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I TEMPI
Le qualifiche di Melbourne
1. Sebastian Vettell, Red Bull, 1'23"529
2. Lewis Hamilton, McLaren, 1'24"307
3. Mark Webber, Red Bull, 1'24"395
4. Jenson Button, McLaren, 1'24"779
5. Fernando Alonso, Ferrari, 1'24"974
6. Vitaly Petrov, Renault, 1'25"247
7. Nico Rosberg, Mercedes, 1'25"421
8. Felipe Massa, Ferrari, 1'25"599
9. Kamui Kobayashi, Sauber, 1'25"626
10. Sebastien Buemi, Toro Rosso, 1'27"066
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11. Michael Schumacher, Mercedes, 1'25"971
12. Jaime Alguersuari, Toro Rosso, 1':26"103
13. Sergio Perez, Sauber, 1'26"108
14. Paul Di Resta, Force India, 1'26"739
15. Pastor Maldonado, Williams, 1'26"768
16. Adrian Sutil, Force India, 1'31"407
17. Rubens Barrichello (Brazil) Williams
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18. Nick Heidfeld, Renault, 1'27"239
19. Heikki Kovalainen, Lotus, 1'29"254
20. Jarno Trulli, Lotus, 1'29"342
21. Timo Glock, Virgin, 1'29"858
22. Jerome d'Ambrosio, Virgin, 1'30"822
nq. Vitantonio Liuzzi, HRT, 1'32"978
nq. Narain Karthikeyan, HRT, 1'34"293
Tratto da gazzetta.it
Melbourne, Vettel marziano
La pole è sua, Alonso è 5°
Nelle prime qualifiche della stagione si scatena la Red Bull col campione del mondo tedesco che straccia la McLaren di Hamilton. Poi Webber e Button. La Ferrari è in terza fila con lo spagnolo che ha Petrov al fianco. Massa ottavo
MELBOURNE (Australia), 26 marzo 2011 - Uno schiaffo ai rivali, una risposta quasi irriverente alle speranze degli sfidanti, dopo tanti discorsi (teorici) sul ritrovato equilibrio tra i team di vertice. La Red Bull di Sebastian Vettel stradomina le prove ufficiali del GP d’Australia, prova inaugurale della stagione 2011. Il campione del mondo stampa un allucinante 1’23”529 e rifila ben 8 decimi al secondo, Lewis Hamilton (McLaren, 1'24"307). Accoppiata Red Bull-McLaren anche in seconda fila, con Mark Webber 3° (1’24”395) e Jenson Button 4° (1’24”779).
pessimismo — Solo quinto Fernando Alonso con la Ferrari, che cede 1”445 al marziano in prima fila. Ancora più staccato Massa, che partirà in quarta fila dopo l’ottavo tempo (1’25”559), a più di due secondi dal leader. Il brasiliano è stato preceduto anche da Petrov e Rosberg, mentre in quinta fila scatteranno Kobayashi e Buemi. È presto per lasciarsi andare al pessimismo, in casa Ferrari, ma è già ora di preoccuparsi, considerato questo avvio-shock. La storia anche recente ha dimostrato che le gare sono un’altra storia, ma certamente la dimostrazione di forza del team campione del mondo farà passare una notte agitata alle scuderie rivali. La superiorità di Vettel (già in pole lo scorso anno, ma con 4 decimi in più) è stata tanto netta quanto inesorabile, considerato che il suo miglior tempo è arrivato dopo un'evidente esitazione (corretta con pazzesca abilità) prima dell’ultimo rettilineo. E senza usare nemmeno il Kers nel corso del giro veloce, pazzesco.
delude heidfeld — Del “resto del mondo”, solo Hamilton può considerarsi soddisfatto, dopo i tanti problemi dell’inverno, gli altri invece possono solo sperare che in corsa le cose non siano così facili per il giovanissimo asso tedesco (l’anno scorso si ritirò per problemi ai freni, dopo aver dominato inizialmente la corsa). Nella Q1 erano stati eliminati i due piloti Lotus, Trulli e Kovalainen, i due della Virgin, Glock e D’Ambrosio, e un deludentissimo Nick Heidfeld (Renault). Nemmeno classificati, per la regola del 107% dei tempi, i due della Hispania (Liuzzi 1’32”978, Karthikeyan 1’34”293, ma forse per questa prima gara saranno ripescati con una deroga) mentre Massa regalava un brivido riuscendo solo all’ultimo tentativo, a cronometro già fermo, a strappare l’11° tempo (1’26”). Era la spia che per il brasiliano lo start stagionale sarebbe stato duro: nella Q3 un errore alla prima curva dopo l’uscita dai box, a 2’ dalla bandiera, toglieva ogni chance al brasiliano.
paura sutil — Nella Q2 era Barrichello (Williams) il primo a perdere ogni speranza di accedere alla fase decisiva, uscendo di strada alla curva 3. Vettel montando le gomme morbide andava a lambire la barriera dell’1’24”, lasciando Webber a mezzo secondo. Clamorosa l’eliminazione di Michael Schumacher, che con 1’25”971 non riusciva a far meglio di Buemi (1’25”882), decimo e ultimo degli ammessi alla Q3. Pauroso un testacoda – fortunatamente senza danni - di Sutil sul rettilineo del traguardo. Il tedesco della Force India completava con Maldonado (15°), Di Resta (14°), Perez (13°) e Alguersuari (12°) il quadro degli eliminati in Q2, mentre il 9° tempo di Massa (5° Alonso, a però 1” e 2 da Vettel) non poteva lasciare tranquilli in vista degli ultimi dieci minuti. Purtroppo per la rossa il peggio doveva ancora venire.
impietoso — Che aria tirasse si era capito già nella sessione mattutina, quando Vettel aveva segnato un impietoso 1’24”507, lasciando il più vicino (il compagno di squadra Webber) a oltre 8 decimi. Una prova di forza - o meglio una dimostrazione di facilità di guida - impressionante, con Hamilton (terzo crono) a più di un secondo e poi nell’ordine Button, Petrov, Alonso (6° a 1”614), Kobayashi, Rosberg, Heidfeld e Schumacher. Massa era parso il più in difficoltà, tra i top driver, dodicesimo (anche Buemi davanti a lui) a 2”504 dal leader. Per il resto un’ordinaria ora di noia, purtroppo interrotta da un’altra imbarazzante esibizione della Hispania, con Liuzzi che non è riuscito a terminare un giro cronometrato (malinconico parcheggio già alla curva 4) e Karthikeyan pericolosamente in pista come con un taxi (chiedere a chi se l’è trovato davanti in traiettoria), a chiudere con 17” di distacco da Vettel. Inevitabile che nelle prove ufficiali la scuderia spagnola non riuscisse a qualificarsi: per la Hispania, a meno di una deroga alla regola del 107% per questa prima gara, il GP d’Australia è già finito.
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