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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: dom 20 ott 2013, 19:54 
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Steso anche il CSKA, Zenit sempre più leader

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Dopo la sosta per le nazionali, che ha visto i belgi Lombaerts e Witsel e i numerosi russi festeggiare la qualificazione per il prossimo Mondiale, lo Zenit scende in campo contro il CSKA, sconfitto 2-0. Shirokov e Hulk i marcatori.

"Risultato importante, ma prestazione insufficiente". In estrema sintesi è questo il pensiero di Spalletti al termine del big match contro il CSKA, vinto per 2-0 dallo Zenit grazie alle reti nel primo tempo di Shirokov e Hulk. E il tecnico italiano ha oggettivamente ragione a non essere pienamente soddisfatto, perché - una volta trovato il vantaggio - il club di Piter ha pericolosamente abbassato il proprio baricentro, lasciando per larghi tratti l'iniziativa agli avversari, che hanno mantenuto il pallino del gioco per almeno un'ora abbondante (tra cui tutta la ripresa). Il CSKA si è inoltre più volte reso pericoloso, vanificando tutto però al momento di concludere, in particolare con Musa. Chiaramente non è stato tutto da buttare nell'anticipo del venerdì, del resto il risultato parla chiaro e ha consentito allo Zenit di allungare ulteriormente in classifica, tagliando (forse) fuori dai giochi i Campioni di Russia in carica. A Oporto servirà tuttavia una performance diversa per cercare di invertire la rotta in un girone che appare già compromesso dopo due soli incontri. Una delle certezze di questo Zenit è sicuramente la fase offensiva (miglior attacco - per distacco - del torneo con 32 reti), impreziosita dalla potenza devastante di un'inarrestabile Hulk, autore di 7 gol in 8 presenze. Il brasiliano ha imparato a calciare anche con il piede "debole", vale a dire il destro, e così dopo lo Spartak ha punito un'altra moscovita con una prodezza da applausi. Segnali incoraggianti arrivano da Arshavin, tra i più pimpanti prima della sua uscita dal campo, e dal rientrante Shirokov, l'uomo qualificazione della Russia di Capello. Ancora un po' in ritardo di condizione Criscito, ma è inevitabile: ci vorrà inevitabilmente del tempo prima di rivedere all'opera il Mimmo che ben conosciamo.


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: lun 28 ott 2013, 19:18 
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Shirokov guida la rimonta, lo Zenit vince anche a Ekaterinburg

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Prosegue spedita la marcia della capolista, che passa in svantaggio contro l'Ural per poi ribaltare il risultato nella ripresa grazie a una doppietta di Shirokov. Determinante l'ingresso in campo di Shatov.


Partita più ostica del previsto quella contro l'Ural ma che - nonostante la poca brillantezza - ha visto trionfare ancora una volta lo Zenit, giunto all'ottava vittoria consecutiva in campionato. Numeri importanti, da scudetto, indubbiamente. Così come importante, come sottolineato da Spalletti nel dopo-gara, è stata la reazione dei vice campioni di Russia, capaci di ribaltare il risultato sfavorevole nella ripresa.

Grande atmosfera a Ekaterinburg, con l'atteso ritorno dell'Ural la Russian Premier Liga ha senz'altro acquisito una grande piazza, che personalmente ci auguriamo non retroceda al termine di questa stagione. La compagine arancionera affronta lo Zenit come dovrebbe fare ogni outsider, ovvero con agonismo, grinta e soprattutto velocità nelle ripartenze, che più volte oggi hanno causato dei problemi alla squadra di San Pietroburgo. Tuttavia il match avrebbe potuto prendere una direzione ben diversa già in apertura, quando Hulk - ben imbeccato in profondità - viene steso all'interno dell'area da Solosin: l'arbitro opta per non espellere il portiere dell'Ural, ma non può non concedere il penalty. Rigore che però lo stesso brasiliano calcia a lato. I padroni di casa cominciano così a crederci e, quando Lombaerts e Neto combinando in tandem una bella frittata, non si fanno pregare: Gogniev parte indisturbato, fa tutto da solo e sigla la rete dell'1-0, la sesta per lui nell'attuale torneo. Spalletti, insoddisfatto dal brutto primo tempo giocato dai suoi ragazzi, rimescola le carte, inserendo Shatov al posto di Anyukov e giocando con una sorta di difesa a tre. Si prende un bel rischio, ma viene ripagato; soprattutto dal nuovo entrato, che si rivelerà determinante. Shirokov firma la rete del pari, che dà nuova linfa a uno Zenit inevitabilmente sbilanciatissimo; l'Ural, di conseguenza, ci va a nozze in campo aperto, ma al 59' Manucharyan - tutto solo contro Lodygin - grazia il club di Piter. Un minuto più tardi enorme occasione mancata, di testa, ancora da Shirokov su cross di Hulk. Lo Zenit continua a spingere, ma sembra non riuscire a venirne a capo quando, su un cross dalla destra del tarantolato Shatov, Shirokov svetta più in alto di tutti e mette a segno il gol del sorpasso. Finisce dunque 1-2: anche senza entusiasmare lo Zenit porta a casa i tre punti.

