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fuzz77 ha scritto:
Campo io sto ricominciando adesso a correre un po'.

Di solito faccio sui 10km, per ora sto sui 5:30 al km e tendo a fare tutti i km allo stesso ritmo, è un errore?


se vuoi migliorarti, cerca piano piano di aumentare di poco il ritmo gli ultimi 2-3 km....


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MessaggioInviato: gio 10 mar 2016, 1:19 
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PP ultrà ha scritto:
Campo Testaccio ha scritto:
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PP ultrà ha scritto:
north face ha scritto:
raga, basta che mi sto esaltando e poi deprimendo per lo stop forzato... :x



Stop forzato? Io da una settimana non so neanche se potrò indossare di nuovo scarpe da running: alla visita per il rinnovo dell'idoneità all'agonismo mi hanno trovato (per la prima volta dopo più di 20 anni di attività) un blocco di branca sinistro....
Preciso che è stato un fulmine a ciel sereno, mi sento BENISSIMO e se non ci fosse stato questo "leggerissimo" imprevisto domenica avrei corso una maratona....


Un blocco di branca sinistro?
Ma completo o incompleto?

E poi bisogna vedere se è cronico o intermittente, dovresti ripetere l'esame e vedere se ricompare perché quando è intermittente appunto potrebbe non comparire più durante l'esame, mentre se è cronico può essere più problematico.

Ti avranno spiegato che alla base ci potrebbe essere stata una patologia occasionale (tipo miocardite) che può averlo causato e magari il blocco non si presenterà più oppure potrebbero esserci cause che l'hanno cronicizzato.

Porca miseria mi dispiace.
Ma che ti hanno detto?




Completo, a riposo, intermittente.
Fatto su 3 macchine ECG diverse, di cui una sulle 24 ore....

Mi sono preso una grande "spaurata": martedì sera il medico sportivo mi ha detto 'ormai è tardi per andare in ospedale - erano le 20.30 - ma tu domattina, non domani, DOMATTINA, devi fare SUBITO un ecocuore'.... poi leggendo su internet in quella "lunga notte" ho scoperto che può essere uno dei segnali di un infarto imminente..... :O_O

Scongiurato questo pericolo ora da qui a fine mese devo fare una sfilza di esami: lunedì mattina ho un ecostress farmacologico, il che significa portare il cuore a "simulare" un ISCHEMIA ( :cry ) per vedere dove e come ci potrebbero essere arterie e coronarie ostruite....

(faccio presente che ho colesterolo, glicemia e trigliceridi costantemente sulla soglia minima se non qualcosa sotto, e valori MASSIMI di colesterolo "buono" HDL, quello che "ripulisce" arterie....)

Poi se non si scoprirà nulla sarà la volta della risonanza magnetica nucleare, per scoprire eventuali necrosi dei tessuti cardiaci o, come dici te, miocarditi (ma indotte da cosa? sono 6 o 7 anni che non ho febbre, mal di gola, tosse, bronchiti, nulla di nulla....).

BOH....

quello che sembra certo è che con lo sport agonistico ho chiuso.... :sbam


Porca miseria, un blocco di branca completo, non ho dubbi che da sportivo con qui tempi hai i valori sanguigni eccellenti nonché un corretto rapporto HDL-LDL.

Beato te che non hai mal di gola ne febbri da 6-7 anni, effettivamente sembrerebbe scongiurare la possibilità di una miocardite.

Ma quanti anni hai se è lecito saperlo? Sei a metà dei quaranta?



43


Cavolo sei giovane, ma hai un'anamnesi familiare con problematiche cardiache?




Assolutamente no.
Mio padre è morto a 49 anni, ma di ictus in presenza di un aneurisma cerebrale. Le foto documentano che negli ultimi tempo era sovrappeso (io avevo 5 anni me lo ricordo si e no...) e mia madre mi ha detto che era ipertesto.
È per questo che cerco (o cercavo....) di tenermi in forma


Hai perso tuo padre alla stessa età a cui io ho perso il mio...mi dispiace.
L'aneurisma di solito è congenito e lo sfiancamento ipertensivo alla lunga lo può portare a rottura.

Tra le possibili cause del tuo problema c'è anche l'ipertensione cronica che sicuramente è una problematica che avrai a livello genico: la corsa aiuta moltissimo ad abbassare, soprattutto, la minima di base a riposo che è il valore da tenere veramente sott'occhio.

E' la minima troppo alta che infatti non da mai riposo alle arterie e causa i danni potenzialmente maggiori.

Anche io ero tendenzialmente leggermente iperteso, benché giovane, e la corsa mi ha regolarizzato enormemente la pressione arteriosa minima e massima.

