Socrate ha scritto:
Comunque ripeto che a me l'Argentina pare una squadra mediocre, certamente non paragonabile al PSG come cianciavano alcuni, una partita come questa avrebbe potuto capitare ben prima, se non è capitata prima è stata una coincidenza fortuita a voler essere garantisti.
Hanno vacillato in tutti i turni a eliminazione, poi quando hanno finalmente incontrato squadre che potevano affrontarli a viso aperto la competizione era già avanzata ed a quel punto può succedere di tutto, prima la follia di Embolo, poi la follia di Tuchel (non credo che se l'Inghilterra li affronta prima si #@*§ in mano così), che questi non avessero preso una lezione prima è anche a causa di circostanze assurde perché francamente sono scarsi, obiettivamente schierano una quantità ragguardevole di nullità e/o finiti, e sono trascinati da un quarantenne contro cui basta giocare una partita normale non timorosa e per larghi tratti diventa un uomo in meno, tutti dovrebbe ormai saperlo a parte Tuchel.
Ha ragione Drol: una competizione credibile non può avere questo Messi mattatore, per quanto tecnicamente e tatticamente ancora un marziano, lo abbiamo visto lo scorso anno contro il PSG che figuraccia che ha rimediato.
Ed io quattro anni fa parlavo della palla persa su Coman appena la Francia ha pressato: ecco quello era quattro anni fa, quest'anno invece ogni volta che veniva pressato un minimo andava in enorme affanno e doveva per forza inventarsi qualcosa o perderla, a me questo ha indispettito, quattro anni fa segnalavo avesse limiti in questi termini, ma questa edizione i suoi limiti erano enormi ed a me indispettiva non poco vederlo ancora dominare nonostante non corresse ed era sempre vulnerabile con l'avversario intorno. Poteva dominare solo partite su misura per lui, e per un motivo o per l'altro lo sono state tutte, quando sarebbe bastato affrontarlo a viso aperto per limitarlo tantissimo.
Si, Messi non è più un giocatore credibile in Champions, e trovo una nota dolente che un giocatore non credibile in Champions possa dominare un mondiale e che alcuni sostengano la sua candidatura al pallone d'oro, vuol dire che qualcosa non è andato.
Nel calcio possiamo discutere su tutto, sul gioco, sul valore dei singoli, ma le vittorie sono fatti, non opinioni. E una nazionale come l'Argentina che in pochi anni vince un mondiale e due Coppe America non credo che si possa definire scarsa.
Certo, tutto sommato è una nazionale senza grandissimi campioni, formata da quelli che potremmo definire operai del centrocampo e della difesa, che ruotavano intorno alla stella di Messi, ma definirli "nullità" ignora il fatto che Scaloni è riuscito a costruire un blocco granitico, funzionale e con un'identità feroce. L'Argentina resta una nazionale molto difficile da battere.
Ad ogni modo, bisogna anche riconoscere il merito della Spagna. Se l'Argentina non è riuscita a fare quasi niente nell'arco dell'intera partita, ciò è da spiegare innanzitutto con l'evidente superiorità della Roja. La nazionale di Luis de la Fuente non ha semplicemente vinto il torneo; lo ha dominato dal primo all'ultimo giorno, dimostrando una superiorità tecnica, tattica e atletica contro ogni avversario che ha incontrato. Persino la Francia, che tutti pensavano avrebbe vinto il torneo a mani basse, è stata completamente annichilita. Se soltanto avessero avuto un attaccante vero, del livello dei vari Butragueno, Villa o Torres, la loro superiorità sarebbe stata più evidente anche nei risultati finali delle partite.