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MessaggioInviato: gio 2 ago 2012, 13:18 
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Tifoso
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Reg. il: dom 3 giu 2012,
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Erodoto e Tucidide sono greci, non stavamo parlando di storiografia latina?
In ogni caso sceglierne uno è parecchio complicato. Forse fra le tante opere dei due le migliori sono le Storie di Tucidide, ma Erodoto se non è lo storiografo per eccellenza poco ci manca (ne è la dimostrazione Kapuscinski, grande reporter e storico polacco, che dà alla sua autobiografia il titolo In viaggio con Erodoto).
No, no, no, io ribadisco la preferenza per Cesare.


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MessaggioInviato: gio 2 ago 2012, 17:45 
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Reg. il: mar 1 apr 2008,
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Discussione di maestosa qualità, da cui la mia pasciuta ignoranza mi costringe a tenermi fuori. Peccato.


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MessaggioInviato: gio 2 ago 2012, 19:17 
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Reg. il: lun 25 giu 2012
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Sindelar ha scritto:
Erodoto e Tucidide sono greci, non stavamo parlando di storiografia latina?

Beh sì, intendevo che se si dovesse inserire uno storiografo latino per me quello dovrebbe essere Tacito, ma se si dovesse allargare il campo alla storiografia in generale allora opterei per Erodoto/Tucidide in quanto precursori anche degli stessi storiografi romani.


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MessaggioInviato: sab 4 ago 2012, 18:36 
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Primavera
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Reg. il: dom 11 mar 2007
Alle ore: 15:09
Messaggi: 3775
Non so se sono già stati citati, ma ne dico alcuni che mi sono venuti in mente:

L'epopea di Gilgamesh
Principe di Niccolò Machiavelli
Leviatano di Thomas Hobbes
Rivendicazione dei diritti della donna di Mary Wollstonecraft
Il Capitale di Karl Marx
Cibernetica di Norbert Wiener
Computer Lib/Dream Machine di Ted Nelson


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MessaggioInviato: sab 4 ago 2012, 19:46 
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Pulcino
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Reg. il: ven 23 set 2011
Alle ore: 18:30
Messaggi: 2184
Località: Bari
Tucidide è l'opera storiografica dell'antichità unica e imprescindibile. Né le storie di Erodoto né tantomeno i commentarii di Cesare reggono il confronto: Erodoto non fa ancora vera e propria storiografia, tant'è vero che non è un vero e proprio modello che viene ripreso dalla storiografia successiva, al contrario dell'Ateniese. Cesare ha un'eleganza e una semplicità formale invidiabili, ma non ha aggiunto nulla alla storia e ai modelli storiografici: un Sallustio è già forse più interessante.
Se parliamo di letteratura greca, io direi che i testi assolutamente fondamentali per la storia della letteratura sono L'Odissea (ancor più che l'Iliade), La guerra del Peloponneso e L'Edipo Re. In quella latina, citerei ovviamente l'Eneide, gli Annales, forse il De rerum natura, ma altri testi veramente imprescindibili... non so, io amo particolarmente l'Asino d'Oro, ma forse non tutti lo accetterebbero in questo novero.


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MessaggioInviato: sab 4 ago 2012, 21:03 
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Primavera
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Reg. il: dom 11 mar 2007
Alle ore: 15:09
Messaggi: 3775
Vite parallele di Plutarco anyone?

Sono comunque un modello esemplare, oserei definirlo paradigmatico, di definizione psicologica dei grandi personaggi della storia ripreso da praticamente tutti i grandi biografi a lui successivi.


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MessaggioInviato: sab 4 ago 2012, 23:25 
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Tifoso
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Reg. il: dom 3 giu 2012,
Alle ore: 15:46
Messaggi: 188
Oudeis ha scritto:
Se parliamo di letteratura greca, io direi che i testi assolutamente fondamentali per la storia della letteratura sono L'Odissea (ancor più che l'Iliade), La guerra del Peloponneso e L'Edipo Re.

Sul conflitto Odissea-Iliade potremmo discutere all'infinito senza ottenere un responso definitivo. Io preferisco l'Iliade, ma l'Odissea che sto rileggendo in questo periodo è effettivamente un'opera magnifica, che in una lista come questa non può mancare.
L'Edipo re c'è, la Guerra del Peloponneso l'avevo proposta anch'io (citandola però come le Storie, il titolo non originario).

Oudeis ha scritto:
non so, io amo particolarmente l'Asino d'Oro, ma forse non tutti lo accetterebbero in questo novero.

:love
Però c'è anche A sé stesso di Marco Aurelio, una delle poche opere latine che può vantare anche una citazione di livello sul grande schermo (nel Silenzio degli innocenti, in questo caso).


