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 Oggetto del messaggio: SUPERBOWL XLIII - NFL 2008
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Pubblicato il 06 settembre, 2008

I Giants conquistano l'opener
di Dave Lavarra

Tra le domande che giravano attorno agli ambienti della Nfl al momento di stilare quelle che sarebbero potute essere le favorite per la corsa al prossimo Super Bowl, una delle più gettonate riguardava i New York Giants: sarebbero essi stati nuovamente da corsa dopo aver compiuto il sommo miracolo nei confronti degli imbattibili Patriots?

Le cose cambiano in fretta, soprattutto nella Nfl.

Tom Coughlin, un anno fa di questi tempi, era un allenatore tutt'altro che sicuro del suo posto di lavoro. Steve Spagnuolo era un assistente difensivo che nelle prime due partite da lui orchestrate in cuffie aveva preso un'ottantina di punti. Eli Manning era un quarterback misterioso, dal carattere che spesso sgattaiolava via dall'attenzione dei media, dei compagni e degli allenatori, non gli piaceva né parlare né essere leader. Il fantasma di Tiki Barber aleggiava ovunque. Jeremy Shockey era una bomba pronta ad esplodere in qualunque momento.

L'infortunio del tight end era stato riconosciuto da molti come il momento chiave della svolta della stagione in blu, Manning aveva tirato fuori d'improvviso quella personalità che in precedenza aveva solo fatto intuire consolidando ulteriormente la coppia con il fido Plaxico Burress, la difesa si era trasformata in un reparto senza pietà, capace di eseguire gli altamente efficaci schemi di Spagnuolo con impareggiata ferocia, e la squadra, specialmente lontana dalle mura amiche, aveva fatto tutto il necessario per diventare una squadra da playoffs, con la missione di cancellarne le precedenti deludenti uscite.

Quest'anno era arrivata una tegola dietro l'altra: prima il previsto ritiro di Michael Strahan, leggenda che ha saggiamente deciso di salutare tutti con il trofeo più importante del football ben saldo nelle sue mani, quindi l'infortunio di Osi Umenyora in una gara di preseason contro i cugini Jets, episodi già sufficienti per sostenere, da parte di qualcuno, che ripetersi cominciava già a diventare molto più difficile.

I Giants che si sono presentati in campo nell'attesissimo opener di questo nuovo e meraviglioso campionato, almeno inizialmente non sembravano tanto diversi da quelli che avevano effettuato l'entusiasmante cavalcata dell'anno passato, dando la netta impressione di poter riprendere il discorso laddove lo si era lasciato. Le difficoltà offensive di Manning (19/35, 216, INT) nella seconda parte della partita, invece, hanno confuso, e consigliano un monitoraggio più lungo delle sue prestazioni delle prossime settimane per capire se a tratti possa rischiare di tornare quello di prima, oppure se la prima uscita vera, quella dove i motori collaudati in preseason vengono scaldati seriamente per la prima volta, presentasse semplicemente qualche meccanismo non oliato alla perfezione.

Davanti ai Redskins si è presentata una squadra molto fisica, determinata, motivata dai cosiddetti doubters, quelli che fanno i conti con gli infortuni e prevedono una stagione di difficoltà per la squadra che li subisce. Nell'emblematico primo drive stagionale i Giants hanno di nuovo ricordato al mondo di possedere una linea offensiva poco conosciuta a livello pubblicitario, ma amalgamata a tal punto di saper giocare a memoria senza troppi ostacoli, i vari Snee, O'Hara e Seubert non hanno certo bisogno della luce dei riflettori per rendere al meglio delle loro possibilità. Hanno messo in mostra il loro gioco di corse punitivo, condotto da un Brandon Jacobs (21, 116) che, salvo infortuni importanti, ha l'occasione di dimostrare definitivamente di essere un running back per ogni situazione, mentre il fatto di essere un corridore difficilmente placcabile l'ha già dimostrato con piena sufficienza. Hanno sfruttato l'iniziale confusione della difesa di Washington facendo impazzire le secondarie con le intriganti abilità fisiche di Burress (10 ricezioni, career high pareggiato, 133 yards). E quando Manning è entrato con le sue gambe in endzone per l'unica meta di tutta la partita dopo una serie di 84 yards, New York aveva fatto intuire di aver cominciato la difesa del suo titolo con il piede giusto.

