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MessaggioInviato: mer 7 gen 2009, 21:56 
Ma davanti a chi? In salita erano quelli che nadavano di piu
Piuttosto mi stupisce che non siano stati trovati gli altri spagnol idella loro squadra, Cobo su tutti


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MessaggioInviato: mer 7 gen 2009, 22:04 
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Reg. il: ven 9 feb 2007,
Alle ore: 13:45
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straziante intervista del trullo ....mio idolo....o ex idolo.... non lo so più

che rabbia


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MessaggioInviato: ven 16 gen 2009, 20:35 
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Reg. il: mar 21 nov 2006
Alle ore: 17:38
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Tratto da gazzetta.it

Caso Sella, la Procura
chiede 4 anni per Priamo

Il veneto verrà giudicato dal Tribunale nazionale antidoping per violazione dell'art. 2.8 del codice Wada. E' accusato di essere coinvolto nel caso Sella

ROMA, 16 gennaio 2009 - Quattro anni di squalifica. Ecco la richiesta della Procura antidoping del Coni a carico di Matteo Priamo, 26 anni, il corridore veneto della Csf Group-Navigare che dovrà rispondere della violazione dell'art. 2.8 del codice WADA. L'accusa è quella è quella di "aver fornito assistenza e aiuto o comunque assicurato complicità in riferimento ad una violazione o tentata violazione nell'ambito del procedimento disciplinare del ciclista Emanuele Sella".
Priamo, che all'ultimo Giro d'Italia ha vinto la tappa di Peschici e ha colto due successi al Giro di Turchia, era stato tirato in ballo proprio dal compagno di squadra, positivo all'Epo di terza generazione durante un controllo a sorpresa. Il 1° dicembre Sella è stato squalificato dal Tribunale nazionale antidoping per un anno, beneficiando di uno "sconto" di pena in relazione alla sua collaborazione.


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MessaggioInviato: ven 16 gen 2009, 21:43 
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Reg. il: gio 21 apr 2005
Alle ore: 16:51
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Località: Genova
Io sto con riccò,2 anni sono troppi.Armstronz s'è dopato schifosamente e non l'hanno manco menzionato,tutti quelli che gli erano davanti nella generale puliti.Mah...


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MessaggioInviato: sab 17 gen 2009, 2:34 
Enri te lo spiego ancora una volta
Armstrong innanzitutto non è stato mai beccato, quindi fino a prova contraria è innocente
Riccò era dietro a 5 atleti non perchè questi erano marci, ma perchè aveva perso 1 minuto per una caduta nella terza tappa, e poi aveva perso 3 minuti a cronometro
Anche se uno come lui si fa di tutto a cronometro essendo leggero come un fuscello prenderà sempre le mazzate
Se qualcun ogli fosse finito avanti in salita mi sarei preoccupato visto che andava come un treno, ma nessuno di quelli che gli erano avanti in generale lo hanno mai staccato, a parte i compagni di squadra che secondo me erano alle sue stesse "condizioni"


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MessaggioInviato: lun 26 gen 2009, 16:20 
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Reg. il: mar 21 nov 2006
Alle ore: 17:38
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Piepoli 2 anni


