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Tratto da gazzetta.it
Siena a valanga su Napoli
Colpo Ferrara, bene Roma
La prima giornata vede il facile successo dei campioni d'Italia e l'impresa della Carife che supera in volata Teramo. Lottomatica senza problemi con Cremona, Bologna piega Montegranaro, Biella cade a Caserta. Avellino batte Pesaro nel posticipo, domani Cantù-Treviso
MILANO, 11 ottobre 2009 - Oltre al successo di Varese su Milano, così la prima giornata di serie A
Carife Ferrara-Tercas Teramo 90-83
di Gianluca Orefice
Il sogno di Ferrara continua. Entusiasmo (1608 abbonati, record in casa Carife), spirito di sacrificio e un Luke Jackson decisivo nei momenti clou, sono gli ingredienti con i quali la squadra di coach Valli piega Teramo, priva di Amoroso (infortunato). In avvio Grundy serve a freddo la vendetta dell'ex, con 9 punti nel primo quarto. I padroni di casa scoprono anche un Salvi tuttofare, per il primo strappo della gara (27-20 al 9'). Gli ospiti sono sorretti dall'esplosività e da 5 punti di Bobby Jones. Diener al 19'45" sigla il tiro pesante per il 44-44 all'intervallo. Ancora l'ex Avellino, al 26'27", chiude il suo show personale nel 7-0 per il +1 ospite (56-57), che si dilata poi fino al +8 (59-67, 29'32"). I ferraresi, nel momento più buio, ammirano il miglior Jackson, che trova i canestri della nuova parità (73-73 al 33'44"). Il finale in volata è scosso dal canestro dalla distanza di Nnamaka al 38'43" (84-81), poi Poeta forza in attacco e Jones commette il quinto fallo su Sangarè che fa 2/2 (86-81 al 39').
Ferrara: Jackson 23, Grundy 19, Sangarè 16
Teramo: Diener 19, Poeta 14, Jones 13
Montepaschi Siena-Martos Napoli 87-48
di Giuseppe Nigro
Alla fine 39 punti di distacco ma l'impressione è che Siena abbia per alcuni tratti graziato Napoli. Anche senza McIntyre, a riposo, per una botta al ginocchio alla vigilia e coi neoarrivati Zisis e Hawkins in quintetto, la Montepaschi è una macchina: 8-0 in 200 secondi, 24-5 al 9' con 9 punti dell'ex milanese nei primi sette minuti, per toccare il 31-9 al 12' e il 44-18 al 18'. Siena gira tutti, Napoli ha sette senior e deve presto attingere agli altri perchè Bonora al 9' ha già quattro falli e Gigena al 13' ne ha tre. Dopo che Siena gli ha recuperato 12 palloni nel primo quarto (5 per mano di Eze e 3 di Hawkins), Napoli tampona l'emorragia con gli otto punti di orgoglio di Kruger nel secondo periodo. Al ritorno dall'intervallo la squadra di Marcelletti gira anche bene palla e prova a tenere in difesa finchè gli argini non si rompono a metà terzo quarto: sei triple di Siena maturano il 21-8 con cui in dieci minuti i padroni di casa volano 76-42. Pianigiani sperimenta anche il quintettone con tre lunghi, esperimento che non impedisce a Siena di toccare il +39.
Siena: Hawkins 17, Domercant 16, Lavrinovic 10
Napoli: Kruger 15, Adekele 10, Muurinen 7
Lottomatica Roma-Vanoli Cremona 94-79
di Andrea Pugliese
La Lottomatica parte bene (12-8 dopo 4’), seguendo lo spartito classico, con Hutson a fare la voce grossa sotto canestro e Jaaber sempre pericoloso dal perimetro. Ma Cremona, alla sua prima in serie A, non ha timori reverenziali. Rowland regala scarichi ed assist a Brown (il migliore dei suoi) e Cusin e al 5’26 i lombardi sono sul 14-14, per poi passare con un’altra magia del play. Davanti la Vanoli ci resta fino al 16’44, quando Hutson inchioda il canestro del 30-30. Poi è Minard (con una caviglia in disordine) a recuperare 3 palloni ed a lanciare la Lottomatica, che con una tripla di Jaaber sulla sirena chiude il primo tempo sul +7 (41-34). Poi Cremona prova a restare in partita e per un po’ ci riesce (50-44 al 25’), ma Jaaber (28 punti e standing ovation finale) prende il sopravvento su tutti, Winston si scioglie e Crosariol fa sentire i suoi muscoli sotto canestro. Così Roma chiude a +9 (62-53) il terzo quarto, per poi volare addirittura a +18 (74-56) al 32’. Non c’è più storia e nel finale c’è spazio anche per l’esordio in A del romano Di Pasquale.
Roma: Jaaber 28, Hutson 17, Winston 15.
Vanoli Cremona: Forbes 23, Brown 19, Rowland e Cusin 11.