Cerchi di tenerti in forma, non "cercavo", perché anche se non ti daranno l'abilitazione all'agonismo potrai sempre allenarti, con attenzione, per conto tuo o con amici.


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MessaggioInviato: gio 10 mar 2016, 1:42 
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fuzz77 ha scritto:
Campo io sto ricominciando adesso a correre un po'.

Di solito faccio sui 10km, per ora sto sui 5:30 al km e tendo a fare tutti i km allo stesso ritmo, è un errore?


Se vuoi correre esclusivamente senza velleità di gareggiare in futuro e solo per scendere di peso e stare in forma puoi anche correre in maniera uniforme e a quel passo avrai un buon consumo misto carboidrati/grassi oltre che un buon dispendio calorico (che è poco influenzato dal ritmo di corsa, più o meno si consumano almeno 50cal per Km percorso anche correndo molto lentamente).

Se invece vuoi arrivare a gareggiare devi inizialmente stabilire un Ritmo Gara (RG) che per te può andare bene su 10Km (per esempio il 5'30" che fai attualmente) e iniziare a lavorare su variazioni di ritmo, come ti ha suggerito PP, che consistono in:

1) Ripetute, ovvero allenamenti in cui fai ad esempio 3 o 4 serie da 2, 3 o 4Km ciascuna con 2' di recupero (da fermo o con una corsa blanda) tra una serie e l'altra in cui però corri i 2, 3 o 4Km a una velocità maggiore di solito 15"/20" meno del RG che hai stabilito (se hai stabilito 5'30"/Km correrai 2 o 3 Km consecutivi a 5'10" ad esempio e poi recupererai prima di fare la serie successiva);
2) Come diceva PP, Fondo Progressivo ovvero nei 10Km di allenamento parti a 5'30" (dopo esserti scaldato naturalmente) e negli ultimi 3/4Km aumenti il ritmo progressivamente andando a cercare brillantezza e arrivando a correre magari gli ultimi 2 Km anche intorno ai 5'/Km.
Una progressione tipo potrebbe essere questa grosso modo: Km1 5'30", Km2 5'30", Km3 5'30", Km4 5'30", Km5 5'30", Km6 5'30", Km7 5'20", Km8 5'10", Km9 5', Km10 5'

Le variazioni di ritmo, oltre a migliorarti nelle prestazioni sui tempi e nella tenuta dello sforzo fisico, a livello metabolico ti aiuteranno a sfruttare alcune risorse energetiche che altrimenti il corpo di solito non "toccherebbe".


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MessaggioInviato: gio 10 mar 2016, 10:34 
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Campo Testaccio ha scritto:

Hai perso tuo padre alla stessa età a cui io ho perso il mio...mi dispiace.
L'aneurisma di solito è congenito e lo sfiancamento ipertensivo alla lunga lo può portare a rottura.

Tra le possibili cause del tuo problema c'è anche l'ipertensione cronica che sicuramente è una problematica che avrai a livello genico: la corsa aiuta moltissimo ad abbassare, soprattutto, la minima di base a riposo che è il valore da tenere veramente sott'occhio.

E' la minima troppo alta che infatti non da mai riposo alle arterie e causa i danni potenzialmente maggiori.

Anche io ero tendenzialmente leggermente iperteso, benché giovane, e la corsa mi ha regolarizzato enormemente la pressione arteriosa minima e massima.

Cerchi di tenerti in forma, non "cercavo", perché anche se non ti daranno l'abilitazione all'agonismo potrai sempre allenarti, con attenzione, per conto tuo o con amici.



Si ma io non sono mai stato iperteso.... ho sempre fatto sport, fin da ragazzino, con continuità. Ho constatato che tende a salire leggermente nei periodi di stop forzato dallo sport (es. infortuni), che di fatto però non ci sono mai stati, nel senso che quando ho avuto problemi ai piedi o alle ginocchia ho sostituito la corsa con il nuoto.... escludo che il cuore possa avere avuto "danni" a causa dell'ipertensione, sarebbe veramente il colmo.....


Ultima modifica di PP ultrà il gio 10 mar 2016, 10:38, modificato 1 volta in totale.

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Campo Testaccio ha scritto:
fuzz77 ha scritto:
Campo io sto ricominciando adesso a correre un po'.

Di solito faccio sui 10km, per ora sto sui 5:30 al km e tendo a fare tutti i km allo stesso ritmo, è un errore?


