termopiliano ha scritto:
aladestra ha scritto:
Io mi limito a guardare i fatti. La Champions League non la vince un allenatore formatosi in ligue 1 da decenni. Non lo è di certo Zidane, che in Francia non ci ha mai allenato e si è formato in Spagna come tecnico facendo lì la gavetta. A ben vedere l'ultima squadra francese ad aver vinto la Champions, 30 anni fa, aveva in panchina il grande Goethals che era belga. Lo stesso dicasi per l'Europa League, che non solo non vede l'affermazione di un allenatore francese da decadi, ma che addirittura non ha mai visto la vittoria di una squadra francese; nel frattempo nella storia recente l'hanno vinta pure ucraini e turchi.
Nessuno nega che la Ligue 1 sia una miniera di talenti che valorizza i giovani ed esprime un calcio molto vigoroso atleticamente. Ma le affermazioni internazionali sono la cartina di tornasole di un movimento calcistico e della sua spendibilità tattica.
Asseriamo pure che le squadre francesi non vincano perchè più limitate economicamente sul mercato (cosa non veritiera perchè francese è la squadra che spende più di tutte assieme al city): allora andiamo a vedere quali successi abbiano colto i tecnici francesi alla guida di squadre estere. Zero. Lo stesso Psg è arrivata più avanti in coppa quando l'hanno guidato tecnici stranieri.
La verità è che negli ultimi anni ben tre tecnici italiani hanno vinto la Premier, il campionato europeo più competitivo, un allenatore italiano ha vinto la Champions col Real, uno la Champions col Chelsea ed un altro l'Europa League sempre col Chelsea. Per trovare un tecnico valido formatosi in Ligue 1 bisogna risalire a Wenger, che non a caso è stato l'ultimo allenatore transalpino ad aver mostrato una propria peculiare opzione tattica. La nazionale non fa testo perchè il lavoro dei ct è fondamentalmente la selezione e l'amalgama caratteriale dei giocatori. Peraltro la stramaggioranza dei francesi campioni del mondo giocava all'estero a dirla tutta.
Ditemi qualcosa di tatticamente rilevante prodotto dalla Ligue 1 negli ultimi 10 anni. Qualcosa paragonabile al gioco di posizione di Guardiola, all'albero di Natale di ancelotti, al gegenpressing di Klopp e Conte, al 3313 di Bielsa o al ritorno al 442 ostruzionistico di Simeone. Francamente faccio fatica.
I trofei sono fatti, tutto il resto chiacchiere da bar dello sport.
A proposito di fatti. Ti chiedo, senza polemiche ma solo per capire e contestualizzare, quante partite di Ligue1 hai visto negli ultimi mesi o nell'ultimo anno?
Questo penso sia un punto di partenza importante. Sennò rischiamo di parlare solo per concetti di massima e non scendere nel particolare.
Qui si sta dicendo che la Ligue 1 non è un campionato tatticamente scarso ma ci sono squadre a loro modo preparate e che hanno una loro identità di gioco (poi, se bella e innovativa o brutta e vecchia o scopiazzata da altri ne possiamo parlare e ne parleremo nel caso).
Non è che si sta dicendo che le francesi devono dominare in Europa o che sono le migliori per distacco (esagero, ma per intenderci). Ma (per come la vedo io) è assolutamente ingeneroso parlare di un campionato tatticamente imbarazzante o cose del genere (anche perché tra l'essere il top e far schifo su tutta la linea ci sarà una via di mezzo, no

).
Che poi negli ultimi anni non ci siano allenatori di livello venuti fuori dalla Ligue1 è un dato oggettivo e nessuno lo nega, così come è oggettivo che la scuola degli allenatori francesi non se la passi benissimo (ma se vogliamo nemmeno tanto peggio di quella inglese). Ma le ragioni possono essere tante e diverse. Il fatto che le big del campionato puntino su allenatori stranieri (quest'anno oltre a quello del PSG lo sono anche quelli di Olympique Marsiglia e Olympique Lione) è indubbiamente significativo.
Però appunto ci possono essere diversi fattori. Ad esempio, Galtier (ex Lille, ora al Nizza) alla fine pur avendo avuto contatti con altri club esteri ha deciso di restare in Francia invece che sperimentarsi in un nuovo campionato (e Galtier è un allenatore tatticamente molto preparato).
Poi vabbè, se andiamo a vedere i dati sui soldi spesi nell'ultimo calciomercato ci si rende conto che dopo la Premier tra i più spendaccioni ci sono i club di A e non mi sembra che la serie A in Europa vada a dominare negli ultimi anni o quest'anno. Questo per dire che puoi anche avere i migliori allenatori e non essere a livello di piccole fiammiferai e nonostante ciò non vincere (o non andarci nemmeno vicino) in Europa.
Con te accetto sempre il dibattito, nessuna polemica. Lo scorso anno ho visto pochissima Ligue 1, purtroppo vedo molto meno calcio rispetto a una volta, e quello estero che seguo di più continua ad essere la Premier. Nello specifico credo di aver visto 3 o 4 partite del Psg (una volta contro il Lille), un paio del Monaco (contro lille e psg) e 2 o 3 del Marseille, ma in maniera distratta (mi interessava vedere cosa combinava lì Milik).
Premesso che non ho la verità in tasca, io dalla Ligue 1 ho ricavato sempre l'impressione di un campionato in cui il talento non è imbrigliato e il vigore fisico fa la differenza, ma tatticamente disattento, soprattutto difensivamente. Emergono giocatori interessanti, soprattutto esterni d'attacco, ma difensivamente non ci siamo proprio. Diagonali fatte a #@*§, difese in linea alte che si fanno uccellare regolarmente in contropiede più volte nella stessa partita, marcature (???) a uomo in cui anzichè raddoppiare contro il portatore ci si fa puntare e saltare con l'altro uomo che rimane a coprire lo spazio. Ricordo ancora un'imbarazzante rete in Lille Monaco di David, in cui la difesa del Monaco si faceva uccellare schierata senza chiudere al portatore di palla tenendo pure in gioco il ricevitore di palla.
Per chi ama la zona intesa come massima organizzazione di reparto e il pressing portato in maniera razionale come il sottoscritto, tutto ciò è un pugno nell'occhio.
Ripeto, il mio appunto è di ordine tattico, non tecnico (ad averceli noi tutti quei giovani di prospettiva).
Quanto a Galtier, credo sia l'unico tecnico francese assieme a Garcia capace di una propria visione tattica matura per i livelli europei. Salvo giusto qualcun altro tipo Stephan, ex Rennes.