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[align=center]Cadono Zenit e Spartak, irrompe il Terek: è festa grande in Cecenia![/align]
Lokomotiv Mosca - Dinamo Mosca 2-3: 21' Maicon, 65' D. N'Doye; 12' Kokorin, 59' Dzsudzsák, 68' Noboa.
Zenit San Pietroburgo - Rubin Kazan 1-2: 25' Fayzulin; 52' Natkho (rig.), 61' R. Eremenko.
Terek Grozny - Spartak Mosca 2-1: 80' Lebedenko, 90'+2 A. Ferreira; 65' Insaurralde.
Rostov - Alania Vladikavkaz 3-1: 42', 44' e 60' Holenda; 1' Danilo Neco.
Amkar Perm - Krasnodar 2-2: 27' Burmistrov, 37' Ryabokobylenko; 20' e 25' Movsisyan.
CSKA Mosca - Krylya Sovetov Samara 3-0: 6' Cauņa, 41' Tošić, 85' Musa.
Anzhi Makhachkala - Mordovia Saransk 4-2: 14' L. Traoré, 40' Agalarov, 79' e 81' Eto'o; 35' Rustem Mukhametshin, 65' Rogov.
Kuban Krasnodar - Volga Nizhny Novgorod 6-2: 1' Tsoraev, 13' M. Pizzelli, 44' I. Baldé, 47' M. Pizzelli, 69' I. Baldé, 76' Niculae; 53' Asildarov (rig.), 78' Sapogov.
Cade lo Zenit, lo Spartak non ne approfitta, la classifica si accorcia. In sintesi, questo è ciò che è avvenuto nella 6ª giornata della Russian Premier Liga 2012-13. Una giornata che in Cecenia non dimenticheranno tanto facilmente, visto l'inatteso primato (seppur a pari merito con la banda Spalletti) del Terek Grozny.
Prima sconfitta in campionato dopo cinque vittorie di fila per la squadra di San Pietroburgo, rimontata in casa dal Rubin Kazan, ormai a tutti gli effetti la bestia nera del tecnico di Certaldo (ricordiamo che i tartari trionfarono contro lo Zenit già nella Supercoppa che aprì la stagione un mese e mezzo fa). I Campioni di Russia passano in vantaggio con Fayzulin, ben servito da Bystrov, e danno la sensazione di poter controllare il match con relativa tranquillità, fino a quando Lombaerts non stende un avversario in area di rigore, concedendo un penalty che il cecchino Natkho non sbaglia. Sesto centro in altrettante presenze per l'israeliano, che si sta rivelando in Russia un centrocampista-goleador. Non è da meno il suo compagno di reparto, il finlandese Roman Eremenko, che con un violento destro dai 25 metri che prende uno strano giro beffa Malafeev. Il Rubin si conferma avversario arcigno, difficile da superare e tremendamente solido; con l'acquisto del venezuelano Rondón dal Málaga dovrebbe aver finalmente risolto i cronici problemi in attacco. Insomma, occhio agli uomini di Berdyev, anche in ottica titolo.
Campanello d'allarme per lo Zenit? In parte sì. Quel che è certo è che questa situazione non può andare avanti a lungo, perché bastano una manciata di infortunati (oltre al lungodegente Danny, mancavano Bruno Alves, Semak, Bukharov e soprattutto Kerzhakov) per far apparire tutti i limiti di una rosa al momento cortissima. Sarebbe lecito attendersi almeno un paio di botti nelle ultime ore di mercato.
Se Atene piange, Sparta (anzi, lo Spartak) non ride. Forse con la testa già a Istanbul per il fondamentale ritorno con il Fenerbahçe, i ragazzi di Emery hanno dato l'impressione di sottovalutare l'impegno in quel di Grozny, venendo così beffati nel finale da un sorprendente Terek. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa i moscoviti cominciano a premere, trovando il vantaggio con l'argentino Insaurralde, in gol all'esordio come Rômulo settimana scorsa. I ceceni però non mollano, trovano il pari con un destro chirurgico dal limite di Lebedenko (già al terzo centro) e la rete che fa esplodere l'Akhmad Arena nei minuti di recupero con uno stacco del difensore brasiliano Antonio Ferreira. A proposito di brasiliani: i centrocampisti Adílson e Maurício sono davvero bravi. Gongolano Cherchesov (ex allenatore dello Spartak, tra l'altro) e il Presidente Kadyrov: il loro Terek ha raggiunto meritatamente lo Zenit al comando della classifica!
Era un turno sulla carta favorevole già in partenza per CSKA e Anzhi, figuriamoci dopo gli inattesi risultati di sabato: un'occasione troppo ghiotta per ridurre le distanze, che entrambe le squadre non si sono lasciate sfuggire.
Tutto facile per l'Armata Rossa contro il Krylya Sovetov: dopo quello di Saransk, arriva così un altro tondo successo per 3-0. A segno i tre giocatori più in forma: il lettone Cauņa (una delle rivelazioni di queste prime giornate: si è guadagnato la titolarità nella formazione di Slutskiy), il serbo Tošić (l'uomo in più dei Soldati in questo 2012) e il nigeriano Musa (il quale, pur non essendo un attaccante puro, sta sostituendo l'infortunato Doumbia, che ne avrà per circa tre mesi).
