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Ecclestone conferma
"GP a Roma dal 2012"

Sull''edizione on line del "Times" il patron della F.1 gongola: "Sarà spettacolare, sfioreremo il Vaticano". Corsa per sette anni, con opzione per altri cinque.

LONDRA, 22 dicembre 2009 - Ora non è più un progetto affascinante ma improbabile, adesso è una promessa che si realizzerà. Il GP di Roma è stato confermato dalla voce più autorevole. Bernie Ecclestone ha confermato di aver sottoscritto un accordo per la disputa, dal 2012 di un Gran Premio di Formula Uno a Roma. Lo scrive l'edizione online del quotidiano britannico 'Times', precisando che il contratto prevede lo svolgimento del Gp per sette anni, con opzione per i successivi cinque.

Ecclestone ha anche spiegato al 'Times' che il circuito cittadino di Roma sarà impressionante, "e porterà le vetture dalle parti del Vaticano". "Per questo - ha scherzato il boss della F.1 facendo riferimento al rituale relativo alla mancata elezione del Papa - ogni volta che ci sarà una manovra spericolata in pista faremo fare una fumata nera". Ecclestone ha anche rivelato i propri timori sul fatto che due dei quattro nuovi team del Mondiale, la Campos e la USF1, possano non essere pronti per il via del campionato. "Penso che coloro che sono convinti di farcela, ce la faranno - ha detto - mentre quelli che pensano che potrebbero non farcela, non ci riusciranno".


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MessaggioInviato: mer 23 dic 2009, 3:22 
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:love


Penso che comprerò venti biglietti :love

Ora che ci penso una mia cara amica ha il palazzo ESATTAMENTE su una strada del circuito... potrei pensare di farmi invitare per vedermelo dal balcone... tipo i ricchi negli alberghi di Monaco :love


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Flammini: "Roma avrà il suo GP"
"Sicuro nel 2013, proviamo per il 2012"

Maurizio Flammini, arrivato nei paddock del GP di Monza ha assicurato che Roma avrà la sua gara di Formula 1: "La cosa certa è che la capitale italiana avrà il suo Gran Premio. Manca solo da capire se si riuscirà a organizzare tutto per il 2012 visto che ci sono ancora dei problemi burocratici e tecnici da risolvere con la città". Il promoter dell'evento continua rassicurando i tifosi romani: "Al massimo si farà sicuramente nel 2013".

Nel dettaglio il Gran Premio di Formula 1 a Roma si correrà per cinque anni, con un'opzione per altri cinque. E' quanto dichiarato da Maurizio Flammini, il manager sportivo organizzatore del futuro Gp di Roma, dopo l'incontro con Bernie Ecclestone all'Autodromo di Monza. E per quanto riguarda il calendario, il GP di Roma non andrebbe ad aggiungersi alle 20 gare previste, ma rientrerebbe al posto di altri circuiti.

Flammini spiega: "Adesso i tempi dipendendono dall'iter del progetto che abbiamo presentato al Comune di Roma. Se il Consiglio comunale lo avrà approvato entro dicembre di quest'anno, si partirà entro il 2012, altrimenti tutto slitterà di 12 mesi". E lo stesso patron della F1 ha espresso un forte gradimento per l'organizzazione di una gara a Roma e ha già depositato una trentina di marchi tra cui quello più probabile dovrebbe essere Gran Premio di Roma. Ma Fammini prova a tranquillizare il pubblico lombardo: "Non Gran Premio d'Italia, perché questo avvenimento è legato indissolubilmente al circuito di Monza e lo stesso Bernie mi ha confermato che questa corsa resterà".

Alemanno, sindaco di Roma, si congratula con Flammini: "Congratulazioni per i risultati che Maurizio Flammini ha conseguito: mi auguro che il Gran Premio a Roma possa disputarsi fin dal 2012, dopo aver consultato tutte le realtà e le associazioni dell'Eur che saranno ascoltate e coinvolte. Riccardo Bossi ha perfettamente ragione: il Gp di Monza resterà e non sarà Roma ad ucciderlo".


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MessaggioInviato: gio 13 gen 2011, 10:37 
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Ecclestone boccia Alemanno
"Niente Formula 1 a Roma"
Lettera del boss della F1 al sindaco della capitale: "L'Italia ha già Monza. Mai due Gran premi nello stesso paese". Montezemolo aveva anticipato l'epilogo un mese fa
Bernie Ecclestone, il boss della Formula 1, affossa definitivamente il Gran Premio dell'Eur. E lo fa nero su bianco, con una comunicazione indirizzata direttamente al sindaco di Roma Gianni Alemanno, nella quale ripete esplicitamente quanto già il presidente della Ferrari Luca Montezemolo aveva anticipato nemmeno un mese fa.

