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Klien: "Mai guidata auto peggiore"

Il pilota della BMW di F1 non ha dubbi

Cristian Klien dopo la prima giornata di test a Barcellona di ieri ha criticato parecchio la sua BMW Sauber. "Non ho visto mai un'auto così brutta, è la più sexy - ha anche scherzato Klien - Per il momento è la monoposto con più difetti che abbia mai visto. Ma per fortuna ci saranno tante modifiche da qui alla prima corsa". La Bmw ha girato con una vettura ibrida del 2008 misura con una configurazione aerodinamica del progetto 2009.
Intanto arriva la notizia che Lewis Hamilton sarà a Wembley il prossimo 14 dicembre per prendere parte alla Race of Champions. "Sarà speciale, vedere 80 mila tifosi per la prima volta da quando sono diventato campione del mondo sarà un modo grandioso di chiudere l'anno", le parole del pilota della McLaren che a Wembley, alla guida di una Mercedes sfiderà, nel duello uomo contro macchina, il campione olimpico di ciclismo (tre ori ai Giochi di Pechino) Chris Hoy.

Alla Race of Champions sono annunciati anche Michael Schumacher, Sebastien Loeb, Andy Priaulx, Troy Bayliss, David Coulthard e Jenson Button.


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F1: nei test brilla Vettel

Montmelò, Ferrari al 12° e 13° posto

E' stato Sebatian Vettel il più veloce nella seconda giornata di test a Montmelò. Sul circuito spagnolo il pilota tedesco della Red Bull ha completato 70 giri, il migliore chiuso in 1'19"751. Alle sue spalle le Toro Rosso del giapponese Sato (1'20"017), del francese Bourdais (1'20"034) e dello svizzero Buemi (1'20"223). Dodicesimo e tredicesimo tempo per le Ferrari guidate dai collaudatori Badoer (1'22"425) e Genè (1'22"772).


I TEMPI

1. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull, 1'19"751 (70)

2. Takuma Sato (Jap) Toro Rosso 1'20"034 (79)

3. Sebastien Bourdais (Fra) Toro Rosso 1'20"034 (48)

4. Sebastien Buemi (Svi) Toro Rosso 1'20"223 (99)

5. Gary Paffett (Gbr) McLaren-Mercedes 1'21"340 (31)

6. Robert Kubica (Pol) Bmw-Sauber 1'21"521 (76)

7. Nico Rosberg (Ger) Williams 1'21"'521 (113)

8. Jenson Button (Gbr) Honda 1'21"770 (110)

9. Adrian Sutil (Ger) Force India 1'22"073 (58)

10. Lucas Di Grassi (Bra) Honda 1'22"283 (110)

11. Nelson Piquet Jr. (Bra) Renault 1'22"384 (85)

12. Luca Badoer (Ita) Ferrari 1'22"425 (127)

13. Marc Genè (Spa) Ferrari 1'22"772 (31)

14. Nick Heidfeld (Ger) Bmw-Sauber 1'22"945 (81)

15. Giedo Van der Garde (Ola) Renault 1'23"250 (37)

16. Pedro De la Rosa (Spa) Force India 1'23'499 (86)


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Rischio incidenti e scosse
La nuova F.1 fa già paura

Le scariche del Kers mettono in allarme meccanici e piloti. Kubica: "Alettoni troppo larghi; toccarsi è fin troppo facile. Sono curioso di vedere quanti ne voleranno via alla prima gara in Australia"