Pagelle:

Lodygin: 6. Forse avrebbe potuto fare di più sul vantaggio di Gogniev: precisa e potente la conclusione del numero 9 dell'Ural, ma sul suo palo. Da rimarcare un paio di buoni interventi.

Anyukov: 5,5. Spinge poco, non garantisce lo stesso dinamismo di Smolnikov (rimasto in panchina), Spalletti se ne accorge e lo lascia negli spogliatoi dopo l'intervallo.

Neto: 5. Colto impreparato dal passaggio di Lombaerts, scivola e di fatto regala a Gogniev la possibilità di battere a rete in occasione dell'1-0. Va sempre in difficoltà quando si tratta di impostare, tecnicamente il portoghese è rivedibile.

Lombaerts: 5. Tra i migliori (se non il migliore) nella trasferta di Oporto, tra i peggiori a Ekaterinburg. Il gol degli avversari nasce da un suo errore iniziale. C'è da dire che il resto della squadra, per tutto l'incontro esposta a frequenti contropiedi dell'Ural, non lo aiuta.

Criscito: 5,5. Soffre parecchio la vivacità dello zambiano Lungu, che lo costringe a una gara unicamente difensiva.

Fayzulin: 6. Non gioca un match indimenticabile, ma apprezziamo il suo spirito di sacrificio. Ce la sta mettendo tutta per interpretare un ruolo sostanzialmente inedito da quando è allo Zenit.

Witsel: 5,5. Così così, qualche errore di troppo in fase di appoggio.

Arshavin: 5. Tra i più vivaci in avvio, si impegna ma sbaglia molto, troppo per uno dalla sua classe. Secondo incontro consecutivo steccato dopo quello col Porto.

Shirokov: 7. Nei mesi scorsi lo Zenit in campionato stava andando talmente bene che quasi c'eravamo dimenticati quanto fosse importante questo straordinario centrocampo... Beh, oggi ce lo ha ricordato. 5 reti in 7 presenze, numeri da bomber di razza.

Danny: 5. Già da qualche partita sta attraversando un periodo di flessione (fisiologica). Un turno di riposo potrebbe fargli bene.

Hulk: 5,5. Tralasciando il rigore sbagliato (il primo da quando è in Russia), siamo sempre lì: ha le qualità per segnare da un momento all'altro, però gioca troppo da solo e - visto che non sempre si possono dribblare tutti gli avversari - perde un numero esagerato di palloni. In ogni caso, gira e rigira, rimane il giocatore più pericoloso. Il club di Piter deve dunque stare attento a non diventare troppo Hulk-dipendente.

Sostituti:

Shatov: 7. Spalletti indovina la mossa decisiva, l'ex Anzhi ha un grande impatto sulla partita e diventa il simbolo della rimonta dello Zenit. Gara peraltro speciale per lui, cresciuto proprio nell'Ural, che lo ha lanciato nel calcio professionistico e con il quale si è messo in mostra in Prima Divisione.

Bystrov: s.v. E' la carta che si gioca il tecnico italiano nel finale di partita per provare ad aprire la difesa arancionera.

Tymoschuk: s.v. Entra, come spesso gli capita, solo per i minuti finali.


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: mer 30 ott 2013, 18:35 
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Zenit eliminato dai siberiani del Tyumen (Serie C russa) in coppa :noodles


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: sab 2 nov 2013, 23:41 
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Rallenta lo Zenit: 1-1 con l'Amkar rivelazione

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Dopo otto vittorie consecutive lo Zenit viene fermato sul pari dall'Amkar, principale rivelazione del torneo, che al Petrovskiy strappa un ottimo punto. Secondo risultato negativo dunque per la compagine di Piter, in settimana eliminata dal Tyumen (Serie C locale) in Coppa di Russia.


