Kerzhakov91 ha scritto:
La differenza fra Del Piero e Totti è che mentre il primo si sorbiva le trasferte in Azerbaijan e in Lituania (e le decideva pure), il secondo se ne stava a casa, simulando improbabili infortuni. Questo fino al 2006. Poi ha deciso di farsi da parte, troppo alto del resto il rischio di farsi male durante le qualificazioni, lasciando però sempre una porta aperta per la fase finale di Europei o Mondiali. Troppo comodo però così, caro Pupone.
Del resto, parliamo di uno che alla vigilia di Manchester United-Roma 7-1 ammise di sentire più quella gara che la finale dei Mondiali. E pochi mesi dopo ribadì il concetto, definendo la conquista della Coppa Italia (!) "più emozionante del Mondiale"...
Intendiamoci, giocatore sontuoso, con un'intelligenza calcistica fuori dal comune, ma con una mentalità troppo provinciale che l'ha limitato parecchio in campo internazionale. Una leggenda con pochi eguali in Serie A, ma al di fuori del BelPaese poteva fare mooolto di più, anche con la stessa Roma.
Il suo essere attaccato alla Roma è un grande punto a suo favore, non certo una pecca. Ce ne fossero di giocatori così...
Credo che a Firenze e Napoli (le altre due città italiane con un forte rapporto d'identità con la squadra), i tifosi pagherebbero per avere un fuoriclasse della propria città che si dedica in questa maniera alla squadra che la rappresenta.
Se lo chiami provincialismo, non c'hai capito nulla.
