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MessaggioInviato: gio 11 giu 2009, 9:27 
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<b>Il Musicista</b>
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Reg. il: mer 8 giu 2005,
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Nicolas80 ha scritto:
Per il resto è inutile menarla ancora, ogni paragone con il passato è privo di senso, il tennis è completamente cambiato, è omologato, non esistono più gli specialisti delle superfici (l'unica eccezione è proprio Nadal), giocano tutti allo stesso modo o quasi su qualunque terreno.
In parole più semplici, se il tennis fosse stato sempre così Mc Enroe avrebbe vinto Parigi più di una volta, Lendl si sarebbe portato a casa 2-3 Wimbledon e così via.


Assolutamente d'accordo su alcune cose, meno su altre. Ad esempio, il fatto che prima esistessero più "specificità" tra i giocatori e quindi ci si trovasse spesso e volentieri davanti a veri e propri mestieranti della superficie è sicuramente vero.

E' altrettanto vero però che il fatto di avere oggi giocatori capaci di essere competitivi su qualsiasi superficie ha aumentato l'asticella: se venti anni fa potevi incontrare ottimi giocatori sulla terra ma che magari nel ranking mondiale arrivavano al massimo, chessò, al decimo posto, oggi il tre del mondo è tre del mondo in tutte le superfici, salvo qualche eccezione. Djokovic è un tennista completo, Murray è un tennista completo. Hanno i loro picchi di rendimento su cemento l'uno ed erba l'altro, ma sicuramente non si fanno battere in due set su tre sulla terra. Lo ha dimostrato proprio Djokovic contro Federer a Madrid, Federer che poi ha vinto il Roland Garros, quindi non esattamente una pippa sulla terra.

Magari venti anni fa un Federer poteva incontrare ad un Open uno specialista della terra in semifinale, ma che deficitava nettamente in quanto ad esperienza e/o capacità tecnica e tattica. Oggi in semifinale di Open incontri il numero tre del mondo, e non te la regala certamente.

Sono d'accordo nel dire che fino a qualche tempo fa un quarto di finale potesse essere comunque più competitivo di adesso, ma nei week end finali ci arrivano quasi sempre gli stessi, ed una volta lì non te la porti certo a casa. L'ultimo RG è stata una felice parentesi che dimostra comunque che niente è scontato, ma resta in fatto che è sempre più difficile, per non dire quasi impossibile, trovarsi un percorso fino alla finale molto agevole. Un tempo accadeva, o poteva accadere.


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MessaggioInviato: gio 11 giu 2009, 9:43 
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Il Blockbuster
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Reg. il: ven 28 nov 2003
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Cita:
Djokovic è un tennista completo, Murray è un tennista completo.

Cita:
Hanno i loro picchi di rendimento su cemento l'uno ed erba l'altro

ma dove scusa? :rofl

Murray sull'erba (quella vera di Wibledon) ancora non ha combinato niente...e per favore non parlarmi del queens,ti supplico.
Inoltre sulla terra non ha mai convinto e spesso si fa eliminare ai primi turni da giocatori che in classifica gli stanno dietro di parecchie posizioni.

Djokovic idem con patate...sull'erba non è capace,o almeno ancora dimostra di non esserlo.
Sulla terra va certamente meglio ma anche lui ogni tanto incappa nel Soderling di turno e ci lascia le penne.

Cita:
ma sicuramente non si fanno battere in due set su tre sulla terra.

intanto Djokovic giusto la settimana scorsa le ha buscate 3 set a 0 da Kholschreiber :asdrulez
Mentre Murray prima di perdere in 4 da Gonzalez le aveva prese senza attenuanti la settimana prima da Del potro a Madrid e la settimana prima ancora da Monaco a Roma. :rofl


La verità è che sono entrambi due giocatori prevalentemente da cemento...completi magari nei colpi ma certamente molto discontinui nei risultati sulle varie superfici.


Gli unici due che dimostrano di saper arrivare fino in fondo su cemento erba e terra sono e restano Federer e Nadal...almeno,per il momento e cosi...in futuro si vedrà.


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MessaggioInviato: gio 11 giu 2009, 9:43 
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Reg. il: lun 9 gen 2006,
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masferr ha scritto:
ACM ha scritto:
Grazie, andrà a vincere Wimbledon con Nadal infortunato od al massimo recuperato alla bene meglio, immagina te quali indicazioni significative potremo avere :asd


C'è una indicazione molto significativa invece: il tanto decantato tennis muscolare di Nadal è molto dispendioso fisicamente e lo assoggetta spesso ad infortuni o ad arrivare scarico a fine stagione. Non sono affatto infortuni casuali.
Immagina Nadal all'età di Federer oggi (28 anni)... secondo me sarà già un ex giocatore da un pezzo...




