu eliminata da Pesaro nei quarti, che nessuno riesce più ad avvicinarsi alla squadra di Pianigiani. Sfatato l’anno scorso il sortilegio col trionfo in coppa Italia, stavolta pur senza Lavrinovic e senza far nulla di eccezionale (che significa vincere di 30 punti contro una buona squadra, e in ripresa, come Biella), la Montepaschi arriva in finale giocando un ultimo quarto al risparmio, per far riposare i titolari e trovando anche un eccellente Tomas Ress, 20 punti con 7/7 al tiro, di solito poco utilizzato. La partita non si alza da terra fino a quando Terrell McIntyre non decide di spazzare i dubbi creati da tre palle perse in un primo quarto orribile: segna 9 punti consecutivi nel 12-0 che dà il primo vantaggio consistente a Siena (19-10). Biella accusa il colpo, ma non si scioglie: trova un Garri solido, colpisce in area con Pasco mentre la Montepaschi ha un passaggio a vuoto al tiro (5/16 nel secondo quarto) e non è particolarmente brillante. Così l‘Angelico Riesce a stare in partita anche se sparisce Aradori dopo il buon inizio, ma le risorse tricolori sono infinite e se Hawkins è assente (chiude con zero punti), trova un apporto prezioso, appunto, da Ress. Come spesso avviene, il parziale di inizio ripresa è letale ed è costruito attorno ad un uno-due in pieno viso di McIntyre: due triple identiche e consecutive fanno scappare Siena (44-29) , presto impossibile da raggiungere. Preoccupante per Biella, più di un risultato comune in questa stagione, l’impalpabilità di Diaz, che sembra ancora lontano da una condizione decente.

Montepaschi Siena: Ress 20,McIntyre 17, Sato 13
Angelico Biella: Garri 12, Aradori 9.

Air Avellino-Canadian Solar Bologna 61-73
È Bologna la prima finalista della Coppa Italia. Un traguardo che arriva per il quarto anno di fila (sempre sconfitta nelle tre precedenti edizioni), con quattro allenatori diversi. Netta, la vittoria (73-61) ai danni degli organizzatori dell’evento, Avellino, praticamente mai in partita.

Il pomeriggio parte con una serie di errori incredibili: si assiste al festival dell’orrore, con Avellino che non ragiona mai, e si limita allo sparacchiamento senza senso (0/5 da tre, finirà col 19%, 5/27). Ne viene fuori uno spettacolo non degno di una semifinale, come si può ben intuire dal 13-8 per Bologna alla fine del primo quarto. La squadra di Lino Lardo difende comunque meglio, soprattutto attacca il ferro con maggiore cattiveria grazie all’atletismo di Sanikidze, alla sostanza di Fajardo e ai punti di Collins che con quattro triple complessive apre e chiude i primi 20’ sul 42-29 dopo pure un +14 (38-24, 19’). È il terzo quarto, quello della rimonta avellinese, che riesce però a metà: Brown si mette il quintetto sulle spalle, segna e fa segnare. Con Troutman e Akyol arriva il 50-47, poi il 52-49 col turco che sbaglia la tripla del pareggio. Il pubblico si esalta, ma viene zittito da due triple di fila, quelle di un Maggioli straordinario e del solito Collins. Si chiude la terza frazione sul 58-49 per i bolognesi, un margine che mantengono e allungano in un’ultima frazione senza storia. E alla fine, un solo uomo in doppia cifra, Collins, e ben quattro a quota 9: quando si dice prova corale.

Bologna: Collins 17, Fajardo 9, Sanikidze 9, Maggioli 9, Moss 9.
Avellino: Brown 24, Troutman 14, Nelson 11.


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E' sempre la solita Siena
Sua anche la Coppa Italia

I campioni d'Italia si aggiudicano il secondo trofeo stagionale battendo in finale Bologna per 83-75. Shaun Stonerook eletto miglior giocatore

AVELLINO, 21 febbraio 2010 - Sesto trofeo di fila per Siena, compresa anche la Supercoppa. Bologna non sbraca (83-75 il finale), ha il merito di crederci fino al suono della sirena di una Final Eight 2010 bene organizzata, ma che tecnicamente resterà una delle più scadenti di sempre con molte partite davvero poco interessanti. È finale vera, al Paladelmauro, nel senso che c’è partita, senza gli scarti devastanti di Siena. Bologna prepara al meglio la partita, mettendo una pressione infinita ai principali terminali di gioco della Mps, come Stonerook che comincia male (0/4 da tre) ma alla fine sarà mvp con 19 punti in 25’. Non la solita squadra di Pianigiani, insomma. E lo si capisce pure da una cifra che forse negli ultimi anni non sarà mai accaduta in un quarto, ossia lo 0/4 nei liberi di due suoi giocatori, Hawkins e Marconato, che ne falliscono due a testa. Il primo quarto si chiude in equilibrio (15-14 per Siena), nel successivo si rivede invece a sorpresa Lavrinovic, neppure in panchina nelle due precedenti gare contro Montegranaro e Bella.

siena in fuga — Siena prova a scappare (31-24 al 14’), Bologna si innervosisce per un fallo in attacco chiamato a Maggioli che fa arrabbiare e prendere un tecnico a Lardo, fischiatogli da Facchini. Nonostante questo, Moss e Collins sono in serata e respingono ogni tentativo di fuga. Il 38-33 del riposo lungo rispecchia l’andamento di una finale che almeno agonisticamente appare gradevole. I rapporti di forza riappaiono in maniera molto più convincente nella terza frazione, dopo il -1 (38-37) di Fajardo: Hawkins, Sato, ma soprattutto Domercant non falliscono un colpo, mentre Eze vigila bene sotto i tabelloni. La zona di Lardo non dà effetti importanti, il punteggio si allarga sempre più: 55-43 al 27’ con una tripla di Domercant, poi a inizio dell’ultima frazione anche un +15 (68-53). Bologna, è però encomiabile, difende duro, Koponen da tre non sbaglia (chiuderà con 5/6 dai 6,25), così come Maggioli che al 37’ firma il -7 (71-64), quindi due liberi di Moss il -5 (75-70) a -40”. Troppo tardi, però, per sperare nella rimontona. Finisce con il pubblico avellinese che grida “Sabatini eterno secondo”. La Coppa Italia, in effetti, con quattro k.o. di fila, a Bologna è proprio stregata.

Siena: Stonerook 19, Sato 15, Domercant 10
Bologna: Koponen 19, Moss 18, Maggioli 7


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non sapete quanto sono incazzato :mad

mo' vi spiego

Domenica pomeriggio lavoro al PC metto un pagina web sul sito della lega invece di vedere la partita in TV perché penso che ci asfalteranno.

Ogni tanto do' un occhio e vedo sempre la Virtus in vantaggio di 10-15 punti fino a che decido di scendere per vedere l'ultimo quarto e che succede????

La MenSana è in vantaggio di 12 punti mi sono buato penso, torno su e controllo ma il sito da sempre in vantaggio BO fino alla fine della partita e pure al risultato finale!!!! :O_O


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Roba da denuncia.... :asd :asd


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