enriketto ha scritto:
Prendo spunto da una
puntata di PIF sull'arte contemporanea per esprimere un pensiero che, secondo me, avrebbe dovuto porre ad uno dei vari esperti che hanno presenziato.
Partendo dal presupposto che non tutta l'arte contemporanea è uguale, in questo mio pensiero mi riferisco a quella buona parte che ritengo semplicemente assurda.
La logica secondo cui quella data opera d'arte "la potevo fare anche io" non funziona nell'arte contemporanea perchè, secondo gli esperti, tu non l'hai fatta. Quindi si premia l'artista a cui è venuto in mente di fare una determinata opera a cui nessun altro sarebbe venuto in mente di fare, nonostante tutti potessero farla, e l'ha messa in pratica.
Il mio pensiero è: a nessuno viene in mente di fare quella determinata opera perchè è una vaccata immane, quindi una persona sana di mente non fa vaccate di proposito. Perciò è assurdo premiare un"artista" per aver fatto un'opera che avrebbe potuto fare chiunque ma che nessuno ha fatto perchè è chiaramente una "cagàta pazzesca". Un conto è premiare un talento unico e inimitabile, un conto è premiare un idea stupida e senza senso alcuno.
Per concludere riporto un esempio, per me plateale.
Questa è un opera di Lucio Fontana, Attesa
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Venduto a 650.000 € nel 2007
Caro enriketto, da persona che ama e che ha studiato in parte l'arte vorrei risponderti cercando di evitare inutili papiri.
Innanzitutto bisogna stabilire la definizione di arte contemporanea, diciamo che ora come ora la definizione che può più o meno funzionare (ma i critici e gli storici si contendono i loro criteri per definirla) è tutta l'arte prodotta dagli anni sessanta ad oggi, il periodo appena successivo allo spostamento della capitale artistica da parigi a New York.
Dunque già dando tale definizione possiamo comprendere che la persona che ha fatto questo
Rientra tra gli artisti moderni e non contemporanei.
Detto questo come premessa passiamo all'argomento centrale del discorso, come mai siamo sempre circondati da quella sensazione che ci stiano prendendo per i fondelli?
Cosa possiamo definire opera d'arte? Spesso il parametro per definire l'arte è la bellezza, se ci piace noi riconosciamo lo statuto artistico, se non ci piace è una schifezza, ma c'è un problema (affrontato dai più grandi filosofi e pensatori) non si può universalmente riconoscere il bello perchè il bello non è un concetto, tutti riconosciamo che una casa è una casa e che uno più uno fa due, ma quando si tratta di dire che una cosa è bella non stai aggiungendo nessuna conoscenza all'oggetto in questione e io non saprò che quell'oggetto è bello perchè me lo dici tu, lo saprò solo se anche io lo riterrò bello.
Allora opera d'arte è quella cosa che piace alla maggiorparte delle persone? Non si può agire così, un'opera d'arte può piacere a molti a seconda della società, del costume e del periodo storico, attualmente si definisce opera d'arte l'oggetto privo di finalità in se e per se al quale diamo un senso noi, na forchetta è na forchetta e ha un suo fine, na patata pure, se con due forchette e due patate faccio improvvisamente una scultura che magari ti fa impazzire e trovi bellissima tu non sai bene a che serva quell'oggetto, ma ti piace, tutta l'arte dal primo dopoguerra in poi è stata influenzata dalla cosa che ti ho detto, e si è giunti a stabilire che ciò che stabilisce l'opera d'arte è il fatto che il suo creatore sia un artista (poi il mondo dell'arte stesso ha successivamente criticato anche st'idea quì)
Devi sapere che lo statuto di arte non venne spesso riconosciuto nemmeno agli impressionisti, ai cubisti e a tanti pittori innovativi che sviluppavano un linguaggio non comprensibile da parte della massa, ma che adesso piacciono a tutti,l'arte quando è all'avanguardia si rivela apprezzabile solo dall'elite, da chi parla linguaggi innovativi, è acculturato e frequenta certi ambienti intellettualmente all'avanguardia (per l'appunto).
Devi anche capire che l'arte (plastica) da esporre e osservare è stata fortemente legata alle tecniche della pittura e della scultura, ma dal dopoguerra in poi si è armata (giustamente, vista la rivoluzione culturale dovuta all'industrializzazione) di mille tecniche e possibilità, adesso un artista ha a disposizione materiali prima impensabili.
C'è un'opera di cui personalmente comprendo l'estetica e che amo molto, è un'opera di arte concettuale, significa che la bellezza non è da cogliere in ciò che vedi ma nel concetto che esprime l'opera.
Signifia le tre cose che una sedia è, l'oggetto fisico, l'immagine visiva e la definizione letterale, è legata alla nostra natura di esseri parlanti e intelligenti, io l'arte ce la vedo dietro a quest'opera e mi piace, ma è un'opera di arte concettuale e l'arte concettuale è l'arte cliche della presa per il #@*§ dell'arte, è la corrente che ti sforna na sedia con sopra na balla di fieno dentro a un museo, arte che molti ritengono "na #@*§" solo perchè fondamentalmente non sanno cosa c'è dietro e non hanno gli strumenti per decodificare il linguaggio dell'opera, ne i mezzi per apprezzarla, ma soprattutto è solo una corrente e non rappresenta in se il panorama dell'arte contemporanea, fa solo molto scalpore perchè c'è difficoltà per molti a riconoscerla come arte.
Infatti andando a un'esposizione di arte contemporanea (non legata a un singolo artista o a una singola corrente) di solito ci si diverte, si rimane colpiti in positivo da molte opere, altre invece le si bypassa come niente, altre ancora non si comprende come possano essere definite arte, questo perchè l'arte contemporanea è varia ed è vario il pubblico, c'è una sovraproduzione di opere e di artisti e una totale libertà creativa priva di parametri restringenti.
In tutto questo l'arte del periodo capitalista è un mercato e di conseguenza è un settore che fa di tutto per produrre soldi, dunque è pieno di speculazione, di aste, di gente ricca che vuol comprare opere storiche (ciò che hai postato tu sono i famosi tagli di fontana e del suo spazialismo, una corrente molto influente).
Capisci dunque che
Non è ben definibile cosa sia e cosa non sia arte
L'arte contemporanea produce di tutto proprio in nome dell'affermazione precedente
All'interno dell'arte contemporanea troverai necessariamente cose che non potrai capire, non ti piaceranno, non ti convinceranno.
Girandoci molti soldi intorno c'è una strana e non del tutto errata sensazione che la gente ci speculi e prenda per i fondelli.
PS: Sulla questione tu non l'hai fatto io trovo sia una #@*§, stai sicuro che se tu domani fai un'opera geniale nessuno te la valuterà tanto a meno che un grande critico non ti noti e non riconosca la genialità e l'innovazione della tua arte