Nella lettera Ecclestone scrive che nessuno in Formula 1 vuole due Gran Premi in un solo paese. E l'Italia ha già Monza, gara che tutti, a tutti i livelli, considerano storica e intoccabile. Tanto che lo stesso Alemanno si era recentemente detto disponibile a un passo indietro nel caso in cui si dovesse arrivare a una scelta secca tra i due eventi.

Arrivata al termine di una serie di contatti diretti tra l'amministrazione capitolina e il quartier generale della Fom (Formula one management, la società che, di fatto, possiede e amministra il Circus), la lettera di Bernie viene resa nota, beffardamente, proprio nel giorno in cui gli organizzatori di "Roma Formula Futuro" annunciano alla stampa la presentazione del loro progetto in una cerimonia prevista per il prossimo 21 gennaio a Roma, alla presenza - garantisce un comunicato - proprio del sindaco Alemanno. Un evento che finirà così per assomigliare più all'autopsia di un progetto che non a una sua descrizione.

La presa di posizione di Ecclestone non si può certo dire inattesa, visto che l'uomo, prudente, si è sempre guardato bene dal confermare in pubblico di aver firmato alcun accordo per disputare la gara
di Roma. Le perplessità del boss della F1 sono state motivate più volte negli ultimi tempi, e in diverse sedi. Il principale argomento è quello relativo alle condizioni economiche generali della Formula 1, un ecosistema complessivamente florido ma dagli equilibri finanziari molto delicati, con i team costretti a stringere la cinghia (da un anno a questa parte hanno persino siglato un rigido resource restrictemnt agreement, una sorta di budget cap, per contenere i costi) e a cannibalizzarsi l'un l'altro sponsor e partnership, che poi sono il vero motore economico della baracca.

Un motore che si inceppa regolarmente ogni qual volta che il circus fa tappa nelle sedi dei nuovi gran premi, soprattutto quelli organizzati nelle grandi città, Istanbul, Valencia e Shanghai su tutte. Eventi - ai quali va aggiunto anche quello di Melbourne - che vanno malissimo, con i conti in rosso fisso, e gli spalti deserti fino al languore. Tanto che le tv quest'anno si sono spesso lamentate di dover fare inquadrature troppo strette sulle macchine per evitare di smascherare, in secondo piano, i clamorosi flop organizzativi. Ché, si sa, non c'è niente di meno telegenico di uno spalto vuoto.

Da questo punto di vista, la politica della Fom è molto chiara: puntare su circuiti tradizionali, come appunto Monza, che insieme a Spa e a Montecarlo costituisce una sorta di trinità intoccabile, o su paesi emergenti (e possibilmente molto ricchi). E visto che i Gp in una stagione non possono essere più di 19-20 (i piloti in verità si lamentano dicendo che sono pure troppi) e che ci sono molti altri paesi in fila per ospitare un evento (Russia, India, Usa e Messico), la sola idea di doppiare Monza con Roma è da considerarsi irricevibile.

D'altra parte ci sono le motivazioni dei team, la Ferrari su tutti. Non è un segreto che il sogno di Maranello, ribadito da Montezemolo in ogni contesto possibile, sia quello di tornare a disputare una gara in Usa. Il mercato delle auto ha delle regole ferree, del resto.

Non manca, come al solito, chi vuole leggere la mossa di Bernie anche da un punto di vista politico. Chiunque conosca il manager inglese sa bene quanto sia determinato e furbo. Ma soprattutto quanto sia attento alle relazioni personali con il mondo politico. E per questo c'è chi attribuisce alla lettera un curioso valore strategico. L'intenzione dell'inglese sarebbe stata quella di fornire ad Alemanno una via d'uscita, per quanto angusta, da una situazione che politicamente si sta facendo sempre più ingarbugliata. (13 gennaio 2011)

repubblica.it


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MessaggioInviato: gio 13 gen 2011, 11:24 
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Lettera del boss della F1 al sindaco della capitale: "L'Italia ha già Monza. Mai due Gran premi nello stesso paese".

A meno che il paese non si chiami Spagna e non porti una vagonata di sponsor.


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A meno che il paese non si chiami Spagna e non porti una vagonata di sponsor.


Il gran premio d'europa . Un tempo era in germania e si avevano così due gran premi in germania.

