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Rossi ha condiviso la carriera con alcuni dei talenti più brillanti della storia che sono stati venduti al pubblico come dei rosiconi, falliti, psicolabili, cospiratori e chi più ne ha più ne metta poi è ovvio che non ci si è affezionati allo sport quanto al personaggio, che ha drogato gli incassi, anche quelli dei piloti "cattivi" che hanno goduto dell'indotto.
Ora secondo me il motociclismo non tornerà ad essere uno sport di nicchia come nel pre-Rossi ma drenando l'enorme massa di pubblico raggiunta in questi anni qualche appassionato in più lo si è raccolto senz'altro.
Poi dipenderà molto anche dagli investimenti delle televisioni, secondo me in questo momento le prossime stagioni col nuovo campione ed il ritorno di Marquez godono di considerevole appeal per il pubblico recente, è da vedere a lungo termine cosa succederà e se i piloti riusciranno a mantenere alto l'interesse, la Ross-exit alla fine è stata molto graduale e ossi ormai era una comparsa da anni ed ormai il pubblico seguiva per altre ragioni, poi certo se si sculava un podio come a Jerez lo scorso anno si ricominciava con le sbornie più dissolute da dare in pasto al pubblico generalista come ai tempi belli, fino all'ultimo istante si è provato a spremere la vacca gialla come testimonia il recente settimo posto (SETTIMO) piovuto dal cielo in Austria che ovviamente fece sparire tutto il resto della griglia dalla cronaca.
A me dispiace per la dipartita di alcuni protagonisti travolti in maniera più o meno indiretta dal rossicentrismo che per me potevano ancora dare tanto però finalmente il cambio di marcia e di indirizzo negli ultimi anni si è visto e finalmente negli ultimi anni le gomme sono tornate ad essere veloci e costanti ed infatti gente come Dovies che ormai sapeva solo staccare tardi si è eclissata. 2019 e 2020 sono stati anni un po' interlocutori dove si è ricominciato a girare forte, interlocutori anche per il palese cambio di indirizzo di Yamaha (per me il crocevia furono le scuse ufficiali dei giapponesi a Rossi, quello è stato il momento in cui Yamaha ha ricominciato a partecipare per vincere e non per vendere t-max, ma ormai Vinales disgraziatamente era andato ma non so se ricordate come era lo spagnolo a inizio 2017 prima che lo frenassero) che però forse non aveva intenzione di lasciare vincere un team privato, ma questa stagione mi è piaciuta davvero per valori e contenuti e ci sono tutte le possibilità per far sì che sia solo un punto di partenza perché le potenzialità per far sìche la prossima stagione sia ancora migliore ci sono tutte. Anche se comunque queste MotoGP sono più semplici da portare al limite rispetto a quelle dell'era Bridgestone in ogni caso il risultato lo trovo un buon compromesso fra performance ed equilibrio. Non credo che Lorenzo-Stoner-Pedrosa darebbero un secondo al giro a tutti con queste MotoGP, ma certo farebbero una gran differenza e sarebbero sempre davanti, con qualche insidia in più portata dalle seconde linee rispetto ai loro tempi.
Comunque ricorderò per sempre il secondo weekend di Jerez del 2020 come il giorno in cui hanno riaperto i tombini