Jason Campbell (15/27, 133, TD) ha dovuto attendere quasi trenta minuti prima di riuscire a completare il suo primo lancio, la difesa marcata Spagnuolo è stata a tratti devastante, e la pass rush, seppur povera di quei due elementi che l'anno scorso facevano la differenza, è stata asfissiante. La linea difensiva, aiutata dai vari blitz costantemente proposti dal coach, è stata la chiara protagonista della gara, l'incontenibile Justin Tuck ed il rientrante Mathias Kiwanuka, tornato al suo vecchio ruolo per chiare esigenze, hanno giocato una gara completa sotto tutti i punti di vista, risultando impossibili da superare in fase di contenimento delle corse e trovandosi costantemente davanti alla faccia del giovane quarterback avversario, mettendo presto in confusione una linea offensiva disorientata, da ieri forse non così sicura del fatto che Stephon Heyer sia veramente pronto a prendersi il posto di Jon Jensen.

E' successo tutto nel primo tempo, quando al touchdown su corsa di Eli si sono aggiunti i tre calci del 44enne John Carney, che ha infilato i pali da distanze medio-impegnative in concomitanza con l'entrata in stallo dell'attacco in blu nelle ultime 30 yards, un po' per la graduale salita di tono della difesa dei Redskins, all'interno della quale London Fletcher (17 placcaggi) ed Andre Carter sono stati gli unici a dare contributi tangibili (anonimo, invece, Jason Taylor, ancora infastidito dall'infortunio prestagionale), un po' perchè Manning ed i suoi ricevitori in alcune occasioni non sono riusciti a capirsi, costando un intercetto ma rischiando il turnover in altre tre distinte occasioni. Washington ha violato la endzone avversaria principalmente grazie all'aiuto di Rock Cartwright, asso oramai riconosciuto degli special teams, ed una traccia ad attraversare il campo di Santana Moss si è rivelata metodo efficace per confondere le coperture a zona dei Giants, lasciando a Campbell un TD pass in un tabellino statistico altrimenti molto scarno.

Mentre le difese prendevano decisamente il sopravvento nel secondo tempo, chiuso senza segnatura alcuna, è diventato chiaro che la mancanza di esperienza sulle sidelines di Jim Zorn è stata in parte determinante per la sconfitta, le presunte novità offensive (leggasi West Coast Offense) non si sono viste, in parte perchè Campbell è rimasto spesso incollato al ricevitore primario, ed il gioco di corse, sostenuto da un generoso Clinton Portis (23, 84), è rimasto lo stesso dell'era Gibbs, improduttivo e prevedibile. La pass rush dei Giants ha inoltre forzato il tight end Chris Cooley (1, 7) a rimanere nella tasca a bloccare rendendo vana la sua pericolosità offensiva, facendo nascere un contrasto tra la volontà di Zorn di schierare più ricevitori e la necessità di inserire due bloccatori al fianco di Campbell di supporto alla linea offensiva. La gestione del cronometro, specialmente quella degli ultimi cinque minuti, dovrà forzatamente essere analizzata nei prossimi allenamenti, dato l'enorme dispendio di minuti spesi nel cercare di recuperare un distacco (16-7 il finale) che l'incedere del tempo rendeva pian piano insormontabile.