Se vuoi correre esclusivamente senza velleità di gareggiare in futuro e solo per scendere di peso e stare in forma puoi anche correre in maniera uniforme e a quel passo avrai un buon consumo misto carboidrati/grassi oltre che un buon dispendio calorico (che è poco influenzato dal ritmo di corsa, più o meno si consumano almeno 50cal per Km percorso anche correndo molto lentamente).

Se invece vuoi arrivare a gareggiare devi inizialmente stabilire un Ritmo Gara (RG) che per te può andare bene su 10Km (per esempio il 5'30" che fai attualmente) e iniziare a lavorare su variazioni di ritmo, come ti ha suggerito PP, che consistono in:

1) Ripetute, ovvero allenamenti in cui fai ad esempio 3 o 4 serie da 2, 3 o 4Km ciascuna con 2' di recupero (da fermo o con una corsa blanda) tra una serie e l'altra in cui però corri i 2, 3 o 4Km a una velocità maggiore di solito 15"/20" meno del RG che hai stabilito (se hai stabilito 5'30"/Km correrai 2 o 3 Km consecutivi a 5'10" ad esempio e poi recupererai prima di fare la serie successiva);
2) Come diceva PP, Fondo Progressivo ovvero nei 10Km di allenamento parti a 5'30" (dopo esserti scaldato naturalmente) e negli ultimi 3/4Km aumenti il ritmo progressivamente andando a cercare brillantezza e arrivando a correre magari gli ultimi 2 Km anche intorno ai 5'/Km.
Una progressione tipo potrebbe essere questa grosso modo: Km1 5'30", Km2 5'30", Km3 5'30", Km4 5'30", Km5 5'30", Km6 5'30", Km7 5'20", Km8 5'10", Km9 5', Km10 5'

Le variazioni di ritmo, oltre a migliorarti nelle prestazioni sui tempi e nella tenuta dello sforzo fisico, a livello metabolico ti aiuteranno a sfruttare alcune risorse energetiche che altrimenti il corpo di solito non "toccherebbe".



Tutto giusto, ma mi permetto di consigliare, visto che fuzz ha detto che ha ricominciato a correre da poco, di puntare sul tipo di allenamento di cui al punto 2) e lasciare perdere (per ora) il punto 1) fino a quando non terrà una media stabilmente sui 5'/km almeno per 10 km senza problemi.... Questo perché, secondo me, sopra quella soglia parlare di ripetute non ha molto senso e anzi tentare "velocità di crociera" elevate per tratti comunque prolungati può portare in breve tempo ad infortuni se il fisico non è (ancora) abituato alla corsa prolungata ad un certo ritmo.


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Campo io sto ricominciando adesso a correre un po'.

Di solito faccio sui 10km, per ora sto sui 5:30 al km e tendo a fare tutti i km allo stesso ritmo, è un errore?


Se vuoi correre esclusivamente senza velleità di gareggiare in futuro e solo per scendere di peso e stare in forma puoi anche correre in maniera uniforme e a quel passo avrai un buon consumo misto carboidrati/grassi oltre che un buon dispendio calorico (che è poco influenzato dal ritmo di corsa, più o meno si consumano almeno 50cal per Km percorso anche correndo molto lentamente).

Se invece vuoi arrivare a gareggiare devi inizialmente stabilire un Ritmo Gara (RG) che per te può andare bene su 10Km (per esempio il 5'30" che fai attualmente) e iniziare a lavorare su variazioni di ritmo, come ti ha suggerito PP, che consistono in:

1) Ripetute, ovvero allenamenti in cui fai ad esempio 3 o 4 serie da 2, 3 o 4Km ciascuna con 2' di recupero (da fermo o con una corsa blanda) tra una serie e l'altra in cui però corri i 2, 3 o 4Km a una velocità maggiore di solito 15"/20" meno del RG che hai stabilito (se hai stabilito 5'30"/Km correrai 2 o 3 Km consecutivi a 5'10" ad esempio e poi recupererai prima di fare la serie successiva);
2) Come diceva PP, Fondo Progressivo ovvero nei 10Km di allenamento parti a 5'30" (dopo esserti scaldato naturalmente) e negli ultimi 3/4Km aumenti il ritmo progressivamente andando a cercare brillantezza e arrivando a correre magari gli ultimi 2 Km anche intorno ai 5'/Km.
Una progressione tipo potrebbe essere questa grosso modo: Km1 5'30", Km2 5'30", Km3 5'30", Km4 5'30", Km5 5'30", Km6 5'30", Km7 5'20", Km8 5'10", Km9 5', Km10 5'

Le variazioni di ritmo, oltre a migliorarti nelle prestazioni sui tempi e nella tenuta dello sforzo fisico, a livello metabolico ti aiuteranno a sfruttare alcune risorse energetiche che altrimenti il corpo di solito non "toccherebbe".