Anche l'italia non era da meno, quando c'era imola, il gran premio di San Marino :asd


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enriketto ha scritto:
Cita:
A meno che il paese non si chiami Spagna e non porti una vagonata di sponsor.


Il gran premio d'europa . Un tempo era in germania e si avevano così due gran premi in germania.

Anche l'italia non era da meno, quando c'era imola, il gran premio di San Marino :asd

Sì ma quell'incoerentone di Ecclestone non può dire "Mai due Gran Premi nello stesso paese" dopo che ogni anno vedo un GP al Montmelò e un altro a Valencia :asd


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MessaggioInviato: gio 13 gen 2011, 12:19 
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Cita:
Sì ma quell'incoerentone di Ecclestone non può dire "Mai due Gran Premi nello stesso paese" dopo che ogni anno vedo un GP al Montmelò e un altro a Valencia


Beh ma ha ragione, non si sono mai visti due gran premi nello stesso paese senza poterli chiamare in modo diverso.

A meno che non lo chiamino "Gran Premio della Città del Vaticano" :asd


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Meno male,sarebbe stato un aborto incredibile nonchè una processione tipo singapore.Basta cittadini...


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Alemanno verso il no al GP
"Occorre una riflessione"

Il sindaco risponde alle critiche ricevute per la lettera di Ecclestone anticipata da La Repubblica: "Non c'è una bocciatura per Roma, abbiamo sempre ribadito che se ci fosse stata richiesta una scelta tra Monza e noi, saremmo stati pronti a un passo indietro". L'organizzatore Flammini: "Ecclestone prende atto della volontà dei team"

ROMA, 13 gennaio 2010 - "Nessuna bocciatura per Roma ma è evidente che ora bisogna fare una riflessione sul GP nella Capitale. La prossima settimana comunicheremo la nostra decisione, ma abbiamo sempre detto che se fosse stata posta un'alternativa tra Roma e Monza avremmo fatto un passo indietro". È quanto dichiara il sindaco di Roma a proposito delle lettera inviata al Campidoglio dal patron della F.1 Bernie Ecclestone e anticipata oggi dal quotidiano La Repubblica.

passo indietro — La prossima settimana, "dopo la presentazione della nuova Giunta - spiega Alemanno - terremo una conferenza stampa in cui formalizzeremo le nostre decisioni in proposito". Il sindaco ricorda che "abbiamo sempre ribadito che se fosse stata posta un'alternativa tra Roma e Monza noi avremmo fatto un passo indietro" e sottolinea come, di fronte alla lettera di Ecclestone, "è necessaria una riflessione sul GP a Roma".

sondaggio — "Questa decisione è un fatto nuovo che subentra dopo che per molto tempo il presidente della Formula One Management aveva ribadito, anche con me personalmente, la volontà di far disputare in Italia due GP, uno nazionale a Monza, e uno speciale a Roma - aggiunge Alemanno - i nuovi accordi, che devono portare al rinnovo della concessione di Ecclestone con i circuiti di F.1, hanno indotto i team a chiedere un contingentamento delle gare da svolgere a livello nazionale e internazionale. Di fronte a questa svolta è evidente che è necessaria una riflessione sul progetto del GP a Roma". "La prossima settimana presenteremo i risultati di un sondaggio, condotto da Mannheimer e commissionato da Eur spa su richiesta dei comitati dei cittadini dell'Eur, in merito al gradimento dell'iniziativa" conclude il sindaco.

parla flammini — Sulla vicenda è arrivata anche una dichiarazione di Murizio Flammini, l'uomo che avrebbe organizzato la gara capitolina: "Apprendiamo che la posizione di Bernie Ecclestone sul GP di Roma non è negativa e che prende atto della richiesta dei team di avere un solo gran premio per ogni Paese". Parole che suonano come la definitiva presa di coscienza da parte dei soggetti più direttamente coinvolti che l'evento appare realmente già morto prima ancora di cominciare. Però il Gruppo Flammini non si arrende: "Ecclestone propone di alternare la gara di Roma con quella di Monza - dice Flammini, in una nota - il sindaco nelle scorse settimane ha dichiarato che non avrebbe in nessun caso creato problemi al GP di Monza, che ha una posizione storica nel mondiale Formula 1, e pertanto FGGroup si rivolgerà all'Automobil Club di Milano e alla Sias, per capire se ci possano essere degli spazi di collaborazione nello spirito che da decenni anima i rapporti tra il nostro Gruppo e l'Autodromo di Monza".


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