Se questo doveva essere l'inizio della difesa al Vince Lombardi Trophy, i Giants non potevano chiedere di meglio: la difesa ha letteralmente dominato ogni snap giocato, l'attacco ha prodotto molto nonostante non sia stato troppo costante (un corridore ed un ricevitore sopra le 100 yards), ha commesso l'unico turnover della partita ma ha faticato a segnare con consistenza, tuttavia gli uomini di Tom Coughlin sono usciti dal terreno di casa con ciò che serviva loro, ovvero la convinzione, nonostante gli ostacoli affrontati, che le potenzialità per tentare di ripetersi sono ancora presenti.

Così, mentre l'altra metà di New York aspetta di vedere in campo Brett Favre in maglia verde, quest'altra festeggia il primo gradino di una scalata che si spera termini ancora a febbraio, tanto meglio per mezzo di una vittoria divisionale, pur sempre dotata di un peso particolare.

Difficoltà o no, i Big Blue sono 1-0. Per questa settimana hanno ragione loro.

Buon campionato a tutti.

Fonte: www.playitusa.com


Ultima modifica di Hanamichi il mer 28 gen 2009, 10:45, modificato 1 volta in totale.

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Sunday, Sep 7

Cincinnati 10
Baltimore 17

NY Jets 20
Miami 14

Kansas City 10
New England 17

Houston 17
Pittsburgh 38

Jacksonville 10
Tennessee 17

Detroit 21
Atlanta 34

Seattle 10
Buffalo 34

Tampa Bay 20
New Orleans 24

St. Louis 3
Philadelphia 38

Carolina 26
San Diego 24

Arizona 23
San Francisco 13

Chicago 29
Indianapolis 13

Thursday, Sep 4

Washington 7
NY Giants 16

Dallas 28
Cleveland 10

Monday, Sep 8

Minnesota
Green Bay
7:00pm ET

Denver
Oakland


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Sources: Brady out with ACL tear

New England Patriots quarterback Tom Brady is expected to miss the rest of the 2008 season with a torn anterior cruciate ligament in his left knee, according to a source familiar with the injury.

While New England coach Bill Belichick said in his postgame press conference that he had no update on the status of Brady’s injury, two sources indicated it involved serious damage to the knee.

“It’s bad,” a team source said. “We’re going to have to play without him.”

Brady was hurt as he stepped up in the pocket to make a throw to wideout Randy Moss. Chiefs safety Bernard Pollard, who was on the ground, lunged forward and struck Brady’s leg, which buckled as he released the ball.

Brady was helped off the field and was later led down a staircase by team officials, presumably to undergo tests.

Fourth-year quarterback Matt Cassel, who had thrown just 39 passes in his career before Sunday, replaced Brady and completed 13 of 18 passes for 152 yards and a touchdown. Cassel, who backed up Carson Palmer and Matt Leinart at USC, hasn’t been a starting quarterback since high school. He won a competition with Matt Gutierrez during the preseason to retain the job as Brady’s primary backup.

Fonte: www.yahoo.com


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Nfl: stagione finita per Tom Brady
Grave infortunio a ginocchio sinistro per quarterback Patriots

(ANSA) - WASHINGTON, 8 SET - La stagione di Tom Brady, uno dei piu' celebri campioni di football negli Stati Uniti, e' durata appena 7 minuti e 33 secondi. Brady, il forte quarterback dei New England Patriots, dovra' operarsi e saltera' tutta la stagione Nfl a causa di un brutto infortunio al ginocchio sinistro. Il miglior giocatore della stagione 2007-2008 aveva gia' accusato problemi al piede che lo avevano costretto a saltare la preparazione.

+++

Nfl: Rodgers super, Pakers ok
Il quarterback trascina Green Bay alla vittoria su Minnesota

(ANSA) - ROMA, 9 SET - Con una grande prestazione, il quarterback Aaron Rodgers regala la vittoria ai Pakers sui Vikings in uno dei posticipi della Nfl. I risultati: Green Bay-Minnesota 24-19; Oakland-Denver 14-41.