SPAGNA, 19 novembre 2008 - Occhio alla partenza, se ne vedranno di tutti i colori. Ne sono convinti sia il collaudatore della Ferrari, Marc Genè, sia il pilota della Bmw, Robert Kubica, impegnati nei test di F.1 al Montmelò.
BMW - "Sono curioso di vedere quanti alettoni anteriori voleranno via alla prima gara in Australia", ha detto il polacco. "Sono così larghi - ha poi spiegato - che toccarsi con un’altra vettura diventa molto facile". La nuova aerodinamica della sua Bmw non ha affascinato Kubica: "E’ più bella dentro che fuori - ha commentato Robert - ma è comunque la miglior cosa che si potesse fare per la F.1. La riduzione del carico aerodinamico è stata importante e si sente: perdiamo tanta aderenza che riguadagniamo con le gomme lisce, anche se si scivola parecchio. Ma non mi aspetterei molti sorpassi in più. Al contrario del collaudatore Klien, Kubica non ha ancora provato il Kers: "Non conviene, sono troppo alto e se mi mettono in macchina anche i 30 kg del sistema diventiamo molto pesanti".
FERRARI - Il sistema del recupero dell’energia cinetica non è stato utilizzato ancora dalle rosse. Ma Gene ha le idee chiare: "Il più grande vantaggio del Kers si sentirà al via: chi lo userà avrà più potenza e partirà meglio degli altri", ha detto lo spagnolo. Diversamente dalla Ferrari asimmetrica usata da Badoer lunedì, Gene ha guidato ieri una F2008 a cui mancavano solo le alette laterali ma con i pesi modificati per simulare la nuova incidenza aerodinamica: "Mi sto occupando dell’assetto della vettura e abbiamo già capito molte cose sulla strada da seguire per il prossimo anno. Ho dovuto modificare un po’ il mio stile di guida, soprattutto nelle frenate, per il minor carico". Più ottimista Marc sui sorpassi: «Ci saranno, eccome. Se non si supera così, allora non so cosa si può fare di meglio!".
GIALLO - Intanto si allarga la rosa dei piloti candidati a guidare la Force India nella prossima stagione e che potrebbe anche mettere in pericolo il posto di Giancarlo Fisichella, in pista da questa mattina. Insieme ad Adrian Sutil, infatti, ha girato ieri e si ripeterà oggi Pedro De la Rosa, collaudatore della McLaren-Mercedes, che ha così potuto provare il motore Ferrari. Il team di Maranello sapeva della prova e l’ha autorizzata senza problemi; alla Force India, invece, dicono che si è trattato solo di un test per capire a che livello è la monoposto che l’anno prossimo riceverà dal team anglo-tedesco motori, Kers, sospensioni e chissà cos'altro (anche il pilota?). Resta il dubbio su quanto possa essere utile una prova su una vettura che, in base alle nuove regole, dovrà essere rivoluzionata...
GUANTI - Ogni team ha il suo modello. Ma tutti i meccanici devono indossare guanti di plastica che coprono fino a metà braccio per evitare una forte scossa elettrica. La maggior parte dei Kers (sistema per il recupero dell’energia cinetica ieri comparso anche sulla McLaren) usati dalle scuderie di F.1 sono elettrici, ad eccezione di quello meccanico della Williams, e se si tocca la vettura prima dei 3 secondi necessari a disperdere l’energia, il pericolo di venire folgorati è altissimo, come indicato dal simbolo di pericolo sull’adesivo ora attaccato sulle vetture.


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La Ferrari rinvia il Kers
Senna, Honda più vicina

Conclusa la tre giorni di test al Montmelò: in pista una rossa con un telaio predisposto ad ospitare il nuovo sistema, che però non è stato ancora collaudato. Il nipote di Ayrton fa vedere buone cose e punta a correre il campionato 2009 con la Casa giapponese

MONTMELO' (Spagna), 19 novembre 2008 - Ancora Sebastian Vettel davanti a tutti nei test di F1 a Barcellona. Nell'ultimo giorno di prove il tedesco della Red Bull ha fermato il cronometro sull'1'19"295. Per la Ferrari è sceso in pista il solo Luca Badoer, che sta proseguendo il test di affidabilità su motore e cambio.
INFATICABILE - Il collaudatore della Ferrari ha percorso in questi test oltre 1.400 chilometri, dei quali più di trecento solamente questa mattina. "Non ricordo un test recente così intenso- ha detto Badoer-. Il telaio è predisposto ad ospitare il KERS, che comunque non è stato collaudato in questi giorni, e stiamo girando con alcune sue componenti, simulandone peso ed ingombri complessivi. Questo pomeriggio, per esempio, abbiamo girato con il nuovo sistema che consente di modificare l'incidenza dell'ala anteriore mentre la macchina è in pista". Sul fatto che le nuove regole favoriranno i sorpassi durante i GP della prossima stagione non si è detto così possibilista: "Non sono così sicuro che sarà così. È vero, dobbiamo aspettare di vedere le macchine 2009 complete e non questi ibridi ma la mia sensazione è che si rischia di avere un divario più ampio fra i top team e quelli minori".
NIPOTE D'ARTE - Ottavo il brasiliano Bruno Senna, nipote di Ayrton e all'esordio su una monoposto di F.1, che ha girato in 1'21"676 e ha preceduto Nelson Piquet jr. Bruno ha fatto vedere buone qualità e ora bisognerà aspettare la decisione della Honda, che deve decidere se far guidare lui o l'altro brasiliano Lucas Di Grassi nel campionato 2009. I prossimi test della F1 sono in programma sul circuito di Jerez de la Frontera dal 9 all'11 dicembre.

