[align=center]
Parte il campionato russo. Che RPL sarà?

[/align]
Il giorno fatidico è arrivato. Oggi, venerdì 20 luglio, comincia la
Russian Premier Liga 2012-13, il primo campionato russo della storia ad avere un calendario e uno svolgimento tipicamente occidentale: terminerà, infatti, nel maggio dell'anno prossimo. Un torneo che avrà uno spettatore interessato in più:
Fabio Capello, neo C.T. della nazionale russa, che si recherà alla Khimki Arena per assistere a CSKA-Rostov sabato e al Petrovsky per Zenit-Amkar nella giornata di domenica.
Ma che campionato sarà? Regnerà - come di consueto - il totale equilibrio oppure lo Zenit alla lunga stravincerà la RPL come è avvenuto nella passata stagione? Possibili
outsider, probabili rivelazioni?
Tutte domande alle quali - ad oggi - è difficile dare una risposta, per un motivo molto semplice: siamo a metà luglio e il calciomercato si concluderà il 31 agosto. Di conseguenza, le carte in tavola potrebbero cambiare rapidamente, specie nei piani alti della classifica (abbastanza inoperose, per il momento, le
big).
Alla luce dell'esito finale degli ultimi due campionati, è doveroso menzionare lo
Zenit prima delle altre pretendenti al titolo. La compagine di San Pietroburgo ha il collettivo migliore e maggiormente affiatato, gli elementi presenti nella rosa si conoscono a memoria, il tecnico è ormai diventato di casa in Russia. Tuttavia, lo Zenit continua a rimanere inattivo sul mercato, i dati a tal proposito sono fin troppo eloquenti: negli ultimi due anni è stato acquistato un solo giocatore, Mimmo Criscito. Qualcuno arriverà di sicuro in questa finestra estiva, lo diamo per scontato, però all'avvio i Campioni di Russia si presentano con un Arshavin e un Lazović in meno (il talento russo non è stato riscattato ed è così tornato all'Arsenal; il serbo è stato messo fuori rosa in seguito ad attriti personali con Spalletti) e un Danny che non sarà disponibile prima di settembre. E volendo fare le pulci, ci sarebbero pure certi giocatori che devono essere recuperati sul piano fisico e/o mentale (Bystrov, Bukharov e per certi versi anche Kerzhakov, il bomber principe della squadra, reduce da un Europeo assai sfortunato).
E' stata la Supercoppa Russa, antipasto stagionale che si è aggiudicato il Rubin Kazan con un perentorio 2-0, a far suonare i primi campanelli d'allarme alla dirigenza dello Zenit.
Secondo chi scrive, non vi è quindi una favorita ai nastri di partenza, bensì sette squadre di livello simile che partono più o meno alla pari (in rigoroso ordine alfabetico: Anzhi, CSKA, Dinamo, Lokomotiv, Rubin, Spartak e Zenit). Sette, come le cosiddette sorelle che un tempo caratterizzavano la Serie A italiana e che ora sembrano essersi trasferite in Russia (con le dovute differenze del caso, per carità). Sette club di valore, ma ancora incompleti, tutti bisognosi di quei due-tre nuovi acquisti in grado di rendere possibile quel definitivo salto di qualità auspicato da anni.
Il
CSKA può contare su alcuni dei giocatori più talentuosi del torneo (si pensi ai vari Doumbia, Dzagoev, Honda, Tošić, senza dimenticare uno dei migliori portieri che ci siano in circolazione, capitan Akinfeev), ma ha una difesa instabile e necessita di un regista di centrocampo e di un sostituto dell'ivoriano in avanti. E' lecito attendersi qualcosa di importante da parte dell'
Anzhi: il nuovo arrivato Lacina Traoré (strappato al Kuban per 18 milioni di euro) può formare con Eto'o un tandem d'attacco micidiale, ma la manovra rimane troppo lenta e compassata, mancano quei giocatori in grado di accelerarla. Il
Rubin, come è noto, è solido e con una retroguardia quasi imperforabile, ma non è ancora riuscito a trovare quel finalizzatore che cerca da tempo immemore. C'è molta curiosità intorno alla
Lokomotiv e allo
Spartak, che hanno deciso di puntare su due tecnici bravi, giovani e preparati come il croato Slaven Bilić e lo spagnolo Unai Emery, ma alle rose a loro disposizione occorerebbe ancora un'aggiustatina. E lo stesso discorso vale anche per la
Dinamo, che alla fine ha deciso di continuare con Sergey Silkin, facendo fuori quei giocatori (vedi Samedov e Voronin) che avevano rotto i rapporti con l'ex allenatore delle giovanili dei
Poliziotti.
E le altre? In seconda fila potremmo inserire le due compagini di Krasnodar (il
Kuban, rivelazione della passata Russian Premier Liga, e appunto il
Krasnodar), i ceceni del
Terek Grozny e il
Rostov. Squadre che dovrebbero salvarsi senza troppi patemi e che potrebbero ambire al ruolo di sorpresa del campionato.
Destano interesse le due neopromosse, il
Mordovia e l'
Alania. La formazione di Saransk è una neofita assoluta, un'esordiente nella massima serie, che ha vinto con pieno merito la scorsa Prima Divisione russa e che ha finora prelevato alcuni giocatori esperti e di sicura affidabilità per la bassa classifica. Ben altra storia alle spalle per la squadra di Vladikavkaz, che si laureò Campione nel 1995, che rischia però di pagare l'inesperienza generale di una rosa dall'età media molto bassa.
Verosimilmente, Mordovia e Alania lotteranno per non retrocedere con
Amkar Perm,
Krylya Sovetov Samara e
Volga Nizhny Novgorod.
Nel caso voleste saperne di più, non vi resta che sintonizzarvi alle 17:00 per Mordovia-Lokomotiv, anticipo di questa prima giornata della RPL 2012-13.
Editoriale per BundesLigaPremier.it