Fonte: www.ansa.it


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MessaggioInviato: gio 11 set 2008, 11:55 
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Il re è caduto

di Teo

Centoventotto partite consecutive da quarterback partente dei New England Patriots, metà delle quali passate nell’injury report di fine settimana, sempre come probable, seppur senza avere niente di rotto, molti dicevano per scaramanzia, perché quella consuetudine (un po’ come la felpa di Bill Belichick) aveva portato i Patriots a trionfare, a mettere insieme una stagione perfetta, fino al Super Bowl perso con i Giants. La sconfitta aveva tolto peso alla consuetudine e così, nonostante una preseason passata sulla sideline, causa infortuni alla spalla e al piede, giovedì i Patriots avevano rotto gli indugi, Tom Brady partente contro i Chiefs, sicuro, tolto dall’injury report.

Metà del primo quarto della partita contro Kansas City, tutto sembrava in controllo, come al solito, 7/11 per 76 yards, un paio di belle palle per Randy Moss, nessuna meta, ma l’inerzia era dalla parte di New England, poi succede che tutto crolla. Passaggio di 26 yards per Moss che viene colpito e perde il pallone, recuperato da Kansas City, tutti si girano verso Brady, che è ancora a terra, si tocca il ginocchio, sembra dolorante, viene portato fuori con l’aiuto di un paio di assistenti, scende il gelo, le notizie volano, si è rotto, andato, stagione finita. Entra Matt Cassell, molti credono ormai di aver perso la partita, ma il backup di Leinart a USC dimostra di non soffrire la pressione, gioca pulito, non fa errori, trova Moss in endzone e con l’aiuto della difesa vince la partita, mettendo su numeri di tutto rispetto.

L’ufficialità dell’infortunio per l’MVP della scorsa stagione è abbastanza rapida, legamento rotto, ci si rivede l’anno prossimo, in tanti pensano a quella casualità dell’injury report settimanale, al fatto di aver giocato con la fortuna, ma la realtà dei fatti è che per New England si apre uno scenario tutto nuovo, che potrebbe essere buio, ma anche lucente.

Ora i Patriots sono senza il loro faro, senza il re, senza il giocatore che li ha condotti a tre Super Bowl, che ha caratterizzato insieme con Bill Belichick la dinastia dei Patriots degli ultimi anni, fin da quel primo anno in cui divento starter dopo l’infortunio grave occorso a Drew Bledsoe e condusse New England al suo primo trionfo.

Le analogie con la situazione attuale ci sono, infortunio grave del titolare, entra il backup che al College ha fatto per buona parte la riserva (Brady per i primi due anni, Cassell per tutta la durata del periodo universitario), scelto molto in basso, uno al sesto giro, l’altro al settimo, vince subito (Cassell addirittura nella stessa partita in cui sostituisce il titolare), forse per questo molti, un po’ per stemperare la tensione, cercano conforto in queste affinità.

La realtà è che Cassell non è Brady e per i Patriots la stagione potrebbe davvero essere segnata. Ora Belichick deve scegliere la strada da intraprendere, conscio del fatto che il gioco dovrà essere notevolmente modificato e che buona parte delle sorti dei vice campioni del mondo passeranno dalla tenuta difensiva e dall’efficacia del gioco di corsa.

Per prima cosa ha valutato un paio di opzioni come Simms e Rattay, ma entrambi non hanno dato garanzie fisiche e sono stati accantonati, quindi la prima opzione cade su Matt Cassell, ormai ventisettenne quarterback, che ha passato tutti questi anni all’ombra del grande Brady e che fino a pochi giorni dall’inizio della stagione sembrava sul punto di essere tagliato, vista la pessima preseason giocata, in cui Gutierrez e il rookie O’Connell avevano dimostrato molto di più.