Tutto giusto, ma mi permetto di consigliare, visto che fuzz ha detto che ha ricominciato a correre da poco, di puntare sul tipo di allenamento di cui al punto 2) e lasciare perdere (per ora) il punto 1) fino a quando non terrà una media stabilmente sui 5'/km almeno per 10 km senza problemi.... Questo perché, secondo me, sopra quella soglia parlare di ripetute non ha molto senso e anzi tentare "velocità di crociera" elevate per tratti comunque prolungati può portare in breve tempo ad infortuni se il fisico non è (ancora) abituato alla corsa prolungata ad un certo ritmo.


Si, anche questo è vero, sia per quel che riguarda il fatto che ricomincia da poco dopo che è stato fermo, sia per il fatto che il tipo di lavoro al punto 1 è uno step successivo quando ormai si è raggiunto un buon livello di tenuta a tempi buoni (5'/Km) perché è un lavoro più significativo se fatto su certi ritmi maggiori.


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L'aneurisma di solito è congenito e lo sfiancamento ipertensivo alla lunga lo può portare a rottura.

Tra le possibili cause del tuo problema c'è anche l'ipertensione cronica che sicuramente è una problematica che avrai a livello genico: la corsa aiuta moltissimo ad abbassare, soprattutto, la minima di base a riposo che è il valore da tenere veramente sott'occhio.

E' la minima troppo alta che infatti non da mai riposo alle arterie e causa i danni potenzialmente maggiori.

Anche io ero tendenzialmente leggermente iperteso, benché giovane, e la corsa mi ha regolarizzato enormemente la pressione arteriosa minima e massima.

Cerchi di tenerti in forma, non "cercavo", perché anche se non ti daranno l'abilitazione all'agonismo potrai sempre allenarti, con attenzione, per conto tuo o con amici.



Si ma io non sono mai stato iperteso.... ho sempre fatto sport, fin da ragazzino, con continuità. Ho constatato che tende a salire leggermente nei periodi di stop forzato dallo sport (es. infortuni), che di fatto però non ci sono mai stati, nel senso che quando ho avuto problemi ai piedi o alle ginocchia ho sostituito la corsa con il nuoto.... escludo che il cuore possa avere avuto "danni" a causa dell'ipertensione, sarebbe veramente il colmo.....


Si, avendo praticato con continuità sport sin da ragazzino è escluso che tu possa aver avuto danni da ipertensione, in ogni caso il fatto che hai registrato il fatto che ogni qual volta sei stato fermo per un periodo la pressione si alzava leggermente, benché tu fossi giovane, indica per me quello che dicevo ovvero una tendenza su base genetica all'ipertensione.

Infatti il sistema vegetativo, che controlla le tonache muscolari vasali delle arterie, è ormai noto che subisca dei malfunzionamenti su base genetica: le persone geneticamente predisposte (e sono molte), a prescindere da un corretto stile di vita, con l'età adulta (di solito post 40) iniziano ad avere questi problemi di modulazione da parte del SNA (sistema nervoso autonomo, quello che controlla i muscoli involontari del corpo tra cui le tonache muscolari dei vasi sanguigni) del tono vasale arterioso e a soffrire di crisi ipertensive che possono divenire croniche.

Ora è escluso che possa avere avuto danni perché, trattandoti bene, hai sempre avuto valori pressori perfetti, ma il mio è un suggerimento di non mollare mai l'allenamento personale extra-agonistico per nessun motivo perché poi la genetica potrebbe prendere il sopravvento.


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Si, avendo praticato con continuità sport sin da ragazzino è escluso che tu possa aver avuto danni da ipertensione, in ogni caso il fatto che hai registrato il fatto che ogni qual volta sei stato fermo per un periodo la pressione si alzava leggermente, benché tu fossi giovane, indica per me quello che dicevo ovvero una tendenza su base genetica all'ipertensione.

Infatti il sistema vegetativo, che controlla le tonache muscolari vasali delle arterie, è ormai noto che subisca dei malfunzionamenti su base genetica: le persone geneticamente predisposte (e sono molte), a prescindere da un corretto stile di vita, con l'età adulta (di solito post 40) iniziano ad avere questi problemi di modulazione da parte del SNA (sistema nervoso autonomo, quello che controlla i muscoli involontari del corpo tra cui le tonache muscolari dei vasi sanguigni) del tono vasale arterioso e a soffrire di crisi ipertensive che possono divenire croniche.

