Bel topic.
Fra i migliori non vincitori, oltre ai nomi che hai postato (per me su tutti Ronnie Peterson e Stirling Moss), possono esserci Gilles Villeneuve, Pironi, René Arnoux, Stefan Bellof, i fratelli Rodríguez, forse Montoya (ma qui sono di parte) e per me certamente Robert Kubica, uno fra i massimi talenti di questa epoca, bersagliato però dalla sfiga.
Non sono molto d'accordo sui peggiori vincitori invece.
Hunt era una furia: è rimasto ai vertici per poco, ma otteneva risultati e vittorie con la Hesketh, sarebbe a dire come farlo oggi con la Force India. Era molto discontinuo, ma era anche ritenuto il pilota più veloce in circolazione a metà anni '70. Se si valuta nel dettaglio ha sempre lasciato i compagni di squadra indietro di tantissimi punti. Nel famoso 1976 ricordato dal film le Ferrari volavano (e certamente Lauda avrebbe vinto senza il famoso incendio), ma Jochen Moss, suo compagno di squadra, ha ottenuto pochissimi punti e piazzamenti validi, mentre Hunt era comunque ai vertici. Per me lui fila diritto fra i talenti sprecati, perché già dal 1977 iniziò a fare così così.
Raikkonen e Hill per me sono stati piloti meritevoli: Kimi al meglio era velocissimo e impressionante sul passo gara, per tante stagioni è stato un top. Hill certamente guidava la Williams, ma non ha sfigurato contro Prost nel 1993, da debuttante, e poi ha sempre messo in fila i vari Coulthard, Villeneuve & C. Ha sfiorato l'impresa del millennio con la Arrows e ha vinto persino con una Jordan, anche se un po' per Kkulo. Era un pilota pulitissimo, concentrato, per me molto preciso e sensibile alla guida (l'Ungheria esalta queste doti, storicamente), incostante sul bagnato e non sempre combattivo al punto giusto. Rimane che è stato un avversario credibile di Schumacher per qualche tempo. Un signor pilota, insomma.
Jacques mi convince meno, per me è candidato alla lista.
Con lui, forse, Alan Jones vincitore nel 1980 (ottimo pilota, ma vittoria un po' così) e Keke Rosberg ne 1982: tutti bravi, ma nulla per cui stracciarsi le vesti.