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Saturday January 10, 2009

Baltimore 4:30 pm EST
Tennessee CBS

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Carolina FOX

Sunday January 11, 2009

Philadelphia 1:00 pm EST
NY Giants FOX

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Nfl: Mangini nuovo coach Browns
Ex tecnico Jets sostituisce l'esonerato Romeo Crennel

(ANSA) - NEW YORK, 8 GEN - Eric Mangini, licenziato 10 giorni fa dai New York Jets, e' il nuovo allenatore dei Cleveland Browns. Lo ha reso noto il club Nfl. Mangini sostituisce Romeo Crennel, esonerato dai Browns dopo il mancato raggiungimento dei playoff.

Fonte: www.ansa.it


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MessaggioInviato: lun 12 gen 2009, 22:11 
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Tennessee 10

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NY Giants 11

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MessaggioInviato: mer 28 gen 2009, 10:45 
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Super Bowl XLIII: la tattica

di Teo

Il Super Bowl numero 43 della storia della NFL sarà uno scontro inedito, ma condito da una delle storie che gli americani amano maggiormente vivere, quella di Davide contro Golia o per meglio dire della Cinderella, pronta a stupire il mondo.

Gli Arizona Cardinals, fino all’altro ieri squadra ricordata più per i tanti record negativi, dopo essere arrivati per la prima volta ad un Championship, non si sono fermati conquistando il pass per il gran finale di Tampa. La Cinderella aspetta l’ultimo ballo per consacrarsi regina e dare allo sport americano un’altra storia da raccontare negli anni a venire, ma per farcela dovrà superare un muro fatto di uomini vestiti in giallo-nero che non ha nessuna voglia di entrare nella storia dalla parte sbagliata.
I Pittsburgh Steelers hanno la possibilità di diventare la prima squadra della storia a conquistare sei titoli del Vince Lombardi Trophy, staccando i Cowboys e i 49ers, diventando la seconda squadra della decade a ripetersi, dopo i tre anelli conquistati dai Patriots, dati che molto probabilmente permetteranno ai campioni della AFC di non lasciarsi travolgere dall’entusiasmo pro Cardinals di questo periodo.

La sfida tra Steelers e Cardinals oltre a evocare le classiche emozioni dello sport USA, rappresenta la battaglia tra due filosofie di gioco in piena contrapposizione.

L’attacco spumeggiante e spettacolare di Arizona, guidata dal profeta del Greatest Show on Turf, Kurt Warner, con tante frecce al proprio arco, contro la super difesa di Pittsburgh, la migliore della NFL, dove una safety dalla folta chioma maori, Troy Polamalu, capeggia un gruppo di robot assettati di successo e gloria.
E’ anche la sfida fra due allenatori dalle diverse teorie, l’offensivo Ken Whisenhunt e il difensivo Mike Tomlin, che hanno dato alle loro squadre l’impronta del loro credo.

Come spesso accade nello sport, le chiavi tattiche per riuscire a portare la partita da una parte o dall’altra sono quelle che meno ci si aspetta, e anche in questo Super Bowl potrebbero essere proprio la difesa dei Cardinals o l’attacco degli Steelers a decidere l’incontro con giocate in grado di sorprendere il diretto avversario.

La difesa di Arizona in stagione regolare aveva concesso 6 touchdowns a Brett Favre, 47 e 48 punti ai Patriots e agli Eagles (poi sconfitti nel Championship), tenendo sempre in equilibrio partite che l’attacco aveva saputo dominare. Era stata proprio questa difficoltà del reparto difensivo a posizionare i Cardinals come una vittima sacrificale nella postseason, a partire dalla sfida contro Atlanta. Invece è stata proprio la crescita esponenziale delle prestazioni difensive il segreto per il viaggio a Tampa, come l’aver concesso solo 60 yards ad una coppia di runningback che ne aveva corse più di 2000, o aver mandato in totale confusione un quarterback come Delhomme, o aver tolto sicurezza ad un gioco aereo come quello degli Eagles.
Contro l’attacco di Pittsburgh la front seven di Arizona, che spesso si maschera da 3-4, dovrà assolutamente riuscire a mettere pressione su Roethlisberger, approfittando delle croniche difficoltà in pass protection della linea offensiva avversaria. Importantissimi saranno i movimenti partendo dal centro per attaccare il lato di Dockett e Smith e l’imprevedibilità dei blitz di Adrian Wilson ed Antrell Rolle, giocatore fisici ma veloci in grado di levare tempo e spazio a Roethilsberger e costringerlo a forzare. Se riusciranno nell’intento per il quarterback degli Steelers potrebbe essere una notte difficile, visto che la secondaria dei campioni NFC ha dimostrato di poter creare turnovers ad ogni drive. Whisenhunt è stato offensive coordinatore degli Steelers dell'ultimo titolo, conosce perfettamente Big Ben e potrebbe costruire una gabbia di difficile apertura per il suo ex pupillo.