I TEMPI-
1. Vettel (Ger/Red Bull) 1'19"295 (75 giri)
2. Bourdais (Fra/Toro Rosso) 1'19"839 (122)
3. Buemi (Svi/Toro Rosso) 1'20"154 (115)
4. Paffett (GB/McLaren) 1'21"140 (81)
5. Button (GB/Honda) 1'21"387 (94)
6. Klien (Aut/BMW) 1'21"534 (88)
7. Heidfeld (Ger/BMW) 1'21"592 (106)
8. Senna (Bra/Honda) 1'21"676 (107)
9. Piquet (Bra/Renault) 1'22"148 (94)
10. Hulkenberg (Ger/Williams) 1'22"410 (52)
11. Badoer (Ita, Ferrari) 1'22"866 (120)
12. Fisichella (Ita/Force India) 1'23"086 (93)
13. De la Rosa (Spa/Force India) 1'23"103 (88).


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Webber, incidente in bici
Fratturata la gamba destra

Il pilota della Red Bull è stato investito mentre partecipava a una gara multisport in Tasmania. Già operato per la riduzione della frattura. L'organizzatore: "A parte la frattura sta bene". Salterà i test invernali

MILANO, 22 novembre 2008 - Il pilota australiano di F.1 Mark Webber (Red Bull) è stato investito da una vettura mentre partecipava a una gara ciclistica nell'ambito di una manifestazione multi-sport di beneficenza, riportando la frattura della gamba destra. Webber, 32 anni, è stato investito mentre guidava una bicicletta vicino Port Arthur, in Tasmania, nel corso di una competizione che portava il suo nome, il Mark Webber Pure Tasmania Challenge.
OSPEDALE - La prova prevedeva una gara di mountain bike, una di kayak e una di trekking, per un totale di 250 km. "Secondo un primo esame - ha spiegato un funzionario di polizia - il pilota australiano è ferito seriamente". Dopo l'incidente Webber è stato trasportato all'ospedale Royal Hobart dove è stato operato alla gamba destra, come ha dichiarato Geoff Donohoue, direttore dell'evento a cui stava partecipando il pilota.
VITE - "L'intervento è riuscito, è stata inserita una vite nella gamba. Ora comincia la rieducazione - ha detto Donohue - Mark è in buone condizioni. La frattura alla gamba è l'unica lesione: al di là di questo, sta bene". Svaniscono, quindi, le preoccupazioni relative a sospette fratture alle braccia. "Ha qualche escoriazione sull'avambraccio, ma gli esami non hanno evidenziato problemi. Resterà in ospedale per qualche giorno, di sicuro meno di una settimana. Abbiamo parlato prima dell'operazione, già stava pensando alla riabilitazione. Appena sarà in condizione di volare, tornerà in Europa". Il pilota dovrebbe rimanere in ospedale per 2-3 giorni. L'incidente dovrebbe obbligarlo ad uno stop di circa 6 settimane.
NIENTE TEST - La Red Bull ha comunicato che Webber salterà le sessioni di test invernali e in un nota ha detto di aspettare il pilota australiano per la prima gara del Mondiale 2009, in Australia il 29 marzo. "Mark salterà la sessione di test invernali - si legge nel comunicato del team - dopo l'incidente è stato subito soccorso dallo staff medico prima di essere trasferito in un ospedale della Tasmania dove gli è stata applicata una vite nella gamba destra fratturata. L'operazione è andata bene. Mark resterà in Tasmania per qualche giorno prima di continuare la riabilitazione in Inghilterra. Anche se dovrà saltare il programma di test invernali, aspettiamo Mark per la prima gara del Mondiale a marzo. Webber si è detto sollevato nel sapere che il conducente dell'auto è rimasto illeso e ha ringraziato familiari, amici e sostenitori che gli sono stati vicini. Tutta la squadra fa gli auguri a Mark per un veloce recupero".