Cassell ha chiuso da vincente la partita coi Chiefs, giocando complessivamente bene, senza errori, cercando sempre la soluzione più sicura e segnando un bel td per Randy Moss (anche se avere un ricevitore che prende la palla a un metro d’altezza non guasta mai), nonché sfruttando il gioco di corsa che ha funzionato bene contro la difesa di Kansas City. Per il partito pro-Cassell questo basterebbe per lanciarlo da titolare fino al termine della stagione e sperare che riesca a ripetere ciò che ha fatto Brady nel 2001. In fondo conosce molto bene il sistema di gioco, l’ambiente e i dettami di Belichick, non è un leader, anche se per dirlo bisognerebbe aspettare di vederlo all’opera in altre partite, ma sembra comunque uno in grado di tenere la partita sui binari e lasciare che magari siano altri a deciderla, vedi la difesa o il gioco di corse o comunque il talento di Moss e l’efficacia di Welker. La AFC East è una division morbida, anche se Bills e Jets hanno dimostrato nella prima gara di poter creare qualche problema, ma sono comunque squadre con dubbi, ancora in rodaggio, e la schedule dei Patriots non è così impegnativa, soprattutto le prime tre partite che servirebbero per testare Cassell e fargli prendere il ritmo giusto, in fondo nessuno chiede di ripetere la stagione perfetta dopo questo infortunio, basterebbe chiudere al primo posto della Division o comunque qualificarsi per la postseason, poi a gennaio tutto può succedere. In più la partita contro i Chiefs ha dimostrato che la vecchia difesa, quella che si regge ancora su Rodney Harrison, Teddy Bruschi, Mike Vrabel e Richard Seymour, ha tanta voglia di vendicare il finale dello scorso anno, l’intensità non è calata e l’innesto di un rookie come Jerod Mayo, subito positivo all’esordio con 6 solo tackles e di gente d’esperienza come Deltha O’Neal, decisivo per la vittoria con la marcatura “ai limiti” su Dwayne Bowe nell’ultimo drive. Alla difesa va aggiunto un runnig game molto efficacia, che oltre a Maroney, quest’anno può contare su di un Sammy Morris in gran forma e sull’efficacia di Lamont Jordan come runner da terzi down e da goal line.

Dall’altra parte della medaglia però ci sono tanti dubbi che devono ancora essere risolti, come la possibiltà che Cassell non regga la pressione di giocare titolare per una stagione intera, dovendo comunque dimostrare di poter garantire una stagione positiva, perché per i Patriots finire fuori dai playoff, pur senza Brady, sarebbe un contraccolpo non da poco, soprattutto dopo quello che è successo lo scorso anno. In molti sottolineano che la partita contro i Chiefs non può fare testo, la squadra di coach Edwards è un cantiere aperto, con molti giovani, un attacco tutto da definire e una difesa piena di esordienti o quasi, che punta su Larry Johnson pur sapendo che il runner non ha una linea che gli permetta di correre come due anni fa, quindi la bella partita di Cassell può essere frutto di un avversario leggero, e nonostante questo i Patriots hanno rischiato di andare all’overtime. Nessuno sa se Cassell potrà essere anche solo una parte di quello che è stato Brady, il fatto di aver rischiato il taglio non depone a suo favore e l’AFC è una conference durissima, in cui bastano poche partite per restare fuori dai playoff.

Belichick questo lo sa ed infatti sta valutando l’opzione di affidarsi per queste partite sulla carta agevoli al suo backup, per poi dare le chiavi ad un quarterback d’esperienza, che nel frattempo potrebbe imparare il playbook. In molti hanno fatto il nome di Culpepper, appena ritiratosi, ma con la possibilità di rientrare e di riformare la coppia d’oro con Randy Moss, che tanto aveva dato spettacolo a Minnesota. Oppure cercare nonno Testaverde, uno che ai Patriots ha già giocato, e che potrebbe tornare per l’ennesima volta sui suoi passi, alcuni maligni hanno tirato fuori il fatto che Brett Favre avrebbe potuto aspettare solo una settimana in più e sarebbe stato libero di prendere New England e coronare il suo sogno, ma per il momento ci sono solo tante idee, ma poche certezze. Le certezze che Brady sapeva dare, anche nei momenti difficili, quelli in cui lui si elevava rispetto ai compagni, in cui sapeva spesso cosa fare per vincere. L’attacco dei Patriots, privo di stelle fino all’arrivo di Moss, viveva su Brady, e comunque anche l’ex Vikings è rinato proprio grazie lui.