Maggiori sofferenze, invece, per i Daghi, che per poco non si sono fatti fermare davanti al proprio pubblico dal neopromosso Mordovia, capace per due volte di raggiungere i giocatori allenati da Hiddink nel punteggio. L'allenatore olandese dispone tuttavia di quella che è probabilmente la coppia d'attacco più forte dell'attuale RPL, vale a dire quella composta da Lacina Traoré e Samuel Eto'o, entrambi decisivi. Un gol e un assist per l'ivoriano, una doppietta determinante per il camerunense. La palma di migliore in campo spetta però al belga-marocchino Carcela-Gonzalez, autore di due passaggi vincenti, che in queste ultime uscite sta finalmente facendo vedere quanto di buono mostrato con lo Standard Liegi.
In un turno così ricco di emozioni e di gol, non poteva che essere altamente spettacolare il derby moscovita che opponeva la Lokomotiv a una Dinamo in crisi nerissima, desolatamente ultima con 0 punti e praticamente già eliminata dall'Europa League dopo il 2-0 maturato a Stoccarda. Ma, come sempre, le stracittadine fanno storia a sé e non c'è dunque da meravigliarsi se i primi 3 punti i Poliziotti li hanno conquistati proprio nella tana della squadra allenata da Bilić. Ci pensa Kokorin - l'unico a salvarsi in questo disastroso avvio dei biancoblu - a sbloccare il risultato, sfruttando una grave disattenzione dei due centrali ospiti. I Ferrovieri si rendono pericolosi principalmente su palla inattiva, come dimostrano i gol segnati da Maicon e N'Doye (il primo in Russia per il senegalese, prelevato dal Copenhagen). In mezzo c'era stata la seconda rete consecutiva di un ritrovato Dzsudzsák, grande protagonista della sfida anche grazie a due assist al bacio; il magiaro pare aver ingranato (alla buon'ora!), dopo una prima stagione russa tristemente anonima. A regalare il gol vittoria è Noboa, un altro giocatore che da quando si è trasferito alla Dinamo non ha particolarmente brillato. Il lavoro per Dan Petrescu sarà tutt'altro che facile, ma come inizio fa ben sperare.
Prima affermazione stagionale anche per il Rostov, che - trascinato da un super Holenda (addirittura tripletta per il centravanti ceco, ex Anzhi, sempre a segno con la specialità della casa: il colpo di testa) - supera in rimonta l'Alania. Gli osseti avevano fatto tremare i Selmashi dopo 40 secondi, grazie al sesto sigillo personale di Danilo Neco, attaccante brasiliano che guida la classifica cannonieri assieme a Natkho del Rubin e Movsisyan del Krasnodar. Già, il bomber armeno, autore di una doppietta nel divertente 2-2 di Perm fra Amkar e Krasnodar. Da segnalare le reti dei padroni di casa, che portano le firme di Burmistrov e dell'impronunciabile Ryabokobylenko (prima marcatura nella massima serie). Sembra indemoniato Nikita Burmistrov, attaccante classe '89 scuola CSKA, resosi protagonista di un'altra pregevole rete. Fuoco di paglia o è davvero forte? I dirigenti dell'Anzhi optano per la seconda ipotesi, dato che sono vicinissimi al suo acquisto.
Nel posticipo del lunedì, il ciclone Kuban si è abbattuto sul Volga, travolto con un tennistico 6-2 che parla da solo. Mattatori gli attaccanti Marcos Pizzelli e Ibrahima Baldé (niente male come esordio per il senegalese, arrivato dall'Osasuna per 4 milioni di euro), con due gol a testa, ma è stata tutta la squadra a girare alla perfezione. Un allenatore migliore di Krasnozhan, per sostituire il rumeno Petrescu, i Cosacchi non avrebbero potuto trovarlo. Asildarov (dagli undici metri) e l'interessante Sapogov esprimone una sentenza crudele: l'unico reparto valido della compagine di Nizhny Novgorod è l'attacco. Il resto, spiace dirlo, non sembra adatto alla categoria. Cinque sconfitte di fila, dopo il fortunato exploit dell'esordio contro la Dinamo, non possono essere casuali.
CLASSIFICA:
1. Zenit 13
2. Terek 13
3. Spartak 12
4. CSKA 12
5. Rubin 12
6. Anzhi 11
7. Lokomotiv 10
8. Kuban 9
9. Krasnodar 8
10. Amkar 8
11. Alania 7
12. Krylya Sovetov 7
13. Rostov 5
14. Mordovia 4
15. Volga 3
16. Dinamo 3
CLASSIFICA "BOMBARDIERI":
6 reti: Natkho (Rubin), Movsisyan (Krasnodar), Danilo Neco (Alania).
4 reti: Kerzhakov (Zenit), Holenda (Rostov).
3 reti: Fayzulin (Zenit), Lebedenko (Terek), Tošić (CSKA), R. Eremenko (Rubin), Eto'o (Anzhi), Caicedo (Lokomotiv), Burmistrov (Amkar).
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