Per quello che può contare, dato che sono un amante delle cause perse, Romeo ha il mio appoggio nella lotta al rossobrunismo dilagante nel foro

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Sulla questione specifica, se volessimo essere coerenti e rispettare tutto e tutti (natura e animali compresi), ci dovremmo ammazzare, o almeno andare a vivere nel bosco cibandoci di sole bacche, ecc. Confesso che per egoismo e pigrizia non scelgo quest'ultima soluzione. Sono un uomo mosso essenzialmente dall'abitudine, e sono abituato a guardare il pallone, quindi questi boicottaggi non fanno per me.
Non mi va di andarli a cercare, ma mi sono ripassati davanti ieri su Twitter i manifesti diffusi dagli attivisti durante Italia 90: era da boicottare per i morti negli stadi e un sacco di altre ragioni, più o meno buone. Sono sicuro che per ogni manifestazione di questo tipo, ma ormai direi per qualsiasi attività umana non sia andare nel bosco nudi a nutrirsi di bacche, c'è, c'è stato, ci sarà chi avrà da dire.
Certo, il Mondiale del Qatar, rispetto ad altre cose, sta a un livello di malvagità superiore. Però, non so, potremmo dire che in Cina è in atto da tempo il genocidio degli Uiguri (stradocumentato, eh), ma non sembra esserci grande interesse per questa faccenda, e continuiamo a baloccarci con cellulari e millemila altri prodotti ormai quasi tutti Made in China.
Comunque, non ci si rende davvero conto che la vita organizzata (a questi livelli) su un pianeta è una cosa improbabilissima, roba che il sei al SuperEnalotto è acqua fresca. Quindi la nostra intima pretesa che ci sia pure giustizia (secondo i nostri parametri), equità, coerenza, ecc. è vagamente eccessiva. Questo per dire che viviamo in un mondo enormemente imperfetto e ci comportiamo come se raggiungere qualcosa che somiglia alla perfezione fosse semplice, a portata di mano. Non lo è, nemmeno lontanamente.
Per cui, anche il fatto che a una certa ci si fasci la testa per una causa, ignorandone altre, fa parte di questa inevitabile imperfezione umana e della nostra congenita limitatezza di vedute, influenzata dal sistema informativo, dall'emotività (nonostante l'evoluzione, siamo ancora molto creature irrazionali) e da tanti altri aspetti. Andando sul pratico, questo Mondiale andava boicottato alla nascita (come altri eventi del genere), appena si è saputo, altrimenti diventa troppo complicato, nessuno vuole prendersi le ammonizioni (giustamente), ecc. Il più grande insegnamento di questa vicenda dovrebbe essere proprio questo (se si vuole il cambiamento): attivarsi subito con totale fermezza e decisione, altrimenti come società e mondo continueremo ad andare avanti senza impare mai niente e ripetendo sempre gli stessi errori.