Gran giornata oggi al Giro del Trentino, con le vittorie di due corridori ai quali mancava il successo da veramente tanto tempo
L'Italia ciclistica ritrova in un colpo solo Danilo Di Luca e Ivan Basso
Il primo vince la tappa che si concludeva a Pejo, al solito mossa con un arrivo in vetta a una breve e decisamente impegnativa ascesa di 4 km dove il forcing della Liquigas aveva messo subito in luce le difficoltà di Janez Brajkovic, il leader della corsa
Lo sloveno si staccava già ai -3, procedendo con difficoltà e una pesantezza di gambe notevole, per lui oggi non era giornata
Gran giornata invece per Domenico Pozzovivo che con il suo scatto ha provocato la classica "esplosione" del gruppo, già allora ridotto a una decina di unità
Il minuto scalatore lucano però non riesce a fare troppo la differenza perchè dietro a 50 metri un Basso in grande spolvero traina un gruppetto di 4 atleti comprendente Di Luca, Caruso e Garzelli, e mantiene il distacco pressochè invariato
Dietro faticavano i vari Simoni, Niemec e Bertagnolli ai quali si accodava lo sloveno Brajkovic
Ai 300 metri dall'arrivo ecco la fucilata di Danilo di Luca (che forse avrebbe preferito farla in un ambiente diverso dalle montagne del Trentino, magari in Belgio) alla quale nessuno riesce ad accodarsi, l'abruzzese riesce in pochi secondi a riprendere Pozzovivo
Di Luca vince a mani alzate, secondo Caruso, terzo Garzelli, Basso non disputa la volata e arriva 5° conquistando la classifica generale
Brajkovic infatti prende 30 secondi e dice addio alla maglia di leader, accontentandosi di una seconda piazza comunque onorevole
E' stato davvero un bel Giro del Trentino, speriamo che tutti questi protagonisti rendereanno altrettanto grande il Giro d'Italia
E' sempre impresa ardua provare a fare un'analisi di una corsa bella, dura e selettiva come la Liegi - Bastogne - Liegi, la mia corsa preferita
Anche perchè le prime 2 classiche delle Ardenne non è che abbiano dato troppe indicazioni esatte sullo stato di forma dei favoriti per la Doyenne
261 km, da Liegi ad Ans
Questo è il quadro delle Cotes da Cicloweb
Côtes (Lunghezza-Pendenza Media):
Côte de Ny (1.8 km-5.7%) km 57.5
Côte de la Roche-en-Ardenne (2.8 km-4.9%) km 82
Côte de Saint Roch (0.8 km-12%) km 128
Côte de Wanne (2.7 km-7%) km 172
Côte de Stockeu (1.1 km-10.5%) km 178.5
Côte de la Haute-Levée (3.4 km-6%) km 184
Côte du Rosier (4 km-5.9%) km 196.5
Côte de la Vecquée (3.1 km-5.9%) km 209
Côte de la Redoute (2.1 km-8.4%) km 226.5
Côte de la Roche aux Faucons (1.5 km-9.9%) km 241.5
Côte de Saint-Nicolas (1 km-11.1%) km 255.5
CICLOBLOG
Quale sarà la Cote decisiva? Dove si muoveranno i big?
I nomi dei favoriti sono sempre gli stessi, Cunego contro Schleck contro Rebellin contro Valverde, oppure i meno gettonati Evans, Kreuziger, Nibali, Gesink, Rodriguez, Pfannberger, Scarponi
Conterà comunque tantissimo la strategia e il gioco di squadra, quello che l'anno scorso attuarono bene i fratelli Schleck, anche se la vittoria andò a Valverde, quel giorno il piu forte
Il segreto di questa corsa infatti è proprio il fatto che vince quasi sempre il migliore, e l'albo d'oro lo testimonia
Quindi tutti in poltrona domani pomeriggio a seguire questa magnifica classica
Capita a volte che un organizzatore sia sfortunato almeno quanto un corridore: Angelo Zomegnan, direttore del Giro d'Italia, era rimasto impressionato lo scorso anno alla Vuelta di Spagna da Ezequeil Mosquera, scalatore della Xacobeo Galicia, al punto da decidere di invitare la squadra spagnola ed il suo capitano al Giro del Centenario.
Ebbene la sfortuna ha tagliato la strada tanto a Mosquera quanto a Zomegnan proprio alla vigilia del Giro: il corridore ha infatti riportato una frattura alla testa del radio ed il suo team manager, Alvaro Pino, ha detto che «sarà praticamente impossibile riuscire a recuperare Ezequeil per il Giro d'Italia».
TBW