La stagione per New England parte in salita, con due possibili scenari finali per Belichick e per la squadra priva del suo re, farsi inghiottire dal buio della mediocrità di tante sconfitte e dei playoff mancati o abbagliare tutti con il miracolo che tanto piace agli americani, come nel 2001, guidati da un semi esordiente verso la gloria.

Fonte: www.playitusa.com


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Cincinnati 7

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Green Bay 48
Detroit 25

NY Giants 41
St. Louis 13

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San Francisco 33
Seattle 30 OT

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Football: Nfl, Dallas-Philadelphia 41-37

NEW YORK - I Dallas Cowboys hanno sconfitto i Philadelphia Eagles 41-37 nel posticipo della seconda giornata del campionato Nfl. La partita e' stata indicata dai media americani come la piu' spettacolare sin qui giocata in stagione, con le due squadre che si sono piu' volte alternate a condurre e con il risultato in bilico fino agli ultimi secondi. Sugli scudi il quarter back dei Cowboys, Tony Romo, che dopo due passaggi sbagliati nella parte iniziale del match, ha concluso la partita con lanci per complessive 312 yards, valsi tre touch down. (Agr)

Fonte: www.gazzetta.it


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AFC
East W L T Pct PF PA Home Road Div Conf Streak
New England Patriots 2 0 0 1.000 36 20 1-0-0 1-0-0 1-0-0 2-0-0 Won 2
Buffalo Bills 2 0 0 1.000 54 26 1-0-0 1-0-0 0-0-0 1-0-0 Won 2
New York Jets 1 1 0 .500 30 33 0-1-0 1-0-0 1-1-0 1-1-0 Lost 1
Miami Dolphins 0 2 0 .000 24 51 0-1-0 0-1-0 0-1-0 0-1-0 Lost 2

North W L T Pct PF PA Home Road Div Conf Streak
Pittsburgh Steelers 2 0 0 1.000 48 23 1-0-0 1-0-0 1-0-0 2-0-0 Won 2
Baltimore Ravens 1 0 0 1.000 17 10 1-0-0 0-0-0 1-0-0 1-0-0 Won 1
Cleveland Browns 0 2 0 .000 16 38 0-2-0 0-0-0 0-1-0 0-1-0 Lost 2
Cincinnati Bengals 0 2 0 .000 17 41 0-1-0 0-1-0 0-1-0 0-2-0 Lost 2

South W L T Pct PF PA Home Road Div Conf Streak
Tennessee Titans 2 0 0 1.000 41 17 1-0-0 1-0-0 1-0-0 2-0-0 Won 2
Indianapolis Colts 1 1 0 .500 31 44 0-1-0 1-0-0 0-0-0 0-0-0 Won 1
Houston Texans 0 1 0 .000 17 38 0-0-0 0-1-0 0-0-0 0-1-0 Lost 1
Jacksonville Jaguars 0 2 0 .000 26 37 0-1-0 0-1-0 0-1-0 0-2-0 Lost 2

West W L T Pct PF PA Home Road Div Conf Streak
Denver Broncos 2 0 0 1.000 80 52 1-0-0 1-0-0 2-0-0 2-0-0 Won 2
Oakland Raiders 1 1 0 .500 37 49 0-1-0 1-0-0 1-1-0 1-1-0 Won 1
San Diego Chargers 0 2 0 .000 62 65 0-1-0 0-1-0 0-1-0 0-1-0 Lost 2
Kansas City Chiefs 0 2 0 .000 18 40 0-1-0 0-1-0 0-1-0 0-2-0 Lost 2