STRAQUOTO!
Fino all'anno scorso Nadal faceva una stagione da "terraiolo puro" (Come un tempo i vari Jarrid, Mancini, Bruguera, Querten ecc.), cioè passava un inverno sostanzialmente "in letargo" per arrivare al top e sparare tutto in primavera con la tripletta Montecarlo-Roma-Parigi... Poi, poiché è senza dubbio un grande giocatore (questo non l'ho mai messo in dubbio) si è messo in testa (e i fatti gli hanno dato ragione...) di poter vincere wimbledon dove arrivava ancora in condizione dato che inizia 2 settimane dopo Parigi... Vinto Wimbledon l'anno scorso e raggiunto il n. 1 ha cominciato a pensare seriamente al grande slam quest'anno, ha vinto in Australia con dispendio fisico ENORME (semifinale e finale sopra le 5 ore) e poi, arrivato in primavera, dopo aver vinto come al solito a Montecarlo ha fatto il botto.....

Ora, per chi dice che se Federer vincesse a Wimbledon non sarebbe una vittoria significativa (sarebbe la sesta...) dato che Nadal non è al top ribadisco che lo spagnolo non è al top proprio perché ha stressato i propri limiti fisici... Quando Nadal ha stravinto la finale di Parigi l'anno scorso 6-1 6-3 6-0 nessuno ha parlato del fatto che Federer era convalescente da una debilitante mononucleosi.


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MessaggioInviato: gio 11 giu 2009, 13:30 
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E' altrettanto vero però che il fatto di avere oggi giocatori capaci di essere competitivi su qualsiasi superficie ha aumentato l'asticella


Non è così.

L'assenza di specializzazione comporta l'omologazione del tipo di gioco e questo va a vantaggio del più forte.
Tra tennisti che hanno lo stesso tipo di gioco il più forte vince sempre, o meglio, la vittoria dipende dalla sua prestazione.
Tra tennisti con diversi stili il risultato è determinato oltre che dalla qualità della prestazione, da come il più forte riesce ad adattarsi alle caratteristiche dell'avversario.
Può perdere anche giocando al massimo.

Prendi Vilas e Panatta nei confronti di Borg, l'argentino era indiscutibilmente più forte di Adriano sulla terra (e non solo sulla terra) ma avendo lo stesso tipo di gioco dello svedese le buscava sempre, spesso con risultati umilianti.
Panatta al contrario, avendo un tipo di gioco totalmente diverso gli faceva vedere i sorci verdi.

Hai capito cosa intendo?

Borg sull'erba dava tre set a zero a Connors ma soffriva da morire con un giocatore decisamente inferiore (seppur ottimo tennista) come Tanner che aveva un tennis completamente diverso, discontinuo ma scintillante, tutto serve and volley.
La finale di Wimbledon del 79 fu, per ammissione dello stesso Borg, la sua vittoria più difficile.
Tre mesi dopo Tanner si prese la rivincita schiantandolo in un memorabile quarto di finale agli US Open.

L'asticella, come dici tu, non sale affatto, si stabilizza su livelli che sono sempre e comunque inferiori a quello del più forte (altrimenti non sarebbe tale) e ciò avviene su tutte le superfici, avvantaggiandolo enormemente.

Ne ho già discusso, questa è la classifica dei primi dieci nel 1987.

Lendl
Edberg
Wilander
Becker
Connors
Mecir
Cash
Noah
McEnroe
Gomez

A parte la qualità, (talento, personalità) di gran lunga superiore a quella odierna, nota la differenza di stili e
specializzazione, altissima.
Per Lendl incontrare un Edberg o un Cash sull' erba, significava dover giocare un tennis completamente diverso
se voleva vincere, e viceversa, con conseguenze immaginabili in termine di prestazione.

Federer e Nadal sono due grandi campioni di questa epoca e di questo tennis, stop, ogni altra considerazione è priva di senso.

Elencare i successi e record non serve a nulla, se oggi nel pugilato nascesse un Joe Fraizer sarebbe campione dei massimi per 10 anni consecutivi vincendo tutti i match per K.O. al 3^ round e diremo che è
il più grande peso massimo di sempre.
Alì o Joe Luis, per citarne solo due, avrebbero giustamente da obiettare :asd


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Nicolas, può essere che ad omologare il tipo di gioco abbia contribuito parecchio l'avvento dei nuovi materiali?
Penso anche al fatto che la differenza tra erba e terra si è assotigliata parecchio: rimbalzi più regolari e minore umiditità hanno contribuito all'invezione dell'espressione "erba battuta".


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MessaggioInviato: gio 11 giu 2009, 16:41 
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Reg. il: lun 9 gen 2006,
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Nicolas80 ha scritto:
Cita:
E' altrettanto vero però che il fatto di avere oggi giocatori capaci di essere competitivi su qualsiasi superficie ha aumentato l'asticella


Non è così.

L'assenza di specializzazione comporta l'omologazione del tipo di gioco e questo va a vantaggio del più forte.
Tra tennisti che hanno lo stesso tipo di gioco il più forte vince sempre, o meglio, la vittoria dipende dalla sua prestazione.
Tra tennisti con diversi stili il risultato è determinato oltre che dalla qualità della prestazione, da come il più forte riesce ad adattarsi alle caratteristiche dell'avversario.
Può perdere anche giocando al massimo.