Bologna-Sigma Montegranaro 76-68
di Vincenzo Di Schiavi
La Virtus si scrolla di dosso Montegranaro solo nell'ultimo giro di lancette azzeccando tutti i possessi e scacciando con rabbia la sgradevole insidia di un tonfo all'esordio. Le V nere staccano lentamente la Premiata nel cuore del secondo quarto ribaltando il fattore lunghi. Sono infatti Hurd e Fajardo a mandare in tilt la difesa di Montegranaro siglando il primo vero allungo, grazie anche a un'innovativa "fischiata" sul belga Ongenaet a cui vengono appioppati fallo e antisportivo nel giro di 3 secondi, sulla stessa penetrazione di Hurd. Tant'è, la Virtus si ritrova a +9 (35-24) al 15'. Ma è ancora lontana dall'idea di corazzata: Moss, appena tornato dagli States, viaggia in folle e si vede solo quando si attacca a Hite, guardia dal tiro mortifero ma ancora troppo discontinuo. Colpisce molto di più la coppia Ivanov-Brunner, due lunghi atipici, muscolari dalla mano buona che tengono a galla la Premiata fino al break e rendono amaro il ritorno in serie A di Michele Maggioli (3 falli dopo 5'). Ma non è finita. Montegranaro torna sotto nel terzo quarto grazie al duo Hite-Marquinhos, che si accende a colpi di triple: 54 pari dice il tabellone della terza sirena. L'equilibrio si mantiene fino agli ultimi 60" quando la Virtus non sbaglia niente mentre Montegranaro brucia tutti i suoi possessi.
Bologna: Hurd 15, Fajardo 14, Vukcevic 12
Montegranaro: Brunner 18, Hite e Marquinhos 13
Pepsi Caserta-Angelico 77-68
di Giuseppe Bernardo
Buona la prima per la nuova Juvecaserta targata Pepsi. I bianconeri superano in casa l'Angelico Biella al termine di una gara decisa sostanzialmente nei primi 10'. Biella è in vantaggio solo nei primi 4', dopo i quali la Pepsi mette a segno il parziale di 12-0 che permette di raggiungere il primo vantaggio consistente della partita: +12 al 15'. L'Angelico prova a ricucire lo strappo tra il secondo quarto (durante il quale perde Pasco per infortunio alla caviglia) e il terzo, e accorcia fino al -3 grazie alle iniziative di Fred Jones e Garri, ma non bastano. L'altro Jones, Jumaine, e Di Bella firmano il secondo parziale di 12-0 della partita (due triple a testa) e Caserta raggiunge il massimo vantaggio della partita: +15 al 27'. Nel finale di gara Biella prova a recuperare lo svantaggio tirando a ripetizione dall'arco con Soragna (11 punti negli ultimi 10') e Smith ma i bianconeri sono attenti nel gestire il vantaggio e portano a casa i primi due punti della stagione. Pino Sacripanti commenta felice: "Sono contento per aver vinto, per la prestazione della squadra ed anche per l'ultimo canestro, la differenza punti sarà fondamentale in questo campionato". "Abbiamo rispettato discretamente il nostro piano partita, di rompere gli equilibri avversari" il commento di Luca Bechi, allenatore dei piemontesi.
Caserta: Di Bella 16, J.Jones 16, Ere 14
Biella: Smith 16, Soragna 14, F.Jones e Garri 8
Air Avellino-Scavolini Pesaro 88-77
di Raffaello Califano
Un’Air brillante conferma il predominio del fattore campo nella prima giornata. Gli uomini di Pancotto con una prestazione di intensità e concretezza hanno ragione di Pesaro. I biancorossi pagano le basse percentuali al tiro e un Green troppo solo per essere determinante. E’ Pesaro ad uscire meglio dai blocchi. Green prova ad innescare il pick and roll ed il giochino riesce solo nei primi 5’ (6-12). L’intensità difensiva di Avellino cresce minuto dopo minuto. I rimbalzi di Troutman e la serata di grande vena di Akyol propiziano, prima il pareggio (20-19 all’8’) e successivamente l’allungo vertiginoso del secondo quarto. Dalmonte ha difficoltà ad arginare l’efficacia della ficcante manovra dei padroni di casa, mentre Green non è supportato adeguatamente dai compagni. Ci prova Hicks a tenere a galla la Scavo, ma negli ultimi quattro minuti del primo tempo l’Air, con Nelson in panca, vola sulle ali di Akyol. Le triple di Dylewicz e Lauwers sigillano un perentorio parziale di 14-3 (49-31 al 20’). La musica non cambia nella terza frazione. Avellino trova conclusioni facili, Pesaro fatica scivolando sul -24 (68-44 al 28’). Green suona la carica con un paio di triple a cavallo dell’ultimo mini intervallo. La lucidità dell’Air non si spegne e il vantaggio ritorna oltre le venti lunghezze. Szewczyk sfiora la doppia-doppia per punti e rimbalzi, che invece agguanta il compagno di reparto Troutman (migliore in campo). Gli uomini di Dalmonte tentano il tutto per tutto affidandosi al tiro dalla lunga distanza di Green e Sakota che riaprono improvvisamente il match (82-70 al 36’). Pancotto ripropone il doppio play e Avellino tampona l’emorragia chiudendo in scioltezza.
Air Avellino: Troutman 21, Akyol 20, Szewczyk 15 Scavolini
Pesaro: Green 23, Sakota 14, Hicks 11
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