C'entra il giusto, ma soffro più la mancanza del vero caffè che della vera pizza (c'è qualche napoletano che la fa pure qua anche se costa un botto, la margherita con mozzarella di bufala giù sta 5€ in una pizzeria normale, quì il doppio). Ma il caffè è assurdo, dal basso Lazio in su è merrda.
La cosa che fa meno schifo è chiederlo stretto, ma ormai al bar ho gettato la spugna. Fa mediamente più schifo pure alle macchinette che dovrebbero essere le stesse ovunque, sebbene giù cominciano ad andar forte quelle automatiche Borbone. Io che ho sempre sfottuto quelli che si facevano il thermos e si portavano il caffè in giro come i fravecatori sono diventato uno di loro

Anche per questo, ho realizzato che l'intelligenza emotiva di un popolo è strettamente collegata al tipo e livello dei suoi prodotti culinari. Fatevi qualche conto ignorante e qualunquista e vedete se non è una conclusione che si sposa bene con gli stereotipi su città italiane e paesi stranieri

Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, USA, Giappone, ecc.