Prendi Vilas e Panatta nei confronti di Borg, l'argentino era indiscutibilmente più forte di Adriano sulla terra (e non solo sulla terra) ma avendo lo stesso tipo di gioco dello svedese le buscava sempre, spesso con risultati umilianti.
Panatta al contrario, avendo un tipo di gioco totalmente diverso gli faceva vedere i sorci verdi.

Hai capito cosa intendo?

Borg sull'erba dava tre set a zero a Connors ma soffriva da morire con un giocatore decisamente inferiore (seppur ottimo tennista) come Tanner che aveva un tennis completamente diverso, discontinuo ma scintillante, tutto serve and volley.
La finale di Wimbledon del 79 fu, per ammissione dello stesso Borg, la sua vittoria più difficile.
Tre mesi dopo Tanner si prese la rivincita schiantandolo in un memorabile quarto di finale agli US Open.

L'asticella, come dici tu, non sale affatto, si stabilizza su livelli che sono sempre e comunque inferiori a quello del più forte (altrimenti non sarebbe tale) e ciò avviene su tutte le superfici, avvantaggiandolo enormemente.

Ne ho già discusso, questa è la classifica dei primi dieci nel 1987.

Lendl
Edberg
Wilander
Becker
Connors
Mecir
Cash
Noah
McEnroe
Gomez

A parte la qualità, (talento, personalità) di gran lunga superiore a quella odierna, nota la differenza di stili e
specializzazione, altissima.
Per Lendl incontrare un Edberg o un Cash sull' erba, significava dover giocare un tennis completamente diverso
se voleva vincere, e viceversa, con conseguenze immaginabili in termine di prestazione.

Federer e Nadal sono due grandi campioni di questa epoca e di questo tennis, stop, ogni altra considerazione è priva di senso.

Elencare i successi e record non serve a nulla, se oggi nel pugilato nascesse un Joe Fraizer sarebbe campione dei massimi per 10 anni consecutivi vincendo tutti i match per K.O. al 3^ round e diremo che è
il più grande peso massimo di sempre.
Alì o Joe Luis, per citarne solo due, avrebbero giustamente da obiettare :asd



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MessaggioInviato: ven 12 giu 2009, 0:29 
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Cita:
Nicolas, può essere che ad omologare il tipo di gioco abbia contribuito parecchio l'avvento dei nuovi materiali?


Quella è la causa pricipale.

Dall'inizio dell'era open (68) a fine anni 80 il tennis è cambiato poco, per fare un esempio Lendl ha iniziato la carriera pro nel 78 e ha sempre giocato con la stessa racchetta, la Adidas GTX, fino al 91 (poi passò alla Mizuno anche se si sussurrava che la racchetta fosse la stessa, insomma...era la vecchia adidas cammuffata).
L'Adidas GTX era una racchetta con l'ovale non maggiorato, pesante e potente, impossibile da usare per un non agonista, rischiava di spezzarti il braccio.

Ricordo un intervista a Wilander su un Match-Ball (rivista di tennis) del 91 o 92, in cui sosteneva che il tennis era cambiato più negli ultimi due anni che nei 30 precedenti....

All'inizio anni 90 la tecnologia delle racchette ha avuto uno sviluppo vertiginoso fino ad arrivare a oggi.

Io ho iniziato a giocare a fine anni 80 con una Maxima dell'85, ovale leggermente maggiorato, più leggera rispetto alle racchette in legno ma la differenza di rendimento non era
clamorosa.
Dai primi anni 90 fino al 2000 ho sempre usato le Wilson (tipo quella di Sampras per intenderci) sempre più sofisticate.
Oggi ho due Head, ti assicuro che la differenza tra queste e le prime Wilson che ho usato è clamorosa.

E' difficile giocare a rete, ti arrivano pallate impressionanti, ci vuole un polso di ferro per controllare la palla.
E' molto più semplice palleggiare e chiudere il punto da fondo, più semplice e redditizio.

Anche sull'erba, i servizi sono troppo potenti e le risposte altrettanto, non riesci a raggiungere la rete, sei costretto a giocare la voleè troppo indietro e con una palla difficile da controllare.
Non solo, con le racchette di oggi puoi benissimo steccare la palla, o se vogliamo, non colpirla perfettamente al centro della racchetta e la rimandi ugualmente in campo in modo efficace.
Sia Federer che Nadal "steccano" parecchio di risposta (e non solo) risultando tuttavia efficacissimi.

Poi la modifica delle palle, delle superfici.....tutto è stato fatto proprio allo scopo di
omologare.

A me onestamente non piace.


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Beato te che sai giocare a tennis... io sono sempre stato uno scarsone :cry
Cita:
tutto è stato fatto proprio allo scopo di
omologare.

A me onestamente non piace.


Anche a me


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A me piace molto come gioka federer .....
ma se dv essere prprio sincero Nadal è il piu forte ;) (secondo me)


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MessaggioInviato: dom 14 giu 2009, 22:34 
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Baddu ha scritto:
A me piace molto come gioka federer .....
ma se dv essere prprio sincero Nadal è il piu forte ;) (secondo me)


Baddu, ti chiederei la cortesia di parlare italiano :asd


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