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Dai trasporti ai vestiti
Il Kers cambia la F.1

Con il nuovo sistema di recupero dell'energia cinetica in frenata, non c'è solo il pericolo scossa. Il dispositivo rivoluziona le regole e influenza l'abbigliamento dei meccanici, le procedure dei commissari e lo smaltimento

MILANO, 25 novembre 2008 - Il Mondiale 2009 sarà ad alta tensione. Nel vero senso della parola. La F.1, infatti, nei test della settimana scorsa a Barcellona ha iniziato a conoscere il Kers, il sistema che recupera l’energia cinetica in frenata, l’immagazzina temporaneamente e permette di migliorare le prestazioni regalando al pilota circa 80 Cv in più. Questo sistema è composto da batterie al litio da 250 a 300 volt, una centralina che gestisce questa potenza e la fornisce ad un motore elettrico. Si tratta di voltaggi a tensione continua che possono essere fonte di pericoli.
FASE SPERIMENTALE - Il modo migliore per maneggiare un sistema del genere è progettarlo fin dall’inizio considerando la sicurezza come punto di partenza. Dandole più importanza della prestazione in pista. La presenza di quest’impianto richiede delle procedure particolari e ogni team sta valutando quali adottare per la costruzione, il trasporto e la gestione in pista del Kers. La Fia, invece, dovrà occuparsi della sicurezza nel circuito. Per la fase di costruzione e trasporto è sufficiente rispettare le norme già esistenti in materia di alto voltaggio. La pista, invece, è un altro mondo, ricco di insidie.
I RISCHI - L’uso del Kers può provocare tre problemi: la scossa elettrica; una fuga di gas dalle batterie, per lo più idrogeno che prende fuoco a contatto con l’aria; il surriscaldamento delle batterie. Se, però, negli ultimi due casi il rischio è segnalato dalla presenza delle fiamme, il primo caso è più subdolo. Una fuga di tensione si scopre solo toccando la vettura, col rischio di venire folgorati dalla scarica elettrica. Anche il pacco batterie presenta dei pericoli. I produttori, infatti, consigliano di maneggiarle come "benzina elettrica". Ma i progettisti sono certi che non si trasformeranno in bombe: basterà posizionarlo in una zona sicura o con una struttura intorno che eviti danni in caso di incidente.
PRECAUZIONI - La vettura ferma non presenta rischi. Diverso il discorso se la monoposto è in moto al box, oppure bloccata lungo il circuito per qualche inconveniente. I meccanici dei team si proteggono con i guanti di gomma, scarpe isolanti a norma e con il cotone sotto le tute ignifughe. Accorgimento, quest’ultimo, fondamentale per evitare che l’acrilico, sciolto da una scossa, finisca per attaccarsi alla pelle. Sono ancora da definire invece le procedure per commissari di pista, infermieri, giornalisti e ospiti che possono avvicinare le vetture nel parco chiuso, in pista o in griglia. Così come devono ancora essere fatte delle prove per il pit stop. In vista dell’introduzione obbligatoria dal 2010 (nel 2009 è facoltativa), i team hanno fondato il Kers Working Group, per stabilire norme di sicurezza uguali per tutti.
COSTI - L’investimento per lo sviluppo e la gestione del Kers è notevole e ha provocato qualche malumore viste tutte le novità regolamentari introdotte proprio per ridurre le spese. Per costruirlo, infatti, serve un’officina a parte con personale qualificato. E non si spedisce in una cassa come un motore. Poi c’è lo smaltimento delle batterie, con regole diverse da paese a paese. E il pilota che dice? Niente, perché è il più tranquillo. Finché sta dentro la vettura non corre alcun pericolo e per uscire gli basterà un saltello.