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MessaggioInviato: ven 27 feb 2009, 15:03 
Matteo Priamo "non colpevole per non aver commesso il fatto". È questo, con tini romanzati che i penalisti ci perdoneranno, il verdetto emesso dalla Commissione Giudicante del TNA, Tribunale Nazionale Antidoping, che si è riunita questa mattina a Roma.
La difesa, sostenuta dagli avvocati Luca Morgagni e Celestino Salami, ha dimostrato grazie ad una memoria di 18 pagine l'infondatezza delle accuse rivolte a Priamo da Emanuele Sella.
«Abbiamo dimostrato - spiega a tuttobiciweb.it l'avvocato Salami, raggiunto subito dopo la sentenza, come Sella abbia più volte cambiato la data della presunta consegna della fiala di Mircera (da “qualche giorno prima del 13 luglio, a 10-15 giorni prima, sino al definitivo pomeriggio del 30 giugno”) e aggiunto la presenza di un testimone, diventato di fatto il teste chiave, ovvero la moglie Lara Masetto, nel corso di un interrogatorio reso in Procura a Padova solo dopo il confronto diretto davanti a Torri avuto con Priamo che a suo favore ha dimostrato di avere alibi di ferro. Come testimonia il modulo Adams per la reperibilità, nei giorni precedenti al 13 luglio, Priamo si trovava con il collega Dall’Antonia in Val d’Agordo per un periodo di allenamento iniziato dal 6 luglio».
Ma anche la seconda versione è confutata da prove evidenti.
«Esatto. Il pomeriggio del 30 giugno tra le 16.30 e le 20 Priamo era al Poliambulatorio di Cittadella per sottoporsi alle terapie necessarie al recupero dopo la caduta nel finale della tappa di Carpi del 22 maggio in cui si fratturò il gomito destro. La moglie di Sella aveva collocato l’incontro verso le 17. Ricordo che Priamo era già stato scagionato per la pomata (il cicatrizzante Trofodermin, ndr) e altri farmaci prelevati dalla Guardia di Finanza di Padova durante una perquisizione dell’abitazione di Poggiana per la quale anche la madre era stata costretta a comparire davanti al procuratore Torri».
E ancora: «Ho chisuo la mia arringa invitando la Commissione Giudicante a considerare che, condannando Priamo, si rischiava di creare un precedente molto grave: qualsiasi corridore coinvolto in questioni di doping avrebbe potuto ottenere un significativo sconto di pena accusando un collega che si sarebbe vista rovinata la carriera con una squalifica di quattro anni. Ora finalmente Priamo, che non ha mai smesso di allenarsi, puyò tornare a fare il corridore professionista a tutti gli effetti mentre Sella dovrà rispondere davanti alla giustizia ordinaria delle sue accuse infondate».

www.tuttobiciweb.it

Niente titoloni alla tv?


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MessaggioInviato: mar 17 mar 2009, 18:58 
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Reg. il: mar 21 nov 2006
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Tratto da gazzetta.it

Il Tas fa lo sconto a Riccò
Squalifica ridotta a 20 mesi

L'appello del modenese, condannato a due anni di stop dal Tribunale nazionale antidoping dopo la positività al Cera nel Tour 2008, è stato parzialmente accolto dal Tribunale arbitrale dello sport: potrà tornare a gareggiare tra un anno

MILANO, 17 marzo 2009 – Venti mesi invece di 24, una squalifica che termina il 18 marzo 2010 invece che il 30 luglio 2010. La decisione del Tas (tribunale arbitrale dello sport) fa sorridere Riccardò Riccò, il 25enne corridore modenese trovato positivo al Cera (Epo di nuova generazione) all’ultimo Tour de France.
I FATTI - Riccò, secondo al Giro 2008, aveva vinto due tappe della corsa francese: al momento dell’esclusione era nono in classifica e vestiva due maglie, la bianca di miglior giovane e quella a pois di miglior scalatore. Escluso della corsa, licenziato dal team (la Saunier Duval), Riccò era stato portato in gendarmeria la mattina del 17 luglio, e trattenuto per una notte in stato di fermo prima di poter rientrare in Italia il giorno dopo. Il 30 luglio, davanti alla Procura antidoping del Coni, l’ammissione: "Sì, ho preso Epo e sono pronto a pagare".
LA PRIMA SENTENZA - Ventiquattro mesi per la posività, più sei per la frequentazione con il discusso dottor Santuccione: Riccò rischiava trenta mesi di stop, la Procura ne aveva chiesti 20 in virtù della "fattiva collaborazione" fornita dal modenese: aveva spiegato che un suo compagno ha fatto la stessa cosa (Piepoli, poi pure trovato positivo e squalificato) e aveva anche accusato il medico di avergli fornito la sostanza. Ma il Tribunale nazionale antidoping, il 2 ottobre 2008, lo aveva condannato a 24 mesi: 18 per la positività e sei per la frequentazione di Santuccione. "Ho sbagliato ed è giusto che paghi - aveva detto Riccò, visibilmente provato, all' uscita dal Tribunale -. Ma sono molto deluso. Mi aspettavo una maggiore comprensione".
DOPO IL RICORSO - Da qui il ricorso al Tas: la difesa aveva chiesto la riduzione della squalifica di un anno, il tribunale di Losanna ha optato per 20 mesi (in pratica la stessa richiesta delle Procura Coni) facendoli decorrere dal 18 luglio 2008, il giorno dopo l’esclusione dal Tour. Significa che Riccò, oltre al 2009, perderà solo i primi due mesi e mezzo della stagione 2010: potrebbe quindi essere al via del Giro d’Italia, per esempio. Da qui la soddisfazione della difesa: "Una sentenza equilibrata", è stato il commento dell’avvocato Sivelli.


