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Tratto da gazzetta.it
Da domani la Final Eight
"Favorite Siena e Cantù"
Piero Piero Bucchi e Matteo Boniciolli, gli unici ad aver vinto la Coppa Italia da outsider negli ultimi anni, analizzano i quarti della Final Eight che comincia domani a Torino: il quarto più equilibrato è quello fra Montegranaro e Bologna, imprevedibile Milano-Avellino
MILANO, 9 febbraio 2011 - Piero Bucchi e Matteo Boniciolli, gli unici ad aver vinto la Coppa Italia da outsider negli ultimi anni, analizzano la Final Eight che comincia domani a Torino.
siena-pesaro — Bucchi: Naturalmente il pronostico di questo quarto di finale è scontato. Siena, oltre a essere tecnicamente di alto livello, ha una mentalità forte, molto dura. Certo, hanno perso due tra i giocatori fondamentali che hanno: McCalebb e Lavrinovic. Ma ha altri 12 giocatori di alto livello, come ha dimostrato nelle ultime uscite. Pesaro dipende molto dalle guardie, come si è visto anche nell’ultima partita quando ha battuto Caserta. Se Collins e Diaz sono in serata di tiro, può essere pericolosa. Fisicamente la Scavolini Siviglia non è fortissima, in confronto a Siena che invece è un’autentica corazzata. Se la difesa della Mens Sana prende il sopravvento, la sfida finisce in fretta.
Boniciolli: Il momento è tale per cui il pronostico è chiuso. Siena sta giocando un basket formidabile. Tra le squadre allenate da Pianigiani in questi anni, questa è quella che mi piace di più. Nei primi tre quarti contro il Real Madrid in Eurolega, si è visto una delle migliori pallacanestro degli ultimi anni. Se c’è una possibilità per Pesaro è legata alla cabala: nel 2008, quando poi vinse la mia Avellino, la Scavo eliminò Siena ai quarti. Tecnicamente per Dalmonte dipenderà dalla salute dei suoi piccoli e della loro capacità di battere la terrificante prima linea difensiva della Mens Sana. A Belgrado, contro il Partizan, si è visto che può diventare letteralmente insuperabile.
montegranaro-bologna — Bucchi: È il quarto di finale più equilibrato. Montegranaro ha americani con talento, Sharrod Ford e Allan Ray, con molti punti nelle mani e una buona ossatura complessiva. La Virtus Bologna ha sicuramente un roster più profondo e ha appena aggiunto KC Rivers diventando ancora più interessante e completa. Lardo può permettersi di far uscire dalla sua lunga panchina un giocatore come Poeta. Bologna non ha grandissime stelle, ma è solida e con una difesa sempre varia e difficile da attaccare. In una partita intensa come un quarto di finale, il fatto di avere una panchina più lunga, potrebbe spostare gli equilibri a favore di Bologna.
Boniciolli: Sono d’accordo con Piero, questo è il quarto più aperto. Le due squadre stanno giocando campionati simili. Montegranaro, come è successo a Treviso domenica scorsa, accusa qualche calo in trasferta, non si capisce perché. Gioca un bel basket, tra le guardie c’è Cavaliero che mi ha aiutò a vincere la Coppa Italia con Avellino nel 2008. Mi piace molto anche la Virtus e il suo progetto dei giovani lanciato dalla vitalità del patron Sabatini. Com’è normale per un gruppo con tanti ragazzi, i risultati sono altalenanti. Va reso merito alla società di aver intrapreso un progetto così interessante, non avendo un budget da top team, e allo scout Mario Blasone di avere trovato questi ragazzi.
cantù-biella — Bucchi: Cantù sta dimostrando una grande solidità tecnica e mentale. Gioca bene, ha i giocatori giusti nel posto giusto ed è stata costruita con grande equilibrio, come succede ogni anno a Bruno Arrigoni. Quest’anno, inoltre, ha potuto lavorare sulla continuità dello scorso anno avendo confermato un gruppo già affidabile, con poche aggiunte mirate. La Bennet è la favorita, ma occhio a Biella che può diventare un grosso problema, non solo per le qualità tecniche di alcuni giocatori, ma anche per la leggerezza e la serenità con cui può affrontare un quarto di finale. Le partite secche, da questo punto di vista, possono essere congeniali a squadre come l’Angelico.
Boniciolli: Se Biella non avesse compiuto l’exploit di Milano domenica scorsa, il pronostico sarebbe chiuso. Cantù sta giocando la migliore pallacanestro in Italia, Siena inclusa, perché fatta con interpreti di qualità inferiore. Il rischio per Cantù è che Biella riesca a impostare una partita da 100 punti. L’obiettivo numero 1 per la Bennet, quindi. è controllare il ritmo. Biella, grazie al genio di Atripaldi e il suo staff, ogni anno scopre giocatori interessanti: adesso tutti parlano di Sosa, a me piace molto Suton.
milano-avellino — Bucchi: Domenica scorsa ho assistito proprio alla vittoria di Avellino al supplementare con Bologna. L’Air ha dimostrato un’eccellente mentalità e un ottimo impianto di gioco. Pur senza Troutman, hanno raggiunto un buon equilibrio anche nei quintetti con Casoli che permetteva a Szewczyk di spostarsi in ala forte. Ma Milano è fisicamente e atleticamente più pronta. E quando l’Air gioca con Green e Spinelli, si rimpicciolisce. Così come quando, per necessità, deve spostare Thomas come "4". In queste situazioni l’Olimpia può fare pesare la maggior stazza.
Boniciolli: È la sfida più imprevedibile e quindi la più interessante. La rosa dell’Armani Jeans è notevolmente più abbondante e qualitativamente di livello superiore. Pesando le forze, quindi, il pronostico sarebbe scontato per Milano ma in questo momento chi sta sputando sangue è Avellino. Vitucci è più che candidato al titolo di allenatore dell’anno. Fare giocare bene una squadra è difficile, riuscirci in una situazione societaria complicata e poi con gli infortuni è un miracolo. Vuol dire che Frank è riuscito a tirare fuori l’anima dei giocatori. E, parlo per esperienza diretta, non c’è nulla di più eccitante che cercare di battere i più forti e più ricchi.
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