Dall’altra parte della medaglia l’attacco di Pittsburgh dovrà colpire le zone vulnerabili della difesa avversaria, cercando di equilibrare il gioco tra corse e passaggi, cosa mai riuscita alle squadre NFC battute in questa postseason. L’impatto di Parker può essere decisivo, come si è visto nelle precedenti sfide contro Chargers e Ravens. Nella prima il runningback ha dominato e la vittoria è arrivata in maniera abbastanza agevole, nella seconda invece non si è quasi mai visto e ci è voluta una gran giocata difensiva per chiudere una partita rimasta in equilibrio fino agli ultimi minuti. Se il runningback riuscirà a macinare yards in offtackle, Roethlisberger potrà variare il gioco e pescare le tracce centrali di Ward, proprio nel punto dove Wilson e Rolle spesso rimangono spiazzati, per poi colpire sul profondo con Santonio Holmes, dotato di velocità in grado di battere i cornerbacks di Arizona.

Un’altra chiave sarà sicuramente la partita delle due linee offensive. Quella di Pittsburgh dovrà proteggere il proprio quarterback dalla pressione della difesa e dei blitz, permettendogli di giocare in tranquillità, evitando forzature che rischierebbero di creare turnovers pericolosi, quella di Arizona avrà un compito estremamente arduo, ma dovrà assolutamente evitare che Harrison, Woodley e i tre end della 3-4 degli Steelers tolgano dalla partita Warner sia mentalmente che fisicamente. Se Warner non ha tempo è difficile che riesca a chiudere una partita senza errori.

Per gli Steelers sarà importante anche la partita della secondaria, che dovrà affrontare la coppia di ricevitori più forte della NFL, soprattutto Fitzgerald che in questi playoff sta dimostrando di essere il n.1 nel suo ruolo e il trascinatore dei Cardinals. Difficilmente Taylor o McFadden riusciranno ad annullare il n.11 di Arizona, ma togliere dalla partita Boldin e le sue giocate in mezzo alle linee e costringere Warner a forzare il gioco esclusivamente su Fitzgerald potrebbe essere un’ottima base per limitare il gioco offensivo dei campioni della NFC.

Arizona dovrà, invece, dare un’alternativa alla giocata Warner to Fitzgerald e se il gioco di corsa sarà difficilmente un fattore, visto che gli Steelers hanno annullato runningbacks molto più prolifici, toccherà a Boldin, con i suoi tagli in slant o in corner e la sua fisicità nel guadagnare yards nei momenti caldi, ma soprattutto a Breaston, Urban e Pope, chiamati ad essere un’alternativa valida nel gioco medio-corto per tenere vivi i drives e riuscire a stancare la difesa di Pittsburgh.

Molte chiavi tattiche, tante che potrebbero sorprendere e regalare una partita che sulla carta di emozionante potrebbe dare poco. I Cardinals hanno il compito più arduo e meno certezze, ma sono arrivati a Tampa giocando sempre da sfavoriti. Gli Steelers sono padroni del loro destino, se giocano come devono giocare, possono annullare l’attacco di Arizona e controllare il tempo con l’attacco per chiudere i drives vincente che li porterebbero alla vittoria.

Vittoria che garantirebbe per entrambe il pass per entrare nella storia dell’NFL.

Fonte: www.playitusa.com


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MessaggioInviato: lun 2 feb 2009, 3:23 
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Reg. il: mer 8 giu 2005,
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Peccato per Arizona, finora meritava di più... ma il touch down da 100 yard... :O_O :O_O !!

Si vedrà nel secondo tempo...

Nel frattempo grande Springsteen... "I had a friend, was a FOOTBALL player, back in high school" !! Grande :asd


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Reg. il: mar 21 nov 2006
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Tratto da gazzetta.it

Super Bowl, trionfa Pittsburgh
Arizona si arrende nel finale

Gli Steelers battono 27-23 i Cardinals grazie a un touchdown nei secondi finali di Santonio Holmes, che in equilibrio precario riceve il passaggio di Ben Roethlisberger nell'angolo alto dell'end zone. La gara si accende nell'ultimo quarto, quando Arizona rimonta 16 punti: ma non basta per vincere. Fa festa anche il presidente Obama