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MessaggioInviato: mer 1 apr 2009, 15:25 
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Reg. il: mar 21 nov 2006
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Tratto da gazzetta.it

Kohl: "Sì, ho fatto
doping ematico"

La polizia federale austriaca ha arrestato l'ex manager del ciclista arrivato 3° al Tour 2008 e poi squalificato due anni per la positività al Cera. Kohl ora lo accusa

VIENNA, 1 aprile 2009 - Si allarga lo scandalo-doping in Austria. La Soko Doping, commissione speciale della polizia criminale federale di Vienna, ha arrestato Stefan Matschiner, 34 anni. Si tratta dell'ex manager di Bernhard Kohl, 3° al Tour 2008 prima di essere trovato positivo alla Cera; di Michael Rasmussen, squalificato per due anni per mancata reperibilità; di Simon Vroemen, ostacolista olandese squalificato per metandienone.
50MILA - Kohl ora lo accusa: "Mi ha fornito prodotti dopanti. Per tre o quattro volte ho fatto doping sanguigno". Dichiara anzi di aver avuto da lui Epo, ormone della crescita e testosterone e di averlo pagato 50mila euro. Kohl, finora, aveva ammesso solo l'uso della Cera al Tour. Ora riconosce di essersi dopato dall'inizio del rapporto con Matschiner nel 2005, di essersi recato con lui nel laboratorio viennese Humanplasma per il doping sanguigno e di aver fatto l'ultima trasfusione in settembre.
ARRESTI - Matschiner ammette di aver collaborato al doping del sangue di Kohl. Nega di avergli fornito prodotti dopanti. Di questo è stato accusato anche dalla triatleta Lisa Hütthaler in un'intervista pubblicata il 27 marzo dal Kurier. Dopo l'arresto per 11 giorni del ciclista Christof Kerschbaum e di Walter Mayer, ex-allenatore della squadra austriaca di fondo e biathlon, al centro dello scandalo dei Giochi di Torino 2006, il mosaico si sta completando. Matschiner, amico di Mayer, fu sentito dagli inquirenti dopo i Giochi di Torino. Da atleta - gareggiava nei 1500 metri - fu allenato dal discusso medico DDR Helmut Stechenmesser. Il direttore ospedaliero Andreas Zoubek, su cui pende un'inchiesta per doping, l'ha nominato manager del suo club. Matschiner ha fondato la ISA, un'agenzia che gestisce 23 atleti, tra cui parecchi keniani. Gli inquirenti sono convinti che faccia parte di una rete internazionale, comprendente oltre 20 persone, che avrebbe trattato sostanze dopanti e praticato il doping del sangue. Il caso coinvolge sport diversi e ha ricadute olimpiche.


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