Cita:
Se una persona avesse vissuto da eremita in maniera felice negli anni '80, trovandosi bene, e poi avesse voluto sperimentare la vita "normale", trovandosi male, allora il tuo ragionamento sarebbe giusto. Gli si potrebbe dire "tu sei fatto per vivere in isolamento, non rimpiangi gli anni '80 ma la vita che facevi negli anni '80. Se l'avessi continuata a fare pure nel 2013 ti saresti trovato ugualmente bene".
Poiché una vita "normale", cioè non da eremiti, ma più o meno sociale, si svolge invece nella società, è indubbio che il contesto di società di un determinato periodo storico possa contribuire considerevolmente alla propria felicità o alla propria insoddisfazione.
non è questo che intendevo , la vita sociale dipende sempre dalla tua posizione individuale
se stanno bene gli altri non è certo detto che tu stia bene , voi non rimpiangete certo la felicità complessiva , per usare un termine fantasioso , non sapevate mica come stavano gli altri , voi rimpiangete come stavate voi
uno può benissimo aver vissuto felicemente anche nel ventennio fascista , perciò bisognerebbe scindere le analisi fredde ed oggettive che dicono che gli anni 80 sono stati un periodo come un altro con tutti i difetti elencati da accursio , dalle vostre esperienze personali , che possono essere le più varie , figurarsi quando si parla addirittura dell'infanzia che è per definizione felice e da rimpangere quanto peso oggettivo queste dovrebbero avere
ma poi basta anche a vedere i decenni come compartimenti stagni ,uno tutto male ed uno tutto bene , che palle , queste lotte temporali sono veramente noiosissime , la storia è visione d'insieme non è contrapposizione