esser ha scritto:
O Futeboleiro ha scritto:
Fa veramente ridere chi la continua a menare con l'Argentina favorita dagli arbitri. L'Argentina perse una finale a causa di un rigore farlocco inventato da Codesal nel 1990 a favore della Germania Ovest.
Nel 1966 sempre l'Argentina che era la più temibile avversaria dell'Inghilterra, nella sfida contro i padroni di casa si vide espellere un giocatore perché l'arbitro disse che "l'aveva guardato male"...
Poi queste critiche vengono proprio da certi tifosi italiani che se non fosse stato per gli argentini Mumo Orsi, Enrique Guaita, Luisito Monti e Atilio Demaría, col cavolo che oggi avrebbero 4 stelle sulla maglia perché il Mondiale 1934 l'Italia non l'avrebbe mai vinto. A proposito del Mondiale 1934, vogliamo parlare dei vantaggi arbitrali di cui godettero gli Azzurri? Eddai...
E la Germania? Che oltre all'episodio di Codesal del 1990, nel 1954 batté in finale l'Ungheria solo perché a Puskás venne annullato il gol del pareggio a causa di un fuorigioco che nessuno aveva visto?
beh i mondiali argentini del'78 li vinsero non proprio con i favori arbitrali ma il regime militare al governo influi eccome sul risultato del campo, vedi la celeberrima marmelada peruana del 21 giugno...
Sì, ma nella finale contro l'Olanda a tempo quasi scaduto Rob Rensenbrink prende il palo. Lì se la palla va dentro il Mondiale finisce e lo vince l'Olanda...
Il calcio e la storia sono sempre un po' in debito con l'Argentina. È vero che appunto ci sono stati episodi come la "Marmelada Peruana" del 1978 e la "Mano de Dios" nel 1986, ma è anche vero che nel 1942 e nel 1946 poteva contare su squadre molto forti che avrebbero potuto lottare sicuramente per la vittoria, secondo l'opinione di molti critici, ma in quegli anni i Mondiali non si disputarono per colpa della guerra (che gli argentini non avevano certo provocato). Anche nel 1950 se si fosse presentata al Mondiale con tutti i suoi assi avrebbe potuto lottare per il podio, ma anche lì i suoi campioni più rappresentativi erano espatriati nei mesi precedenti e avevano dovuto dire addio alla Nazionale. Nel 1958 si presentarono in Svezia senza Omar Sívori, Ernesto Grillo, Humberto Maschio e Valentín Angelillo. Magari il Brasile sarebbe stato ugualmente campione, ma l'Argentina avrebbe rappresentato un rivale comunque ostico per Pelé soci.
Forse è la Nazionale che è stata più penalizzata nella storia del calcio, e non sempre per motivi sportivi.