Reg. il: lun 20 feb 2012 Alle ore: 18:19 Messaggi: 16963
l'unico metro di giudizio della validità del tifo è l'esperienza comune ai tifosi , non c'è altro , non si danneggia nessuno tifando questo o quello , cosi come non si acquisiscono meriti soggettivamente l'esperienza di tifo che abbiamo ci porta a un sentimento incondizionato , che trascende la razionalità e quindi anche il tempo , cambiare significa che è venuto meno(anzi che non c'è mai stato) un elemento base di questo sentimento e non potrà rinascere per una squadra diversa perchè la chance di affiancarsi una squadra per la vita è già andata questo nell'esperienza del singolo , ma tu potresti tranquillamente dirmi che questo è solo uno degli scenari possibili invece no , anche l'esperienza collettiva ci dice che questo è LO scenario del tifo
non si può tifare due squadre diverse semplicemente perchè tifare significa amare incondizionatamente ed esclusivamente si può provare interesse per diverse squadre non è sbagliato tifare diverse squadre nel tempo, semplicemente è impossibile per quello che è il vero tifo
Ultima modifica di JC il gio 24 dic 2015, 16:09, modificato 2 volte in totale.
Reg. il: lun 20 feb 2012 Alle ore: 18:19 Messaggi: 16963
odisseo ha scritto:
Ribaltiamo. Perché la shoa è sbagliata? Solo perché la pensano tutti così? Non ci sono altri motivi oggettivi?
certo , come detto è una maggioranza motivata cosi come è motivata , leggasi sopra , l'unicità del tifo , motivata dalle tante esperienze singole che confluiscono in quella collettiva e che hanno contribuito nel tempo a definire il tifo cosi come la sensibilità umana che ci dice che è sbagliato uccidere degli innocenti rafforzandosi nel trovare riscontro anche nel prossimo ci porta a dire che è una regola generale non uccidere gli innocenti e se un singolo avesse una sensibilità diversa ? pazienza , ma in questo caso aspetto ancora tale singolo
insomma non si può cambiare squadre non è qualcosa di vero a priori , è diventato vero in base al comportamento degli stessi tifosi che partendo dal sentimento individuale ha creato una regola collettiva, regola collettiva che non può cambiare se prima non cambiano le sensazioni che ci portano a tifare , e queste non cambiano , quindi non si regge sulla semplice maggioranza non c'è stata nessuna imposizione a tifare una sola squadra , è stata la natura a fare il suo corso , per questo si può anche dire che sia un comportamento naturale
la tua posizione comporta affermare qualcosa che non solo va contro ciò che è collettivamente ritenuto accettabile ma che è anche contrario alle emozioni umane , perciò è cosi difficile trovare chi ha tifato più squadre e dichiara di averlo fatto in maniera autentica , figuriamoci arrivare a una quantità che lo rende un comportamento accettabile
Ultima modifica di JC il gio 24 dic 2015, 16:21, modificato 1 volta in totale.
Reg. il: lun 20 feb 2012 Alle ore: 18:19 Messaggi: 16963
odisseo ha scritto:
Quindi la verità per te è una questione di percentuali. Forse hanno ragione quando ti dicono che sei mainstream
E se domani il mondo cambiasse idea JC cosa farebbe? Ti compri una pistola e vai alla ricerca del primo ghetto!?
Suvvia
e se mio nonno aveva tre palle era un flipper tu devi dimostrarmi che hai ragione , non che nel paese dei balocchi potresti anche avercela
comunque tranquillo , essendo che questi sentimenti hanno fondamento nell'animo umano e non in qualcosa di mutevole come il tifo appunto , ho fiducia che non cambieranno
siamo chiari odisseo , tu ti basi sul fatto che forse esiste una persona che reputa di essere stato autentico tifoso di squadre diverse nel tempo , di aver smesso di essere tifoso di una ed aver cominciato ad esserlo di un'altra e già non riesci a dimostrarlo , poi dovresti rendere questo comportamento credibile a livello generale , e figuriamoci se questo possa succedere si spiegano presto quindi i tentativi di sviare la questione dopo qualche timidissimo attacco che cannava completamente sulla stessa natura del tifo , arrivando a ragionare costantemente per assudo ,provando strategie comunicative più che argomentative a cui non mi sono piegato , anche se tu volessi allestire un impianto di retorica per sostenere la tua tesi dovresti avere almeno un solo punto solido a cui aggrapparti , e non hai nemmeno quello
nonostante come vedi io possa continuare tranquillamente ad argomentare faccio realmente fatica a sentirmi attaccato , la cosa più complessa è stato spiegarti cosa intendevo sulla shoah che con la questione non c'entrava niente, il resto è talmente chiaro da non permetterti discussione ma non puoi accusare me di non scendere nel fango insieme a te , non puoi chiedermi di comportarmi come se fossi io a dover dimostrare l'indimostrabile sarebbe stato interessante sfidarsi su una questione più complessa e sfaccettata , qui perdi su tutta la linea non c'è nemmeno lo sfizio di dover rispondere alle tue considerazioni
inventati qualcosa su! anche qualcosa di totalmente campato in aria , almeno per esercitarci! dammi anche una sola crepa da stuccare , anche volendotele mostrare non ne trovo , non facciamo finire tutto con un solo pugno!
