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Antipasto di Coppa Si parte da Sölden
Due giganti sul ghiacciaio austriaco solo il tradizionale avvio della stagione. Tra gli uomini lotta Svindal-Raich con l'Italia che punta su Heel e Innerhofer. La Vonn super favorita tra le donne con Nadia Fanchini tra le outsider
MILANO, 21 ottobre 2009 - La stagione che prende il via sabato a Sölden, in Austria, con i primi due giganti, ha il gusto unico di un’Olimpiade che si avvicina. Nulla riesce a motivare gli atleti come questo avvenimento, a spingerli a dare il meglio e a prendere rischi. Ma è anche la stagione della crisi economica, quella di sponsor sempre più poveri, di aziende che hanno dimezzato gli ingaggi dei contratti stipulati con gli atleti. A pagare sono soprattutto i movimenti giovanili, perché il vertice, vetrina di ogni federazione, ha potuto prepararsi al meglio.
Gli uomini — Hermann Maier si è ritirato sopraffatto dagli acciacchi, Bode Miller, tornato ad allenarsi con la squadra statunitense, non ha ancora detto con chiarezza quando esordirà in Coppa del Mondo, forse a fine novembre in Canada. A Solden non ci sarà così come il tedesco Felix Neureuther, fuori forma a causa di un virus.Così la lotta per la sfera di cristallo appare sempre una faccenda fra il norvegese Axsel Lund Svindal e l’austriaco Benny Raich che hanno chiuso la scorsa stagione divisi da soli due punti nella classifica generale. A insidiarli potrebbero essere lo statunitense Ted Ligety, se troverà subito continuità, e lo svizzero Carlo Janka, vera rivelazione della scorsa stagione.
Le donne — Fra le donne l’unica vera avversaria di Lindsay Vonn, dominatrice della scorsa stagione, potrebbe essere se stessa. La statunitense ha cambiato sci e scarponi a caccia di un contratto più ricco e questo cambio rappresenta sempre un momento delicato, perché nessuno, prima delle gare vere, sa quanto tempo è necessario per l’adattamento. Se non si dimostrerà la solita macchina da guerra ad approfittarne potrebbero essere la tedesca Maria Riesch, sua compagna di allenamento, e forse l’austriaca Katrin Zettel se si di mostrerà più competitiva nelle prove veloci.
L’Italia — Quella azzurra è una bella squadra, ricca di talento, che potendo contare su una continuità tecnica che poche volte si è vista in passato potrebbe vivere la completa maturazione di diversi campioncini. Solo Peter Fill è fermo per infortunio dopo un incidente in allenamento in Argentina, ma scalpitano Werner Heel e Christof Innerhofer che, già fra i migliori in discesa e superG, capiranno domenica a Sölden se possono entrare nel novero dei protagonisti anche in gigante. Se così fosse, potrebbero davvero diventare uomini da classifica generale.
solisti — Ma abbiamo anche splendidi solisti, come Manfred Moelgg, fra i migliori in slalom, che ora deve dimostrare di poter essere protagonista anche in gigante, Max Blardone, che in quest’ultima specialità è da anni fra i migliori. Infine Rocca, all’ultima stagione di una bella carriera, che in slalom vanta un’esperienza che ha pochi eguali. Lo stesso discorso fatto per Hell e Innerhofer vale fra le donne anche per Nadia Fanchini, ottima nelle prove veloci, ma che potrebbe puntare alla classifica se diventasse veloce pure in gigante, specialità di cui è stata campionessa mondiale juniores. Nelle prove tecniche possiamo sempre puntare sul talento di Denise Karbon, Manuela Moelgg e Nicole Gius, mentre in slalom è al rientro dopo un brutto infortunio Chiara Costazza.
gazzetta.it
La prima manche del gigante femminile di Solden è in diretta a partire dalle 10.15 su eurosport
Ultima modifica di golovko il lun 22 mar 2010, 2:48, modificato 1 volta in totale.
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