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Alonso-Ferrari, unione in... banca

Santander conferma:lo vorremmo nel 2010

Fernando Alonso in Ferrari nel 2010. Lo aveva scritto due mesi fa Sportmediaset, lo conferma, adesso, il presidente del Banco de Santander, Emilio Botìn. L'istituto creditizio iberico diventerà sponsor di Maranello tra una stagione e non sarebbe male presentarsi col pilota spagnolo. "Nel 2010 saremo con la Ferrari, è sicuro. Come è sicuro che il miglior pilota è Fernando e ci piacerebbe lavorare con lui", ha detto ad As
Botìn non ha nascosto la sua ammirazione per il due volte campione del mondo di F1. "Lo conosco e lo ammiro, ha dimostrato di essere il numero uno anche quando le cose non gli sono andate bene. Nei momenti difficili dimostra di essere un campione", ha ammesso.
Averlo sulla Ferrari il prima possibile (bisognerebbe anticipare di un anno il passaggio rispetto alle scadenze contrattuali di tutte le parti coinvolte, ndr) sarebbe il massimo: "Ferrari e Santander sono due marchi rossi, per questo staremo assieme e faremo tutto il possibile per avere il miglior pilota del pianeta. Certo non dipende solo da noi".
Insomma, ancora una stagione di Renault e poi Alonso si trasferirà a Maranello. Il volante di Raikkonen comincia a scottare davvero.


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Piccoli Schumi crescono
Bortolotti (18 anni) da record

A Fiorano i primi tre classificati del Tricolore di F.3 hanno provato la F2008. Il trentino cresciuto a Vienna ritocca il record della pista: "Meglio di cosi non poteva andare". Bravi anche Piscopo e Cicatelli. Intanto il Banco Santander sarà sponsor della rossa dal 2010: porterà anche Alonso?

FIORANO (Modena), 26 novembre 2008 - Si è avverato a Fiorano il sogno per i primi tre classificati del Campionato Italiano F. 3, che si sono alternati al volante della Ferrari di F.1 per un'intera giornata di test.
EMOZIONATI - Momenti vibranti di straordinarie emozioni per il trentino Mirko Bortolotti, il romano Edoardo Piscopo ed il latinense Salvatore Cicatelli che hanno potuto provare la F2008 grazie all'iniziativa voluta dalla Ferrari e dalla federazione automobilistica nazionale ACI-CSAI. Una giornata memorabile festeggiata anche con il nuovo record della pista di Fiorano siglato da Bortolotti (campione in carica di F.3) migliorando il precedente primato fissato quest'anno dal pilota collaudatore Andrea Bertolini.
PRIMATO - Un'intera giornata di test seguiti dai tecnici della Squadra Corse guidati dal team manager Luca Baldisseri. Mirko Bortolotti ha siglato il nuovo record della pista fermando i cronometri su 59"111 al termine di 40 giri. "È stata un'esperienza unica - ha commentato Bortolotti, che parla 5 lingue ed è figlio di un trentino che ha una gelateria a Vienna -. Stamattina era molto difficile dovendo provare su pista umida. Per me si è realizzato un sogno. Mi sono trovato subito a mio agio perchè la macchina ti trasmette subito confidenza. Non è paragonabile a nessun altra vettura e le maggiori difficoltà le ho trovate nello sfruttare al meglio la frenata. Alla fine è arrivato anche il record e meglio di così non poteva andare".
BRAVI TUTTI - Entusiasti, naturalmente, anche gli altri due ferraisti in erba. "È una macchina molto impegnativa che però ti invoglia ad andare forte perchè è molto ben bilanciata - ha spiegato il romano Edoardo Piscopo, autore di 29 giri con il migliore in 1'00"336 - È una Formula 3 in grande, l'impostazione è la stessa anche se è tutto amplificato dal carico aerodinamico, alla frenata, alla accelerazione, alla velocità. Oggi è stato bellissimo e spero tanto che un giorno mi sia data ancora la possibilità di mostrare il mio talento in F.1. Meglio se Ferrari, naturalmente". "Sono rimasto molto impressionato all'inizio per la potenza - ha commentato Salvatore Cicatelli, che ha completato 33 giri siglando il miglior tempo in 1'01"243 - poi ho iniziato a prendere confidenza. Non avevo mai provato una vettura così potente. È stato molto difficile all'inizio abituarmi anche alla frenata poi con il passare dei giri diventava tutto più facile. Prima di salire in macchina tremavo per l'emozione, poi tutto si è acquetato ed ho pensato solo a guidare bene e a non commettere errori".
SPAGNOLI IN FERRARI - Intanto oggi dalla Spagna è balzata un'altra conferma: il Banco Santander sarà sponsor della Ferrari dal 2010. Il gruppo spagnolo è sponsor della McLaren dal 2007, quando seguì Fernando Alonso nel team di Ron Dennis. Anche dopo l'addio dello spagnolo, tornato il Renault dopo un anno burrascoso a Woking, Banco Santander è rimasto sponsor della McLaren ma dal 2010 passerà alla Ferrari. Stessa cosa farà Alonso? Emilio Botin, presidente della banca spagnola, lo spera ma non si sbilancia: "Santander diventerà sponsor della Ferrari nel 2010, questa è una cosa certa- ha detto Botin al quotidiano spagnolo AS- e Alonso è il miglior pilota del mondo, non ci sono dubbi. Ci piacerebbe lavorare di nuovo con lui. Lo ammiro, sono un suo estimatore e se si può avere il miglior pilota del pianeta, meglio. Ma questo non è qualcosa che dipende solo da noi. Alonso ha dimostrato che è il numero uno anche quando le cose non sono andate bene. Anche nei momenti difficili ha dimostrato di essere un campione. La Ferrari poi è una squadra sensazionale. Abbiamo in comune anche il colore (il colore aziendale del Santander è il rosso, ndr) e questo è importante".