TAMPA (Florida, Usa), 2 febbraio 2009 - Alla fine gli Steelers devono ringraziare Sant’Antonio da Pittsburgh per la loro sofferta vittoria, che si materializza a poche manciate di secondi (35) dalla fine. Sì, insomma, Santonio Holmes che agguanta una palla non facile del quarterback Ben Roethlisberger, sull’angolo alto della zona di meta, riesce, con incredibile autocontrollo, a tenere entrambi i piedi in campo e per questa prodezza (e per le 9 complessive ricezioni per 131 yard) viene eletto Mvp del Super Bowl XLIII. E’ il touchdown che permette a Pittsburgh di battere gli Arizona Cardinals per 27-23, centrare il successo numero 6 nella "partitissima", e diventare la franchigia più blasonata della Nfl (un Super Bowl più di Dallas e San Francisco, ferme a quota 5).
AVVIO MODESTO - Ma quanta fatica per spuntarla, in una gara in cui la sua difesa d’acciaio (la migliore del campionato) avrebbe dovuto spianarle la strada con più facilità. Diciamo subito, che fino al terzo periodo, il SB di Tampa era stato piuttosto modesto. Molti errori da parte di entrambe le squadre e soprattutto tante penalità (56 yard per gli Steelers, 106 per i Cardinals). Pittsburgh faceva subito la prepotente: penetrava la difesa dei Cardinals come fosse di burro, ma alla fine del primo quarto era solo 3-0. Il primo touch down era però degli Steelers (corsa di Russell per una yard): arrivava dopo 59" nel secondo periodo (10-0). Poi però il 37enne Kurt Warner passava a Ben Patrick e Arizona accorciava (10-7): partita riaperta. A 14" dall’intervallo (in cui canterà un grande Bruce Springsteen), con i Cardinals vicinissimi a un altro td o a un eventuale field-goal, Warner veniva intercettato: James Harrison (miglior difensore della Nfl) s’impossessava del pallone e stabiliva un nuovo record della Lega, ritornando l’intercetto in td per 100 yd. 17-7 Pittsburgh.
FINALE DA BRIVIDO - Nel terzo periodo gli Steelers segnavano ancora un field-goal portandosi 20-7: era il momento in cui davano l’impressione di avere la partita in mano. E invece no. Il religioso Warner, che gira con la Bibbia in tasca, non perdeva la fede. Non certo in momento così complicato. Disegnava così una rimonta mai riuscita a nessuno prima in un SB: confezionava 16 punti frutto di un td, un safety e di un altro td catturato dalle abili mani di Larry Fitzgerald che in tribuna ha il papà giornalista. Quella meta, a meno di 3’ dalla fine sembrava davvero l’ultima e decisiva. Ma non era finita neppure stavolta: la gloria dell’ultimo drive, che ha reso celebri gente come Joe Montana e John Elway, toccava Roethlisberger. Negli sgoccioli di gara (35”), con la coda dell’occhio vedeva apparire, come in sogno, il Santo: Santonio Holmes e le sue mani plastiche che sigillavano il Super Bowl e asfaltavano la strada nella storia.
FESTA OBAMA - Alla Casa Bianca fa festa anche il neo presidente, che nei giorni scorsi si era esposto annunciando che avrebbe tifato per Pittsburgh. Barack Obama, che ha seguito la partita nel simbolo del potere Usa assieme ad un gruppo di senatori, ha ripetuto il suo pronostico anche alla vigilia della partita in un'intervista radiofonica prima del Super Bowl. Subito dopo la gara il presidente ha telefonato a Mike Tomlin, coach degli Steelers, per congratularsi.
LUCI ROSSE - Un incidente imbarazzante ha coinvolto la KVOA, emittente di Tucson, Arizona, che stava trasmettendo il Super Bowl ricevendo il segnale dalla Nbc. Nelle televisioni di alcuni telespettatori, subito dopo il touchdown di Fitzgerald a 2'35" dalla fine, sono comparsi 10 secondi di immagini pornografiche. Nel proprio sito l'emittente si scusa negando ogni responsabilità diretta, che sarebbe da addebitare al provider via cavo Comcast, che ha aperto un'inchiesta interna per cercare di far luce sull'accaduto.


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Cita:
diventare la franchigia più blasonata della Nfl

:mad


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Il giocatore d'azzardo
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L'esibizione del Boss nell'intervallo è stata assolutamente fenomenale..


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Un Super Bowl da record
Terzo programma piu' seguito nella storia degli Usa

(ANSA)-ROMA,3FEB-Il Super Bowl Pittsburgh-Arizona si aggiudica il terzo posto tra i programmi piu' seguiti nella storia Usa con 95,4milioni di spettatori. Qualche polemica ha suscitato la rivelazione che la cantante Jennifer Hudson ha cantato l'inno nazionale in playback, su richiesta dei produttori. Mentre il concerto dell'intervallo ha visto un Bruce Springsteen scatenato esibirsi dal vivo. Il primo posto della classifica americana resta la puntata finale di 'Mash' con 106milioni di persone.

Fonte: www.ansa.it


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