Per fare coraggio a Francesco

posto una delle poesie che ho scritto.
Oh, fata!
Oh fata, che cosa stai facendo?
La notte è ormai scesa,
ma non sento il tuo canto,
sento solo un lamento di dolore,
di impotenza,
di rassegnazione.
Il mio cuore non ha pace,
è come un ramo spezzato dal vento.
Oh fata, che cos’hai?
Questa notte è bellissima,
ma tu stai piangendo,
lacrime solcano il tuo viso,
su quella tua bocca dove un tempo
un dolce sorriso faceva spesso capolino.
Torneranno stagioni felici,
torneranno i canti,
i suoni,
i dolci profumi dell’estate.
Non potrà essere sempre buio il cielo,
tornerà azzurro un domani.
Oh fata,
queste tue ali sono troppo pesanti,
sono piene di ricordi,
di rimpianti,
di amori sognati e mai realizzati,
di illusioni,
di promesse mai mantenute,
di cuori infranti,
di solitudine.
Oh fata,
tu non puoi più danzare,
non c’è più un verde prato su cui correre,
non ci sono più melodie da cantare,
chiedi solo un bosco incantato,
un castello,
un luogo dove poter di nuovo rivedere la libertà.
E quel giorno allora torneranno le canzoni,
torneranno le emozioni,
tornerà la felicità.
Tutto non può essere spento così,
ci sarà un nuovo sogno,
una nuova vita,
nuove emozioni,
trasportate sulle ali del vento.
S.P.