mi sento cosi di fronte alla tua impotenza
Ultima modifica di JC il gio 24 dic 2015, 16:42, modificato 2 volte in totale.
Reg. il: sab 18 ago 2007 Alle ore: 10:55 Messaggi: 17487
Non so quante palle avesse tuo nonno, ma tu hai mai immaginato come fosse in Germania dal '33 in poi? Il riconoscimento sociale non è sinonimo di correttezza delle scelte.
Io non devo trovare o ipotizzare nessun tifoso, che poi ho già trovato - non ho tempo di contestarti la questioni dell'età, spero di farlo da lunedì -devo semplicemente dimostrare che ogni uomo nell'animo è libero di cambiare le propria opinione e che, nello specifico, questo cambio non va a inficiare il suo stato di tifoso. Tu dici che cambia solo e soltanto perché cambia la percezione sociale che se ne ha, come se questa fosse la verità, come se la stessa percezione sociale non cambiasse in continuazione.
Tu dici e credi di avere una posizione forte, ma in realtà tu sei debole perché sei schierato contro la LIBERTÀ di scelta dell'individuo.
Reg. il: lun 20 feb 2012 Alle ore: 18:19 Messaggi: 16963
a questo posso tranquillamente risponderti citandomi , cosi poi dici che non vado avanti , ma se mi attacchi in maniera tanto lieve e ripetitiva...
odisseo ha scritto:
Non so quante palle avesse tuo nonno, ma tu hai mai immaginato come fosse in Germania dal '33 in poi? Il riconoscimento sociale non è sinonimo di correttezza delle scelte.
JC qualche messaggio prima ha scritto:
certo , come detto è una maggioranza motivata cosi come è motivata , leggasi sopra , l'unicità del tifo , motivata dalle tante esperienze singole che confluiscono in quella collettiva e che hanno contribuito nel tempo a definire il tifo
insomma non si parla di mero riconoscimento sociale , ma di riconoscimento sociale successivo all'insieme di tante situazioni individuali , non c'è nessun hitler che ci ha spinto a tifare una sola squadra , è stato un processo naturale , già scritto
sempe sua anzianità ha scritto:
Io non devo trovare o ipotizzare nessun tifoso, che poi ho già trovato - non ho tempo di contestarti la questioni dell'età, spero di farlo da lunedì -devo semplicemente dimostrare che ogni uomo nell'animo è libero di cambiare le propria opinione e che, nello specifico, questo cambio non va a inficiare il suo stato di tifoso. Tu dici che cambia solo e soltanto perché cambia la percezione sociale che se ne ha, come se questa fosse la verità, come se la stessa percezione sociale non cambiasse in continuazione.
Tu dici e credi di avere una posizione forte, ma in realtà tu sei debole perché sei schierato contro la LIBERTÀ di scelta dell'individuo.
JC ancora prima, ancora più forte , ancora più bello ha scritto:
io non discuto che possa esistere quindi un tifoso che si ritiene autentico avendo cambiato squadra , anche se al momento non ne abbiamo manifestazioni e non sono certo io a doverne portare , discuto che questi per il sentimento comune sarebbe sempre un tifoso di cartone
quindi si tratta anche qui come già detto semplicemente di chiamare le cose col loro nome , tradimento il cambio di squadra , non tifoso chi ne è attore tutti siamo liberi di non essere tifosi magari siamo pure liberi di proclamarci tali pur non essendolo , gli altri però sono liberi , anzi hanno il dovere , di esprimersi onestamente a riguardo
Ultima modifica di JC il gio 24 dic 2015, 17:17, modificato 1 volta in totale.
Reg. il: lun 20 feb 2012 Alle ore: 18:19 Messaggi: 16963
vado a farmi la doccia allora, giusto per precisare , l'autocitazione era per dimostrare come avessi già risposto prima a riguardo , non certo per dire che ciò che ho scritto è vero semplicemente perchè l'ho scritto io in realtà avrei potuto cirare anche altre parti , ad esempio ho già risposto riguardo alla mutevolezza della percezione , che non muta perchè non mutano i sentimenti che ne sono alla base ma un pò mi annoiavo
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