Ora è escluso che possa avere avuto danni perché, trattandoti bene, hai sempre avuto valori pressori perfetti, ma il mio è un suggerimento di non mollare mai l'allenamento personale extra-agonistico per nessun motivo perché poi la genetica potrebbe prendere il sopravvento.



Ma tu sei un medico?


comunque si, una sgambata potrò e dovrò sempre farla.... a passo tranquillo, su terreno pianeggiante e possibilmente con qualche pausa al passo....

Ma con gare, ripetute, medi, salite ecc. mi sa che ho chiuso.


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Tra le possibili cause del tuo problema c'è anche l'ipertensione cronica che sicuramente è una problematica che avrai a livello genico: la corsa aiuta moltissimo ad abbassare, soprattutto, la minima di base a riposo che è il valore da tenere veramente sott'occhio.

E' la minima troppo alta che infatti non da mai riposo alle arterie e causa i danni potenzialmente maggiori.

Anche io ero tendenzialmente leggermente iperteso, benché giovane, e la corsa mi ha regolarizzato enormemente la pressione arteriosa minima e massima.

Cerchi di tenerti in forma, non "cercavo", perché anche se non ti daranno l'abilitazione all'agonismo potrai sempre allenarti, con attenzione, per conto tuo o con amici.



Si ma io non sono mai stato iperteso.... ho sempre fatto sport, fin da ragazzino, con continuità. Ho constatato che tende a salire leggermente nei periodi di stop forzato dallo sport (es. infortuni), che di fatto però non ci sono mai stati, nel senso che quando ho avuto problemi ai piedi o alle ginocchia ho sostituito la corsa con il nuoto.... escludo che il cuore possa avere avuto "danni" a causa dell'ipertensione, sarebbe veramente il colmo.....


Si, avendo praticato con continuità sport sin da ragazzino è escluso che tu possa aver avuto danni da ipertensione, in ogni caso il fatto che hai registrato il fatto che ogni qual volta sei stato fermo per un periodo la pressione si alzava leggermente, benché tu fossi giovane, indica per me quello che dicevo ovvero una tendenza su base genetica all'ipertensione.

Infatti il sistema vegetativo, che controlla le tonache muscolari vasali delle arterie, è ormai noto che subisca dei malfunzionamenti su base genetica: le persone geneticamente predisposte (e sono molte), a prescindere da un corretto stile di vita, con l'età adulta (di solito post 40) iniziano ad avere questi problemi di modulazione da parte del SNA (sistema nervoso autonomo, quello che controlla i muscoli involontari del corpo tra cui le tonache muscolari dei vasi sanguigni) del tono vasale arterioso e a soffrire di crisi ipertensive che possono divenire croniche.

Ora è escluso che possa avere avuto danni perché, trattandoti bene, hai sempre avuto valori pressori perfetti, ma il mio è un suggerimento di non mollare mai l'allenamento personale extra-agonistico per nessun motivo perché poi la genetica potrebbe prendere il sopravvento.



Ma tu sei un medico?


comunque si, una sgambata potrò e dovrò sempre farla.... a passo tranquillo, su terreno pianeggiante e possibilmente con qualche pausa al passo....

Ma con gare, ripetute, medi, salite ecc. mi sa che ho chiuso.


Sono fisioterapista e in particolare, a parte il classico lavoro di tipo ortopedico/traumatologico, mi occupo per la Asl delle problematiche neurologiche (malattie neurodegenerative, quadri post-ictus, lesioni midollari post traumatiche) oltre ad aver avuto esperienza nella riabilitazione cardiologica dei post infartuati.

Prima di diventare terapista mi sono occupato anche di Personal Training e preparazione atletica.

Ho anche completato i primi 3 anni del corso da 6 anni in Osteopatia e spero un giorno di avere il tempo per terminare l'ultimo triennio.

Sono di indole persona molto curiosa e leggo testi di medicina generale e specialistica perché mi piace andare oltre le conoscenze di base della mia professione.


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ok

Dunque per prima cosa devo portare il ritmo sui 5 al km e poi eventualmente modificare le modalità di allenamento.


Dovrei riuscirci in una mesata o poco più, considera che non corro con fini agonistici ma lo faccio solo per star bene e per gareggiare con me stesso, per cui, che ne so, mi piacerebbe raggiungere l'obiettivo dei 4:30 al km di media sui 10000, o comunque di restare sotto ai 5 anche su distanze più lunghe, il mio "record" personale è sui 4:50 di media su 11 km lo scorso settembre.


Ultima modifica di fuzz77 il gio 10 mar 2016, 14:37, modificato 1 volta in totale.

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