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F.1, la svolta di Ecclestone
"Medaglie invece dei punti"

Il boss della Formula Uno insiste sulla proposta che a suo avviso incentiverebbe i sorpassi, ma alcuni team sono incerti. Si decide tutto il prossimo 12 dicembre

MILANO, 27 novembre 2008 - Bernie Ecclestone è sicuro: il mondiale F.1 del 2009 lo vincerà chi, alla fine, avrà più medaglie d’oro. Quelle che andranno al primo classificato di ogni gran premio, col secondo che prenderà la medaglia d’argento e il terzo quella di bronzo. Come ai Giochi Olimpici.
SORPASSI - Dice Ecclestone: "La rivoluzione passerà, tutti i team sono d’accordo. E ritroveremo anche i sorpassi, perché oggi chi si trova in seconda posizione non rischia quasi mai e si accontenta dei punti, mentre l’anno prossimo dovrà a tutti i costi puntare alla vittoria. I sorpassi non sono un fatto di circuiti, il problema è che spesso i piloti non hanno la necessità di osare. Nel 2008 abbiamo visto Hamilton che in un sacco di occasioni non ha superato Massa proprio per questo motivo. Avesse corso per me, tentando un sorpasso e sbagliandolo, mi sarei arrabbiato. Bisogna evitare che qualcuno conquisti il Mondiale senza vincere delle corse".
FERRARI INCERTA - Il presidente della Fom ha parlato di questo nella conferenza in cui ha annunciato che il colosso coreano LG sarà (con altri) un partner globale della F.1 nei prossimi 5 anni. Tuttavia, Ecclestone non ha ancora il consenso unanime che dichiara, anche se si cautela dicendo che "comunque mi auguro che la norma venga approvata al prossimo meeting Fia" del 12 dicembre. La Ferrari, ad esempio, sostiene che "l’idea di Ecclestone non dispiace", ma spinge la proposta di tornare al punteggio di qualche anno fa, con 10 punti al primo e 6 al secondo.
LE ALTERNATIVE - Altre squadre sono perplesse sulle medaglie ("una sciocchezza", ha detto l’ex-costruttore Eddie Jordan) mentre è in discussione pure un eventuale punteggio da attribuire alle prove. Tante le opinioni; andare avanti come oggi; farle ad eliminazione come vorrebbe Briatore; attribuire 1 punto all’uomo in pole; dare 3 punti al primo, 2 al secondo, 1 al terzo, spingendo molti a girare con poca benzina. Le discussioni continuano. Con due date-chiave: il 4 dicembre la riunione dei team a Londra e il 12 il Consiglio Mondiale Fia a Montecarlo. Dove finalmente si saprà.


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