L'Amkar storicamente più volte è riuscito a mettere in difficoltà lo Zenit e si sapeva che in questa stagione in particolare non sarebbe stato un avversario semplice da battere. La classifica dei rossoneri degli Urali, del resto, parla chiaro. Lo si capisce fin dalle prime battute: la squadra sapientemente guidata da Cherchesov, fine stratega, è accorta in campo e concede pochissimo allo Zenit, che fatica a carburare. I padroni di casa pagano l'assenza di un peso offensivo, dato che Hulk gioca ovunque fuorché al centro dell'attacco. Con gli spazi chiusi, al club di San Pietroburgo serve una palla recuperata in mezzo al campo e rapidamente giocata da Shirokov per creare la prima opportunità dell'incontro, con Danny che spara addosso a Narubin. Tuttavia a passare in vantaggio a sorpresa sono gli ospiti, sugli sviluppi di un corner: Phibel, possente centrale difensivo francese autore di una super prestazione, è doppiamente bravo, prima a svettare più in alto di tutti e poi a ribadire lestamente in rete. La replica degli uomini di Spalletti arriva al 39': lancio di Smolnikov, Shirokov prolunga per l'inserimento da dietro di Witsel, con il pallone che carambola poi sui piedi di Danny, che questa volta non perdona. Le squadre si dirigono dunque negli spogliatoi sul punteggio di 1-1.

Nell'intervallo Spalletti si accorge dell'equivoco tattico, togliendo un impalpabile Arshavin per inserire Kerzhakov. E i risultati non tardano ad arrivare, perché tutto lo Zenit beneficia dell'ingresso sul terreno di gioco di quel riferimento offensivo di cui si era sentita la mancanza nel corso del primo tempo. Fioccano le occasioni, ma vengono tutte malamente sciupate. Così come non sfruttati sono numerosi potenziali contropiedi. Lo stesso Amkar non sta a guardare, riparte alla grande e sfiora il gol con... Gol, centrocampista polacco posizionato davanti alla difesa. Ma, soprattutto, si vede negare un netto rigore (con probabile rosso diretto a Lodygin, reo di aver steso Jakubko lanciato in porta) a causa di un'inesistente posizione irregolare segnalata al centravanti slovacco. Lo Zenit ci prova soprattutto con Danny, Hulk e il subentrato Kerzhakov, senza però riuscire a trovare la rete del sorpasso. Un piccolo passo falso che domani una fra Spartak e Lokomotiv, impegnate nel derby, cercherà di sfruttare. Lo Zenit, ovviamente, si augura che la stracittadina moscovita termini in parità.


Pagelle:

Lodygin: 6. Sul contestato episodio del rigore non fischiato all'Amkar prova a rimediare come può a un posizionamento errato dei difensori in maglia biancoblu. Per il resto, non si fa mai sorprendere. Bravo e fortunato.

Smolnikov: 5,5. Qualche errore di troppo, soprattutto in fase di appoggio. Arriva spesso sul fondo ma non sempre i suoi cross sono ben calibrati. Avvia in ogni caso l'azione dell'1-1 di Danny.

Neto: 6. Qualche buon intervento in recupero, rimedia con la rapidità ad alcuni errori di piazzamento.

Lombaerts: 5,5. Sbaglia il fuorigioco su Jakubko, prendendosi un gran bel rischio; per sua fortuna, il direttore di gara lo grazia.

Criscito: 5,5. Spinge con poca convinzione nei propri mezzi, è ancora lontano dalla miglior condizione.

Fayzulin: 6. Gara d'ordine in mezzo al campo, viene poi preservato per la delicata sfida con il Porto, nella quale svolgerà un ruolo cruciale.

Witsel: 6. Recupera un buon numero di palloni in mezzo al campo, anche se non sempre li gestisce nel migliore dei modi.

Arshavin: 5. Poco nel vivo del gioco, non lascia il segno; giusto il cambio al termine dei primi 45'.

Shirokov: 6. Il più incisivo oggi, le sue giocate non sono mai banali ma a volte potrebbero essere più semplici: quel colpo di tacco sottoporta, sul risultato in parità, forse sarebbe stato meglio evitarlo, concludendo in maniera più concreta...

Danny: 6. Decimo centro in campionato, l'ultimo ad arrendersi, nel complesso il più pericoloso dei suoi, ma autore anche di molti passaggi a vuoto. Non sta attraversando un periodo brillantissimo.

Hulk: 5. Come prima punta non convince, o quantomeno funziona solo in parte. Le qualità del giocatore non si mettono in discussione, ma tende sempre ad allargarsi sulla destra; inoltre viene a ricevere palla molto indietro, con il risultato che lo Zenit si ritrova senza un punto di riferimento davanti. Nel secondo tempo, e in particolar modo nel finale, eccede come spesso gli capita, provando a risolverla da solo. Ben più gravi, però, un paio di ripartenze mal sprecate in precedenza, per eccesso di egoismo. Se passasse un po' più la palla ai propri compagni...