NFC
East W L T Pct PF PA Home Road Div Conf Streak
Dallas Cowboys 2 0 0 1.000 69 47 1-0-0 1-0-0 1-0-0 1-0-0 Won 2
New York Giants 2 0 0 1.000 57 20 1-0-0 1-0-0 1-0-0 2-0-0 Won 2
Philadelphia Eagles 1 1 0 .500 75 44 1-0-0 0-1-0 0-1-0 1-1-0 Lost 1
Washington Redskins 1 1 0 .500 36 40 1-0-0 0-1-0 0-1-0 1-1-0 Won 1

North W L T Pct PF PA Home Road Div Conf Streak
Green Bay Packers 2 0 0 1.000 72 44 1-0-0 1-0-0 2-0-0 2-0-0 Won 2
Chicago Bears 1 1 0 .500 46 33 0-0-0 1-1-0 0-0-0 0-1-0 Lost 1
Minnesota Vikings 0 2 0 .000 34 42 0-1-0 0-1-0 0-1-0 0-1-0 Lost 2
Detroit Lions 0 2 0 .000 46 82 0-1-0 0-1-0 0-1-0 0-2-0 Lost 2

South W L T Pct PF PA Home Road Div Conf Streak
Carolina Panthers 2 0 0 1.000 46 41 1-0-0 1-0-0 0-0-0 1-0-0 Won 2
New Orleans Saints 1 1 0 .500 48 49 1-0-0 0-1-0 1-0-0 1-1-0 Lost 1
Tampa Bay Buccaneers 1 1 0 .500 44 33 1-0-0 0-1-0 1-1-0 1-1-0 Won 1
Atlanta Falcons 1 1 0 .500 43 45 1-0-0 0-1-0 0-1-0 1-1-0 Lost 1

West W L T Pct PF PA Home Road Div Conf Streak
Arizona Cardinals 2 0 0 1.000 54 23 1-0-0 1-0-0 1-0-0 1-0-0 Won 2
San Francisco 49ers 1 1 0 .500 46 53 0-1-0 1-0-0 1-1-0 1-1-0 Won 1
St. Louis Rams 0 2 0 .000 16 79 0-1-0 0-1-0 0-0-0 0-2-0 Lost 2
Seattle Seahawks 0 2 0 .000 40 67 0-1-0 0-1-0 0-1-0 0-1-0 Lost 2


x-Clinched Playoff Spot; y-Division Champ; z-Clinched Home Field

Last updated Tuesday, Sep 16, 2008 2:13 am EDT

Fonte: www.yahoo.com


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Nfl: vincono NY Giants e Denver
Detroit travolto, trasferte ok per Tampa Bay, Miami e Dallas

(ANSA) - NEY YORK, 22 SET - Giants overtime battono Cincinnati 26-23, Denver ferma New Orleans 34-32, Detroit travolto, trasferte ok per Miami e Dallas, in Nfl. Altri risultati. Tampa Bay-CHICAGO 27-24; MINNESOTA-Carolina 20-10; Miami-NEW ENGLAND 38-13; TENNESSEE-Houston 31-12; WASHINGTON-Arizona 24-17; ATLANTA-Kansas City 38-14; BUFFALO-Oakland 24-23; SAN FRANCISCO-Detroit 31-13; SEATTLE-St Louis 37-13; BALTIMORA-Cleveland 28-10; Jacksonville-INDIANAPOLIS 23-21 PHILADELPHIA-Pittsburgh 15-6; Dallas-GREEN BAY 27-16.

Fonte: www.ansa.it


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Football: Nfl, prima vittoria per San Diego

SAN DIEGO (Stati Uniti) - San Diego ha vinto 48 a 29 sui New York Jets di Brett Favre nel Monday Night della terza settimana della regular season Nfl. Dopo i primi due ko con Carolina e Denver, i Chargers ottenengono cosi' la prima vittoria stagionale, spinti da due intercetti di Antonio Cromartie e da un solido Philip Rivers. (Agr)

Fonte: www.gazzetta.it


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