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MILANO, 17 settembre 2010 - Benché il concetto di “motion gaming”, ossia di una tipologia di videogioco controllata dall’utente mediante i movimenti del proprio corpo piuttosto che con un più tradizionale joystick, sia più antica di quanto si pensi – il primo, rudimentale esempio lo propose proprio Sony nel 2002, con un dispositivo chiamato “EyeToy” – l’indubbio merito di aver fatto da apripista ad una nuova generazione di videogiochi destinata ad un pubblico assai più ampio di quello convenzionale spetta a Nintendo, che, nel dicembre del 2006, lanciò il suo rivoluzionario “Wii”. Con il Wii era possibile maneggiare il controller come una racchetta da tennis, come una mazza da golf, come una spada o persino come un arco permettendo virtualmente a chiunque di cimentarsi in una forma d’intrattenimento finora riservata ad un bacino di consumatori piuttosto limitato. All’inizio, la diffidenza da parte dell’industria dei videogiochi era forte: in molti erano pronti a scommettere che Nintendo avesse fatto un passo falso, ma la casa di Kyoto aveva avuto il naso lungo, prova ne sia che oggi, a quattro anni dall’esordio del Wii, anche le altre major dell’industria del divertimento elettronico (un’industria che muove un fatturato globale di circa 50 miliardi di dollari) cercano di proporre sul mercato la loro personale piattaforma di motion gaming: il 10 novembre uscirà infatti il lungamente annunciato “Kinect” di Microsoft, mentre ieri ha fatto il suo esordio sugli scaffali italiani “Move”, la proposta di Sony per la sua PlayStation 3.
TECNOLOGIA IBRIDA — La prima differenza che balza agli occhi rispetto alla soluzione proposta da Nintendo, basata sull’utilizzo di un unico dispositivo (il controller, dotato di sensibilissimi sensori di movimento), è che Move di Sony, al contrario, utilizza una tecnologia ibrida che affianca ad un controller dotato di sensori una piccola videocamera che dev’essere posizionata sopra il televisore. L’istallazione, molto semplice e quasi interamente guidata dalla console stessa già al momento dell’accensione, si articola in pochi facili passaggi, e in un paio di minuti l’utente è già in grado di testare i nuovi giochi. Questo perché, naturalmente, Move non funziona con tutti i titoli già disponibili per PS3 ma è compatibile sono con un catalogo (piuttosto ristretto, al momento, di soli cinque giochi) di videogame per lo più sportivi. Secondo le dichiarazioni di Sony, entro la fine dell’anno i giochi disponibili per Move saranno almeno una ventina, molti dei quali sviluppati da produttori terzi, quali Warner, Electronic Arts e Ubisoft. Va detto che la confezione di vendita (PlayStation Move viene distribuito in due diverse confezioni, con e senza videocamera: quest’ultima, infatti, può essere acquistata a parte ed è già compresa nella scatola di alcuni titoli, come EyePet, ad esempio) non comprende alcun gioco, ma solo un disco dimostrativo (che spiega il funzionamento del sistema) con qualche versione dimostrativa dei giochi già disponibili o in uscita tra breve.
A CORPO LIBERO — Abbiamo provato la nuova console con un paio di titoli sviluppati da Sony: Start The Party! e Sports Champions. Quest’ultima è sostanzialmente la risposta di PlayStation a Wii Sports di Nintendo: una compilation di sei differenti discipline sportive (tra cui il ping-pong, il beach volley, il tiro con l’arco, il gioco delle bocce e un’insolita variante del golf giocata con dei frisbee invece che con le più tradizionali mazza e pallina) con cui i giocatori possono cimentarsi, da soli (contro il computer), o in compagnia (sfidando amici).
CHI VINCERÀ? — Il guanto di sfida, a questo punto è lanciato: oltre a Wii, di Nintendo, a Move di Sony e a Kinect di Microsoft, anche il mondo PC sembra volersi affacciare al neonato mercato dei titoli motion gaming; è di questi giorni l’annuncio di Nvidia, azienda leader nel mercato delle schede madri e dei processori grafici, che ha assicurato la prossima realizzazione di una tecnologia che possa estendere i sensori di movimento anche a giochi per PC. Il bello è che questo è solo il primo passo in un nuovo modo d’intendere il videogioco e che potrebbe presto incorporare anche l’ormai dilagante mania del 3D: proprio oggi, alla presentazione del “3D World” di Sony (esposizione dei nuovi prodotti tecnologici tridimensionali, dagli schermi, alle videocamere, agli impianti home video), la casa giapponese ha dato un assaggio di alcuni titoli 3D (con occhialini) giocati con il Move, per un’esperienza ludica ancora più coinvolgente. A questo punto comunque, gli occhi sono puntati su Kinect di Microsoft, l’ultima piattaforma motion gaming ad uscire, per chiudere il cerchio e fare finalmente un primo confronto definitivo. Va detto che, dalla sua, Sony può contare, oltre che sull’uscita in anticipo, soprattutto su un prezzo decisamente più concorrenziale: 39,99€ (per la versione senza telecamera) o 59,99€ (confezione completa) contro i 149,99€ di Kinect. Come si dice: vinca il migliore!
gazzetta.it
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