Karagounis ha scritto:
LudwigvonFicker ha scritto:
Per me abbiamo perso un anno e mezzo in cui potevamo mettere in piedi una squadra competitiva.
Non sono d'accordo sull'aver perso un anno e mezzo.
Innanzitutto Conte è arrivato in una situazione drammatica e ha dovuto ricostruire da zero o quasi un po' tutto. Poi, i giocatori più o meno quelli sono. Alcuni che Conte aveva individuato si sono persi, come Immobile, altri giocatori promettenti non sono ancora pronti per giocare con la Nazionale maggiore, come Romagnoli o Bernardeschi.
Magari Conte poteva operare una cesura più netta non chiamando più Pirlo, ma a parte questo non mi sento di dire che non ha fatto un buon lavoro.
Non sono d'accordo sulla diagnosi del punto di partenza. La situazione dopo i mondiali fu drammatica per il risultato semmai, ma sicuramente non come squadra e non come personale. È vero che Conte ha iniziato con il gestus della ricostruzione ed in parte ha effettivamente ricostruito - ma: non ce n'era assolutamente bisogno. La squadra di Prandelli (ed il modello Prandelli) fu una squadra molto competitiva (sicuramente superiore a tutte le squadra schierate da Conte fin ad'ora) semplicemente fu Prandelli stesso ad andare in tilt e a mandare tutto a #@*§ nel ultimo anno circa.
Conte ha preso la nazionale e l'ha ridisegnata secondo i suoi valori e parametri, che sono il lavoro, il sacrificio, la grinta etc. Secondo me a questa "machina da guerra" manca tendenzialmente la qualità. Berardi, Insigne, Verratti o anche altri dovevano essere inseriti/ inseriti molto prima. Ciò non significa che il modello Conte non può essere di successo - ma lo sarà solo se si inserisce la qualità. In questo senso abbiamo più o meno speso un anno e mezzo a mettere su una squadra secondo i suoi criteri, per far questo a Conte sarebbe bastato anche solo l' ultimo mese di preparazione.
Per dirla più direttamente: non aver provato (prima) Verratti, (Rugani), Romagnoli, Insigne, Berardi e forse altri per far giocare Zaza e Immobile vuol' dire aver perso tempo.