fuzz77 ha scritto:
La questione delle porte e dei campi più piccoli non ha senso, potrebbe averne solo se le partite finissero tutte con punteggi tennistici.
Come dice Pigio i risultati sono esattamente paragonabili a quelli maschili, segno che la difficoltà nel segnare è la stessa.
Secondo me bisogna essere ciechi per non capire che in primis le porte debbano essere ridotte. Personalmente ridurrei pure le dimensioni del campo.
1. buona parte dei portieri non è in grado di toccare la porta saltando.
2. quando una giocatrice compie una corsa di 20-30 metri è letteralmente stremata e non ha proprio la forza di calciare in porta. Considera che la forza è già inferiore rispetto ai maschi.
Sui risultati ti sbagli: i gol segnati sono più alti della norma! Non limitarti alle statistiche del mondiale, controlla i campionati nazionali, per esempio. Controlla i risultati della champions league femminile.
Inoltre, il motivo per cui i risultati non sono sempre da pallottoliere, come ti aspetteresti, è molto semplice. I portieri sono ridicoli, le organizzazioni difensive sono elementari, ma nonostante le difese commettano ogni 5-10 minuti errori e lisci grossolani che in Serie A vedresti una volta ogni 5 partite, questo non basta a favorire spesso punteggi elevatissimi. Perché? Perché chi dovrebbe approffitarne non è altezza del suo compito e si mangia dei gol quasi fatti oppure non riesce a sfruttare al meglio un'occasione clamorosa.
Questo però è un limite tecnico e non fisico. Se non ci fossero evidenti limiti tecnici, specialmente nei centrocampisti ed attaccanti, allora si che vedremmo risultati da pallamano!
Poi aggiungo un mio parere. Qualcuno ha fatto il paragone con i ragazzini che giocano subito con campo e porte dei professionisti. Non so quanto sia calzante.
1. I ragazzini sono consapevoli che ben presto cresceranno e quello che in quel momento sembra essere tanto grande, poi diventa normale, cosa che non si può dire per le donne
2. Tanti ragazzini hanno struttura fisica e forza superiore di una donna adulta.