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MessaggioInviato: dom 5 ago 2012, 0:30 
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Reg. il: lun 20 feb 2012
Alle ore: 18:19
Messaggi: 16963
sono un immondo per competenze letterarie perchè per pigrizia non ho mai letto veramente un càzzo di intero :asd ma un pò di letteratura latina e greca la conosco per motivi scolastici
tra erodoto e tucidide non sono sicuro che prenderei tucidide , perchè va bene l'opera di erodoto non è vera e propria storiografia , ma che pretendevate che la prima opera di questa tipologia avesse gia caratteristiche definitissime? il titolo di precursore credo vada dato comunque a lui

tra gli storiografi latini sono d'accordo con chi preferisce sallustio , soprattutto per la particolarità delle sue monografie , ben differenti dalla tradizione annalistica romana , che era una semplice elencazione degli eventi

catullo invece secondo me non serve a niente , va bene che era originalissimo ma le opere in se , se non si considera l'elemento di svolta nella seriosa letteratura latina non valgono chisà cosa

e anche se non c'entra nulla, platone mi sta terribilmente antipatico , lo ritengo un pazzo visionario :asd , socrate è inarrivabile (per me è il meglio del meglio) e gia aristotele è superiore
incredibile come si dedicasse a spiegazioni senza alcuna base logica poichè non ne trovava di migliori , quand'era stato allievo di chi predicava la ricerca eterna della verità , senza alcuna garanzia di raggiungerla
pure aristotele lo prendeva leggermente per il #@*§ :asd


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MessaggioInviato: dom 5 ago 2012, 1:14 
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Pulcino
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Reg. il: ven 23 set 2011
Alle ore: 18:30
Messaggi: 2184
Località: Bari
sì Plutarco era un altro a cui avevo pensato, ma dovendo scegliere proprio i più influenti e significativi testi dell'antichità credo che quei tre siano un gradino sopra gli altri.
Su Tucidide-Erodoto: vero che Erodoto è considerato l'euretès della storiografia, ma è anche vero che se parliamo di importanza e influenza letteraria il vero fondatore della storiografia è Tucidide, a cui si sono ispirati tutti i più importanti storiografi successivi.
Stesso discorso per Odissea-Iliade: l'Iliade ha avuto enorme importanza, ma quante opere si ispirano all'impianto romanzesco e avventuroso dell'Odissea nella storia della letteratura di tutti i tempi? Non mi limito solo all'aspetto contenutistico e formale, dove comunque io prediligo l'Odissea, ma ad una concreta importanza nella storia della letteratura.
Nell'ambito latino, cito gli autori fondamentali (a meno di dimenticanze): Cicerone, Cesare, Sallustio, Livio, Petronio, Apuleio e Tacito per la prosa, Catullo, Lucrezio, Orazio, Virgilio, Ovidio e non sottovaluterei Lucano. Delle opere in prosa, Cicerone difficilmente può esser citato per una singola opera; per gli storiografi, sicuramente il campione è Tacito con l'opus maximum Annales, che sovrastano sia le monografie di Sallustio sia, ancor di più, l'annalistica liviana e i commentari cesariani. Per quanto riguarda i romanzi, io li amo entrambi, ma purtroppo il Satyricon è terribilmente mutilo...
Nella poesia, solo l'Eneide può assurgere come capolavoro individuale, le Metamorfosi ovidiane sono bellissime ma non si possono mettere sul gradino più alto. Di Orazio e Catullo si ricordano le raccolte, non hanno scritto grandi opere fondamentali; e comunque Catullo non mi piace :asd il De Rerum Natura invece merita menzione a parte per la storia particolare, la grandissima ispirazione poetica e l'importanza come prima grande opera poetico-filosofica della latinità.


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MessaggioInviato: dom 5 ago 2012, 9:48 
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Reg. il: lun 25 giu 2012
Alle ore: 10:33
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Premessa: penso sempre alla lista originaria di venti opere letterarie, quindi necessariamente le mie scelte sono piuttosto limitate nel numero.
Iliade/Odissea: come SIndelar preferisco l'Iliade ma questo non conta nulla, l'Odissea credo sia indubbiamente più significativa per influenza sulla cultura occidentale successiva, dunque sceglierei quest'ultima per la lista.
Storiografia: sinceramente faccio fatica a scegliere tra Erodoto e Tucidide benché debba ammettere che il secondo è un modello per tutti gli storiografi successivi
Altri greci: l'Edipo Re è degno di un posto per trama e struttura ma dal punto di vista contenutistico l'Antigone (che non ricordo chi aveva proposto) non mi sembra da meno. All'inizio non avevo pensato ai filosofi però in una lista del genere ci dovrebbero essere, forse più Aristotele che Platone (poi però bisognerebbe selezionarne le opere). Sinceramente Plutarco non lo inserirei.
Latini: qui ho molti dubbi addirittura se inserire qualcosa (ma sempre perché si parla di una lista di venti libri). Gli unici dubbi che avrei sono sull'Eneide (però c'è già l'Odissea) e Tacito (chiaramente Annales, qualche pensierino sulle Historiae, ma se c'è Tucidide allora non so), anche per l'influenza successiva (tacitismo). L'Asino d'oro mi piace e non è di certo una semplice storiella di peripezie però nella lista non mi convince; d'accordo sul non inserire Ovidio e Petronio. Cicerone: io non lo reggo (ma questo non conta) però come dice Oudeis sarebbe difficile scegliere una singola opera (come per Platone/Aristotele). Cesare: ripeto il mio no, opera godibile ma non credo degna di un posto.
Si potrebbe discutere della commedia: la commedia politica greca (quasi solo Aristofane per noi)? Menandro? Tra i latini Plauto e Terenzio? Tra tutti io preferisco Aristofane ma la sua influenza mi pare un po' limitata (al di là della ripresa nella satira romana, Lucilio, Orazio). Plauto è di certo rivoluzionario ma l'importanza di Terenzio non è certo secondaria. Boh, a voi la sentenza


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