Sostituti:

A. Kerzhakov: 6. Buon impatto sul match, sfiora anche il gol, ma cala con il passare dei minuti.

Shatov: 6. Non sempre può risultare decisivo, come recentemente avvenuto - peraltro in condizioni simili - a Ekaterinburg nello scorso week-end.

Bystrov: s.v. E' l'ultima carta che si gioca Spalletti.


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: sab 9 nov 2013, 2:27 
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Il punto della 15a giornata


Dopo otto vittorie consecutive in campionato lo Zenit viene fermato sul pari dall'Amkar, che al Petrovskiy strappa un ottimo punto. I rossoneri degli Urali si portano in vantaggio con il difensore francese Phibel sugli sviluppi di un corner, per poi essere recuperati dal fantasista portoghese Danny (decimo centro, raggiunto Dzyuba in vetta alla classifica cannonieri). Secondo risultato negativo dunque per la squadra allenata da Spalletti, eliminata settimana scorsa dal Tyumen (Serie C locale) in Coppa di Russia. Ne approfitta la Lokomotiv, che supera per 3-1 lo Spartak e vola al secondo posto, portandosi a -3 dalla vetta. Il derby moscovita sorride fin dai primi minuti ai Ferrovieri, che sbloccano l'incontro con N'Doye e raddoppiano con Samedov in seguito a un clamoroso errore del portiere Pesjakov. Gli uomini di Karpin - che pagano le numerose incertezze difensive - provano a reagire col solito Movsisyan, per poi arrendersi dopo il secondo gol del prolifico attaccante senegalese Dame N'Doye. Tre punti conquistati in una partita tutt'altro che semplice - il Volga è una brutta gatta da pelare, specie in casa - dal CSKA, passato in svantaggio a Nizhny Novgorod (prima rete in Russia del giamaicano Shelton), ma capace poi di ribaltare la situazione con Doumbia e Tošić. Striminzito successo di misura per la Dinamo, che riesce ad avere la meglio sul Tom Tomsk solo grazie a una tragicomica autorete del terzino sinistro della nazionale bielorussa Bordachev. L'altro derby di giornata, quello di Krasnodar, se lo aggiudica il Kuban, che stende i padroni di casa con i gol del rumeno Bucur e del bulgaro Popov. 0-0 scritto fra Rostov e Rubin, non esattamente le due squadre più prolifiche della Russian Premier League. Infine, da segnalare i tonfi interni di Anzhi e Terek, entrambe sconfitte per 1-0 davanti al proprio pubblico, rispettivamente contro Ural e Krylya Sovetov.


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: dom 10 nov 2013, 1:56 
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PREVIEW SPARTAK-ZENIT - Fischio d'inizio alle ore 10:30 italiane: bisogna puntare la sveglia presto domenica mattina...

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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: sab 23 nov 2013, 11:43 
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Per chi fosse interessato, segnalo che alle 14:00 sul canale 577 di SKY (Pervij Kanal) sarà visibile in diretta il sentitissimo derby fra CSKA e Spartak.
Inoltre sarà disponibile la diretta streaming in HD con 20 telecamere a disposizione e la possibilità di scegliere l'inquadratura! Questo il link: https://plus.google.com/events/cdm5g1hn ... i7ofj7vbg8


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: sab 23 nov 2013, 21:34 
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1-0, decide un gol di Doumbia, che approfitta di un'incomprensione tra l'ultimo difensore, Makeev, e il portiere in uscita, Rebrov, superando entrambi e depositando in rete a porta sguarnita.

Non un gran derby, quello d'andata (giocato circa un mese fa... scherzi del calendario russo :asd ) era stato decisamente meglio. Bruttissima prestazione dello Spartak, non solo per l'orrenda fase difensiva (complice anche le numerose assenze), dato che pure davanti oggi hanno combinato poco, sfiorando tuttavia il pari nel finale con Jurado, fermato da Akinfeev. Vittoria più netta di quanto non dica il risultato quella del CSKA, che nella ripresa ha colpito anche due pali, prima con un colpo di testa di Wernbloom e poi con una punizione di Honda. Media-gol spaventosa per Seydou Doumbia, tornato ai fasti di due anni fa: 11 partite e 9 reti nel campionato russo, 2 gol in altrettante gare in Champions League. E' rimasto a secco invece l'armeno Movsisyan, capocannoniere del torneo assieme a Dzyuba.

E' tornato (finalmente!) a giocare Mário Fernandes, terzino destro brasiliano classe '90, mai a disposizione di Slutskiy in questa stagione: l'ex Grêmio si era rotto il menisco lo scorso 19 maggio, giorno in cui il CSKA festeggiò il titolo. Nella scorsa annata fu uno dei punti di forza dei Soldati, che lo strapparono a una folta concorrenza nell'estate del 2012, sborsando per lui oltre 10 milioni di euro (cifra che lo rende il giocatore più pagato nella storia dell'ex Armata Rossa). Oggi per me è stato il migliore in campo.

I Campioni di Russia raggiungono così temporaneamente al secondo posto Lokomotiv (impegnata domani nell'altro derby con la Dinamo... fischio d'inizio alle 10:30) e Spartak, a -3 dallo Zenit, malamente sconfitto tra le mura amiche nell'anticipo del venerdì contro il Rostov.


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
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Kerzhakov91 ha scritto:
Per chi fosse interessato, segnalo che alle 14:00 sul canale 577 di SKY (Pervij Kanal) sarà visibile in diretta il sentitissimo derby fra CSKA e Spartak.
Inoltre sarà disponibile la diretta streaming in HD con 20 telecamere a disposizione e la possibilità di scegliere l'inquadratura! Questo il link: https://plus.google.com/events/cdm5g1hn ... i7ofj7vbg8

Grazie Kerza per avere scritto il canale :-)


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
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La RPL è andata in vacanza due settimane fa... Giusto però fare un breve riepilogo dell'ultima giornata :sisi


Dopo il campionato ucraino se ne va in vacanza anche quello russo (inizia infatti la lunga pausa invernale, con il torneo che riprenderà soltanto a marzo), che fa in tempo però a regalarci una 19a giornata ricca di spunti, nonostante le condizioni climatiche avverse presenti su tutti i campi. Termina l'astinenza da vittorie dello Zenit, che supera l'Ural grazie alle reti di Hulk (nono sigillo per il brasiliano) e Lombaerts (da bomber di razza la girata del difensore belga). In mezzo il furbo pareggio degli arancioneri, che battono una punizione senza aspettare il fischio dell'arbitro, cogliendo impreparata la retroguardia della squadra di San Pietroburgo: Erokhin scucchiaia per Gogniev che, implacabile, supera Lodygin. In passato lo Zenit di Spalletti aveva segnato un paio di reti in modo pressoché identico: strano quindi che i giocatori si siano lasciati sorprendere. Non poteva che finire a reti bianche Lokomotiv-Rubin, una sfida tra due formazioni organizzate che si esaltano giocando di rimessa. Gara equilibrata e combattuta, che regala emozioni nel finale, vedi l'incrocio dei pali centrato dal terzino uzbeko Vitaliy Denisov con uno splendido (e violentissimo: 118 km/h!) sinistro di prima intenzione. I Ferrovieri chiudono il loro 2013 in vetta, a pari punti con lo Zenit. Non poteva essere più determinante il primo gol di Waris Majeed, attaccante che finora aveva trovato pochissimo spazio, con la maglia dello Spartak: buttato nella mischia nella ripresa da Karpin, il 22enne - con un tocco sottoporta nei minuti conclusivi - permette ai rossobianchi di tornare con i tre punti da un campo tradizionalmente ostico come quello di Rostov-sul-Don. Arrivato a Mosca a inizio 2013, il nazionale ghanese si era messo in luce in Svezia, laureandosi capocannoniere del campionato locale con la maglia dell'Häcken. La Dinamo, pur non entusiasmando, zitta zitta continua a guadagnare punti sulle rivali: regolata 2-0 la pratica Amkar, con Kurányi sugli scudi (doppietta per il centravanti dai quattro passaporti). Il Krylya Sovetov sbanca Nizhny Novgorod, facendo suo un importante scontro salvezza, deciso dal subentrato Delkin, al primo centro nella massima serie. Si impone con un gol per tempo il Terek Grozny, che pone fine a un lungo digiuno di vittorie che durava da fine settembre: Bokila e un rigore di Aílton stendono i siberiani del Tom Tomsk, rimasti in 10 per l'espulsione di Kisenkov (che reagisce sputando addosso al direttore di gara: verrà squalificato per almeno sei turni). Non gliene va bene una all'Anzhi: nel recupero l'arbitro concede ai daghestani un penalty generoso che avrebbe permesso loro di stendere il Kuban e Maximov, presentatosi sul dischetto, spedisce la palla in orbita. Numeri sempre più impietosi per una squadra che solo fino a qualche mese fa ambiva a diventare una potenza del calcio europeo: l'Anzhi è ultimo con appena 8 punti, non segna da 7 incontri consecutivi e soprattutto è ancora a secco di vittorie.


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